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Domenica, 13 Luglio 2014 04:07

Il mese di Dio (seconda parte)

Il mese di Dio (seconda parte)
Gradi del digiuno Il digiuno possiede tre gradi: 1) il digiuno della moltitudine dei musulmani; 2) digiuno degli individui preminenti; 3) digiuno degli individui eccellenti.

 

1-      Il digiuno della moltitudine: questo tipo di digiuno consiste nell’astensione dal mangiare, dal bere e da atti ben definiti previsti dai precetti di giurisprudenza islamica. Questo digiuno è necessario e doveroso per tutti e ogni musulmano è tenuto ad osservarlo, tanto che la sua interruzione comporta il giudizio di Dio e ne rende inevitabile il castigo. Questo tipo di digiuno, entro i suoi limiti, gode di importanza e porta con sé la ricompensa divina.

2-      Il digiuno degli individui preminenti: questo digiuno, oltre alle condizioni precedenti, prevede l’astensione dai peccati. L’individuo deve trattenere la lingua dal pronunciare menzogna, l’occhio dal guardare con passionalità ciò che non sia per lui legittimo, l’orecchio dall’udire cose proibite da Dio e in generale tutte le membra da ciò che è illegittimo. Questo tipo di digiuno riguarda i musulmani preminenti che oltre ad osservare l’astinenza, curano di migliorare se stessi. Disse il Nobile Profeta (su di lui e sulla sua famiglia la pace di Dio):

“Quando osservi il digiuno, anche il tuo orecchio, il tuo occhio e il tuo corpo devono digiunare” (13).

Il Nobile Profeta dopo avere elencato altri argomenti disse: “Il giorno in cui siete a digiuno non deve essere uguale al giorno in cui mangiate”. L’Imam Sajjad (su di lui la pace), nella sua orazione pronunciata in occasione dell’inizio del mese di Ramadan, diceva: “O Dio, aiutaci nel digiuno del mese di Ramadan, affinché noi possiamo trattenere le nostre membra dal disobbedirTi e usarle solo per avere il Tuo compiacimento. Fai che non ascoltiamo alcun discorso vano, che non rivolgiamo lo sguardo a cose futili, che non commettiamo alcun atto proibito, che non ci avviciniamo ad alcuna cosa illecita, che non introduciamo nei nostri ventri se non ciò che hai reso lecito, che la nostra lingua pronunci solo la Tua parola, che non ci imponiamo sofferenza se non quella che ci avvicina alla Tua ricompensa, che non commettiamo opera se non quella che ci preservi dal Tuo castigo” (14).

3-      Il digiuno degli individui eccellenti: il digiuno di costoro, oltre alle condizioni precedenti, prevede l’astensione dalla cura di qualsiasi cosa all’infuori di Dio e da qualsiasi atto all’infuori della Sua adorazione. Si tratta di coloro nei cui cuori altro non è impresso se non l’amore di Dio e che non sono legati ad altro se non a Dio, il cui cuore è privo di ogni vizio e turpitudine e del minimo rancore ed è puro da ogni turpitudine morale e da ogni attaccamento terreno. Come recita il Sacro Corano a proposito del Nobile Abramo (su di lui la pace): “Si presentò al cospetto di Dio con cuore immacolato” (15).

Come si è già detto il dovere collettivo è di osservare il primo grado del digiuno, che costituisce una premessa ai due gradi successivi ed è una rampa che permette agli individui eccellenti di raggiungere la sommità del grado più elevato. Ogni grado possiede in sé una propria importanza.

Per concludere vogliamo citare due Tradizioni appartenenti al sesto Imam sciita, il quale disse:

1-     “Colui che digiuno è due volte felice: quando termina il digiuno e quando incontra Dio” (16);

2-     “L’inverno è la primavera del credente perché le sue notti sono lunghe e può dedicarsi maggiormente all’adorazione di Dio e i suoi giorni sono brevi e può così trovare un conforto nel momento del digiuno” (17).

 

Fonte: islamshia.org

 

 

 

 

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