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Domenica, 27 Dicembre 2015 09:59

Parte (698): sura Al Qasas (Il Racconto), versetti 70-75

Parte (698): sura Al Qasas (Il Racconto), versetti 70-75
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l'interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l'ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

 

Da tante puntate abbiamo iniziato la lettura della sura Al Qasas (Il Racconto), la 28esima del sacro Corano, meccana per la maggiorparte e composta da 88 versetti. Quasi metà di questa sura narra vicende inerenti alla vita di uno dei grandi profeti del Signore ovvero Mosè (la pace sìa con lui).

Il nome della sura proviene dal 25esimo versetto, quando Mosè (la pace sìa con lui), fa cenno alla storia della sua vita.

Ma ora ecco il versetto numero 70 della sura del Racconto:

«وَ هُوَ اللَّهُ لا إِلهَ إِلَّا هُوَ لَهُ الْحَمْدُ فِی الْأُولى‏ وَ الْآخِرَةِ وَ لَهُ الْحُکْمُ وَ إِلَیْهِ تُرْجَعُون»

Ed Egli è Allah, non c'e' divinità all'infuori di Lui. A Lui spetta la Lode nel mondo e nell'altra vita. Suo e' il dominio assoluto e a Lui verrete ricondotti". (28:70)

In questo versetto il tema centrale e', come quelli precedenti, il Monoteismo. Il Corano ribadisce che solo il Signore e' degno di lode e di adorazione. Il dominio assoluto su tutto ciò che esiste e' Suo, sia in questa che nell'altra vita. Alla fine dei loro giorni, ricorda alla fine il versetto, tutti gli uomini verranno ricondotti al Suo cospetto e non certo davanti ai falsi idoli che talvolta gli uomini si fabbricano in mente durante la loro vita.

Da questo versetto apprendiamo che:

Primo – E' degno di adorazione solo chi è l'inizio e la fine della nostra esistenza.

Secondo – Il dominio di Dio su tutti gli esseri e' dovuto alla creazione; sull'uomo però Dio ha un dominio in più che e' quello che passa attraverso la legislazione e l'invio dei suoi insegnamenti all'uomo attraverso i profeti.

Ed ora leggiamo i versetti 71, 72 e 73 della sura del Racconto:

«قُلْ أَرَأَیْتُمْ إِنْ جَعَلَ اللَّهُ عَلَیْکُمُ اللَّیْلَ سَرْمَداً إِلى‏ یَوْمِ الْقِیامَةِ مَنْ إِلهٌ غَیْرُ اللَّهِ یَأْتِیکُمْ بِضِیاءٍ أَفَلا تَسْمَعُون»

Di': "Cosa credete? Se Allah vi desse la notte continua fino al Giorno della Resurrezione, quale altra divinità all'infuori di Allah potrebbe darvi la luce? Non ascoltate dunque?". (28:71)

«قُلْ أَرَأَیْتُمْ إِنْ جَعَلَ اللَّهُ عَلَیْکُمُ النَّهارَ سَرْمَداً إِلى‏ یَوْمِ الْقِیامَةِ مَنْ إِلهٌ غَیْرُ اللَّهِ یَأْتِیکُمْ بِلَیْلٍ تَسْکُنُونَ فِیهِ أَفَلا تُبْصِرُون‏»

Di': "Cosa credete? Se Allah vi desse il giorno continuo, fino al Giorno della Resurrezione, quale altra divinità all'infuori di Allah potrebbe darvi una notte in cui possiate riposare? Non osservate dunque? (28:72)

«وَ مِنْ رَحْمَتِهِ جَعَلَ لَکُمُ اللَّیْلَ وَ النَّهارَ لِتَسْکُنُوا فیهِ وَ لِتَبْتَغُوا مِنْ فَضْلِهِ وَ لَعَلَّکُمْ تَشْکُرُون‏»

È grazie alla Sua misericordia, che stabilisce per voi la notte e il giorno affinché possiate riposare e procurarvi la Sua grazia e affinché Gli siate riconoscenti". (28:73)

In questi versetti si mette in mostra in un altro modo la supermazia assoluta di Dio sul Creato. Al profeta dell'Islam viene ordinato di chiedere ai pagani della Mecca una cosa: se Dio facesse in modo che fosse sempre giorno o sempre notte, gli dèi fasulli adorati dai pagani avrebbero potuto fare qualcosa?

Oggi con le nostre conoscenze sappiamo che se il moto della Terra intorno a se stessa si fermasse, da una parte rimarrebbe sempre giorno e dall'altra ci sarebbe sempre notte.

Quindi niente oscurità per riposarsi per la parte tutta di giorno e niente giorno per lavorare per la parte tutta notte.

Questi versetti possono darci anche uno spunto riflessivo sull'esistenza stessa della notte e del giorno; un dono di non poca importanza che crediamo scontato. Sarebbe stata la stessa la vita sul nostro pianeta senza l'alternarsi della notte e del giorno? Il cambiamento non riguarda solo la luce ma anche la temperatura ed altri parametri che in pratica agevolano la vita dell'uomo e di altre creature. Dalla brevissima riflessione su questi versetti abbiamo quindi concluso che:

Primo – Uno dei modi migliori per conoscere Dio e avvicinarsi al Monoteismo e' riflettere sull'ordine del Creato e di ciò che ci sta attorno. Il moto così preciso della Terra, l'alternarsi del giorno e della notte sono solo alcuni degli esempi della potenza di Dio.

Secondo – La notte e' per il riposo e il giorno per il lavoro e l'attività.

Terzo – Se vogliamo avvicinare una persona all'Islam, basta fargli domande che la risveglino, ad esempio sul Creato.

Quarto – Conoscere i doni che Dio ci ha elargito, ci induce a ringraziarLo. E' molto importante presentare i doni divini soprattutto ai giovani ed ai bambini.

Ed ora leggiamo i versetti 74 e 75 della sura del Racconto o al Qasas:

«وَ یَوْمَ یُنادیهِمْ فَیَقُولُ أَیْنَ شُرَکائِیَ الَّذینَ کُنْتُمْ تَزْعُمُون»

E [ricorda] il giorno in cui Dio li chiamerà e dirà: "Dove sono i consoci che immaginavate per me? (28:74)

«وَ نَزَعْنا مِنْ کُلِّ أُمَّةٍ شَهیداً فَقُلْنا هاتُوا بُرْهانَکُمْ فَعَلِمُوا أَنَّ الْحَقَّ لِلَّهِ وَ ضَلَّ عَنْهُمْ ما کانُوا یَفْتَرُون»

E chiameremo per ogni popolo un testimone e diremo: "Esponete il vostro ragionamento [per la miscredenza]. Sarà allora che sapranno che e' Dio ad aver ragione e che cio' in cui credevano sparisce davanti loro". (28:75)

Il Corano rifà la stessa domanda che aveva fatto in questa sura nel versetto 62; ricorda che coloro che in questa vita hanno associato all'adorazione di Dio quella di persone o cose, nell'altra vita verranno richiamate a rispondere di questo loro fare e dovranno essere in grado di esporre un ragionamento, un motivo, per tale loro pratica.

Se non ci riusciranno, cosa che chiaramente avverrà, saranno puniti; sarà in altre parole in tale condizione che capiranno di avere sbagliato ma in quel momento sarà troppo tardi.

Da questi versetti apprendiamo che:

Primo – Il ricordo delle scene del Giorno del Giudizio nel Corano, e' un monito ai fedeli; devono stare attenti a non cadere nella trappola della miscredenza e mai devono associare altre divinità a Dio.

Secondo – I profeti ed i messaggeri divini sono i testimoni del Giorno del Giudizio e dobbiamo comportarci in modo che il profeta che seguiamo nell'altra vita non sia arrabbiato con noi ma che interceda per la nostra benedizione.

Terzo – Non esiste alcun ragionamento logico che possa giustificare la miscredenza.

Quarto – Nel Giorno del Giudizio i veli verranno messi da parte e la giustizia e la verità saranno facilmente distinguibili e visibili per tutti.

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