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Sabato, 06 Luglio 2013 04:39

Il mese di Dio (prima prate)

Il mese di Dio (prima prate)
Il volto fulgido del mese di Dio risplende, il mese di Ramadan, il mese del Corano, il mese del digiuno e dell'adorazione di Dio.
Milioni di musulmani ne accolgono la venuta a braccia aperte e lo amano. Trascorrono i giorni nel digiuno e la notti si dedicano a fervide e sommesse preghiere.

In quel mese per comandamento divino la vita dei musulmani si trasforma, nell'alimentazione, nel sonno, nei rapporti individuali e sociali e, più importante di tutti, nella condotta etica, nel comportamento e negli atti di adorazione. Le abitazioni dei musulmani assumono un aspetto differente e le città dell'Islam acquistano una maggiore spiritualità.

Il Nobile Profeta dell'Islam (su di lui e sulla sua famiglia la pace e la benedizione di Dio) quando diede per la prima volta ai musulmani la buona novella dell'arrivo del mese di Ramadan disse: "Vi appare con grazia, pietà e misericordia il mese di Dio, il mese che presso Dio è il migliore fra i mesi, i cui giorni sono i migliori fra i giorni, le cui notti sono le migliori fra le notti, le cui ore sono le migliori fra le ore". Poi disse: "E' il mese nel quale siete stati chiamati al convito di Dio, in cui avete ricevuto la misericordia divina, i vostri respiri in questo mese divengono lode di Dio, il vostro sonno diviene atto di adorazione, le vostre opere sono gradite da Dio e le vostre preghiere sono esaudite" .

Il mese di Ramadan è il mese dell'impegno per migliorarsi e del servigio al prossimo. Come disse il Nobile Profeta: "Aiutate i bisognosi e gli umili, non volgete il pensiero a ciò che vi è stato prescritto come illecito, non prestate ascolto a ciò che è proibito (come la menzogna e la maldicenza), siate generosi con gli orfani affinché essi mostrino generosità ai figli vostri che vi sopravviveranno, pentitevi dei vostri peccati" .

Nel mese di Ramadan, secondo i precetti coranici, i musulmani praticano il digiuno durante il giorno e si astengono da determinati atti.

La filosofia del digiuno: la filosofia del digiuno meriterebbe un lungo discorso. Il digiuno rafforza l'uomo di fronte al peccato e lo rende puro e devoto al cospetto di Dio. Il digiuno ricorda all'uomo i bisognosi e accresce in lui il sentimento di amore per i suoi simili. Inoltre il digiuno è benefico per la salute del corpo, fa meglio comprendere all'uomo il piacere del cibo e lo rende riconoscente verso le grazie di Dio.

Il timore di Dio: il Sacro Corano spiega l'essenza e la filosofia del digiuno attraverso il timore di Dio e l'astinenza recitando:

"O voi che credete, vi è prescritto il digiuno come era stato prescritto a coloro che vi hanno preceduto. Possiate divenire timorati"

Come il corpo dell'uomo si trova a fronteggiare svariati microbi e malattie, la sua anima è esposto all'aggressione delle passioni interiori e dei vizi morali. Il corpo che possieda una maggiore forza di resistenza sarà immune rispetto a microbi e malattie. Allo stesso modo l’anima forte di maggiore timore di Dio e devozione sarà maggiormente immune da passioni e vizi morali. In questo senso l'Islam, raccomandando intensamente il devoto timore di Dio, offre all'uomo molti fattori che ne accrescono l'intensità.

Fonte: islamshia.org

 

 

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