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Domenica, 14 Luglio 2013 04:41

Il Digiuno è prescritto in tutte le religioni abramitiche

Gli Ebrei, i Cristiani e i Musulmani condividono il precetto del digiuno rituale: Mosè (as) osservò quaranta giorni di digiuno sul monte Sinai, al tempo della rivelazione dei Dieci Comandamenti (Esodo, 24:18 ).
{jcomments on}Meno nota l’usanza ebraica di digiunare quando si è in lutto o in pericolo. La maggioranza degli ebrei digiuna il giorno della Redenzione e la settimana nella quale commemorano la distruzione di Gerusalemme del 597 A.C. Gesù di Nazareth (as), digiunò tanto nel giorno della redenzione quanto i quaranta giorni di Mosè, contro le tentazioni sataniche.

"Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame.” (Matteo, 4:2-3)

Molti cristiani tutt’oggi osservano un digiuno di quaranta giorni prima della Pasqua (Quaresima), sebbene oggi comprenda solo l’astensione da certi tipi di cibo, piuttosto che da ogni tipo di cibo e bevanda. I musulmani digiunano l’intero mese di Ramadan, e possono, eventualmente, digiunare anche per quasi tutti i giorni dell’anno.

L’ Unico Dio ha prescritto il digiuno per i credenti; molti sono i benefici che questi né trarranno. I piaceri materiali si possono riassumere nelle categorie del mangiare bere, ed avere rapporti sessuali, come della vanità. Il digiuno implica l’astensione volontaria da tali piaceri, imponendoci quindi di tenere una condotta che non asseconda i nostri istinti, per seguire invece il precetto Divino. Questo comportamento costruisce e rinsalda l’auto controllo della persona, mentre al tempo stesso la avvicina ad Allah (SwT). Il digiuno inoltre offre altri benefici:

Il digiuno instilla pazienza ed insegna l’auto controllo e la disciplina.

Il digiuno accresce la compassione verso i meno fortunati.

Il digiuno ci mette in grado di focalizzare la volontà sul lato spirituale della vita, mentre ci consente di dominare quello materiale.

Il digiuno apporta molti benefici sul piano della salute.

Il digiuno può essere un mezzo di espiazione di peccati e può essere occasione di grande ricompensa interiore.

Il digiuno è parte di un più vasto e profondo programma di rinnovamento interiore ed esteriore.

Il digiuno commemora il ricordo di importanti avvenimenti religiosi.

Il digiuno islamico del mese di Ramadan è la continuazione della lunga storia del digiuno nelle fedi Abramitiche. I benefici dell’auto-miglioramento fanno del digiuno un importante mezzo per il miglioramento della propria fede e della pratica religiosa.

“In verità i musulmani e le musulmane che digiunano {.. .} sono coloro per i quali Allah ha disposto perdono ed enorme ricompensa”

( Sacro Corano, Sura al-Ahzab, 33:35)

Fonte: islamshia.org

 

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