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Sabato, 28 Giugno 2014 04:19

Ramadan, mese sacro per i musulmani in Italia

“O voi che credete! Vi è prescritto il digiuno, come fu prescritto a coloro che furono prima di voi, nella speranza che voi possiate divenire timorati di Dio” (sura II, v.183). È così che un buon musulmano affronta il mese sacro del Ramadan. Un mese che inizia con la nuova fase lunare e che cambia ogni anno.

Sta per iniziare il mese sacro del digiuno per i musulmani, il quarto dei Cinque pilastri dell’Islam. Nel corso del mese di Ramadan i praticanti non possono bere, mangiare o fumare dall’alba fino al tramonto, per poi passare ai festeggiamenti a base di cibo dalla sera alla mattina.

Gli aspetti spirituali di questo periodo sono molto complessi: si tratta infatti di un mese di recupero spirituale, per fare una buona azione ed avvicinarsi a Dio nel miglior modo possibile.

Il Ramadan non è solo digiuno dal bere e dal mangiare, ma anche astensione dalle liti e dalle polemiche: ci si controlla anche spiritualmente, non solo materialmente e mettendo in atto tutte queste pratiche ci si purifica dai peccati precedenti.

Lo scoccare dei 30 giorni sarà domani, 28 giugno, per chi segue le associazioni più grandi, come il Consiglio Islamico Europeo per la Fatwa e la Ricerca. C’è chi preferisce un’interpretazione più letterale e comincerà il Ramadan solo quando la luna nuova sarà visibile anche in Italia.

Questa è la via scelta da Dhummcatu, associazione musulmana di Tor Pignattara, a Roma. Data d’inizio possibile il 29 giugno. Il mese si apre con la prima preghiera al tramonto, momento in cui inizierà il digiuno fino al tramonto del giorno dopo. “Con l’inizio del mese del Ramadan – scrive l’associazione in un comunicato – chiediamo gentilmente, nel caso in cui venissero fermate persone in un orario coincidente con il fajr o con il tramonto, di verificare se la persona sia di fede islamica; nel caso in cui fosse così vi esortiamo a lasciare qualche minuto di tempo per permettere al cittadino oggetto di fermo di bere qualcosa prima dell’inizio del Ramadan o per la rottura del digiuno – quando questo controllo coincida con il tramonto”.

Non c’è dubbio che oggi l’Islam è la seconda più grande religione in Italia dopo il cattolicesimo. Si tratta di un numero sempre crescente che oggi, secondo gli ultimi dati di Caritas/Mugrantes (2012), rappresenta il 32,9% del totale dei 5.011.000 stranieri regolarmente presenti in Italia, cui si deve aggiungere un numero esiguo di italiani convertiti e di immigrati che hanno ottenuto la cittadinanza. I musulmani provengono da nazioni diverse, con una maggioranza proveniente dal Marocco (506.309), seguiti da immigrati di altri Paesi, quali l’Albania, la Tunisia, il Senegal, l’Egitto, il Pakistan, il Bangladesh, la Libia, l’Algeria, la Bosnia Erzegovina, la Turchia, ecc…

 

 

 

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