Questo sito e’ chiuso. Ci siamo trasferiti su: Parstoday Italian
Mercoledì, 16 Marzo 2016 06:20

Parte (708): sura Al-Ankabut (Il Ragno), versetti 27-30

Parte (708): sura  Al-Ankabut (Il Ragno), versetti 27-30
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Andiamo avanti con la lettura della sura Al-Ankabut (Il Ragno), la 29esima del sacro Corano, meccana per la maggiorparte e composta da 69 versetti. Il nome della sura proviene dal 41esimo versetto, quando coloro che si rifugiano in altri all’infuori di Dio vengono paragonati al ragno che ha fatto per se una casa e la crede resistente. Ma ora ecco il versetto numero 27 della sura del Ragno: وَوَهَبْنَا لَهُ إِسْحَاقَ وَیَعْقُوبَ وَجَعَلْنَا فِی ذُرِّیَّتِهِ النُّبُوَّةَ وَالْکِتَابَ وَآتَیْنَاهُ أَجْرَهُ فِی الدُّنْیَا وَإِنَّهُ فِی الْآخِرَةِ لَمِنَ الصَّالِحِینَ Concedemmo [ad Abramo] Isacco e Giacobbe e nella sua progenie stabilimmo la profezia e il Libro. Gli pagammo la sua mercede in questa vita e nell'altra sarà tra i giusti.(29:27)  Il versetto spiega che dopo che Abramo migrò per sostenere la causa divina, Dio lo premiò con grandi doni; ebbe una nobile progenie che proseguirono la sua opera e furono profeti divini e rappresentarono la luce della fede tra le genti. Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè, Aronne e Salomone, furono tutti della stirpe di Abramo. In pratica il nome di questo profeta divenne eterno ed e’ questo l’effetto di ogni buon figlio; lui può essere motivo di felicità dei genitori in vita e mantenere vivo il nome dei genitori dopo la loro morte. Da questo versetto apprendiamo che: Primo – I figli benefattori sono un dono divino che Dio elargisce alle persone benefattrici. Secondo – Uno dei premi che Dio dà in questa vita a chi compie il bene, e’ proprio una buona progenie. Terzo – Al contrario di quanto sostengono certe sette deviate, questa vita e l’altra vita possono essere costruite nel migliore dei modi ed insieme. Nella cultura islamica si dice che non bisogna sacrificare l’aldilà per questa vita ma non bisogna nemmeno abbandonare la vita mondana per ottenere la beatitudine nell’aldilà. Ed ora leggiamo i versetti 28 e 29 della sura Ankabut: وَلُوطًا إِذْ قَالَ لِقَوْمِهِ إِنَّکُمْ لَتَأْتُونَ الْفَاحِشَةَ مَا سَبَقَکُم بِهَا مِنْ أَحَدٍ مِّنَ الْعَالَمِینَ E quando Lot disse al suo popolo: “Davvero commettete una turpitudine che mai nessuno al mondo ha commesso prima di voi.(29:28) أَئِنَّکُمْ لَتَأْتُونَ الرِّجَالَ وَتَقْطَعُونَ السَّبِیلَ وَتَأْتُونَ فِی نَادِیکُمُ الْمُنکَرَ فَمَا کَانَ جَوَابَ قَوْمِهِ إِلَّا أَن قَالُوا ائْتِنَا بِعَذَابِ اللَّـهِ إِن کُنتَ مِنَ الصَّادِقِینَ Concupite i maschi, vi date al brigantaggio e perpetrate le azioni più nefande nelle vostre riunioni”. La sola risposta del suo popolo fu: “Attira su di noi il castigo di Allah, se sei uno che dice il vero!”.(29:29) Da quì in poi la sura si sposta dalla vita di Abramo alle vicende inerenti la vita di Lot che viveva nel suo stesso periodo. Il popolo di Lot però non solo non accettava il suo invito ad adorare Dio ma addirittura minacciava di morte o di esilio il profeta. Lot, profeta del signore, ammoniva la gente e ricordava che il sesso tra uomini era un peccato molto brutto che minacciava l’esistenza stessa del genere umano, ma il suo popolo proseguiva con tale pratica e rispondeva con insolenza chiedendo a Lot di invocare su di loro il castigo divino dal quale lui metteva in guardia. In altre parole davano del bugiardo a Lot e gli chiedevano di non dar loro fastidio. Da questi versetti apprendiamo che: Primo – I leaders religiosi non sono solo responsabili di invitare la gente a Dio ma devono anche combattere contro i fenomeni negativi della società. Secondo – Anche se la corruzione dilaga in una società non bisogna rinunciare all’espressione della verità e bisogna distogliere il prossimo dal peccato e dall’errore. Terzo – I profeti divini incoraggiavano l’uomo ad esaudire le proprie necessità sessuali attraverso la via legale e naturale condannando sempre le deviazioni come l’omosessualità. Quarto – Il peccato e’ considerato una questione individuale fino a quando rimane segreto, ma quando diventa un qualcosa di palese e visibile diventa un problema sociale e quindi e’ dovere di tutti fare qualcosa per combatterlo. Quinto – L’omosessualità, oggi autorizzata in alcuni paesi occidentali, è sempre stata considerata un fenomeno brutto dalle religioni divine ed i profeti hanno sempre avuto la missione di opporsi a simili deviazioni. Ed ora leggiamo il versetto 30 della sura Ankabut: قَالَ رَبِّ انصُرْنِی عَلَى الْقَوْمِ الْمُفْسِدِینَ Disse: “Mio Signore, dammi la vittoria su questo popolo di perversi!”.(29:30) Quando quel popolo di peccatori accusò Lot di essere un menzognero, lui si rifugiò in Dio chiedendo un miracolo che potesse dimostrare la sua sincerità e dare la giusta lezione a quella gente. Da questi versetti apprendiamo che: Primo – Nella cultura islamica, l’omosessualità viene considerata un modo per diffondere la corruzione sulla terra e chi commette palesemente questo peccato viene condannato alla pena capitale. Secondo – Dobbiamo resistere con decisione alla diffusione della corruzione nella società e dobbiamo chiedere a Dio di aiutarci. Davood Abbasi

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna