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L'ABC dell'Islam: la Preghiera in viaggio e la Preghiera dei Segni

L'ABC dell'Islam: la Preghiera in viaggio e la Preghiera dei Segni
La Preghiera in viaggio Quando ci si trova in viaggio, le preghiere di mezzogiorno, del pomeriggio e della sera, in presenza di otto condizioni, devono essere ridotte a due serie (1). Quattro di tali condizioni sono:

 

i. il viaggio non deve avere uno scopo illecito (come furto, adulterio, ecc.);

ii. il viaggio non deve essere parte dell’usuale attività lavorativa del viaggiatore;

iii. il viaggiatore deve essere intenzionato a percorrere in totale (tra andata e ritorno) almeno otto parasanghe (2);

iv. il viaggiatore non deve essere un nomade abituale.

Le altre quattro condizioni sono state omesse per brevità e semplicità di trattazione; chi fosse interessato o avesse bisogno di conoscerle, insieme alle altre norme della preghiera in viaggio, deve consultare i responsi del 'mujtahid' che segue.

La Preghiera dei Segni

In caso di burrasche, tuoni, fulmini (ed eventi simili a questi) che causino il panico nella maggioranza della gente e in caso d’eclissi solari o lunari e di terremoti, si deve compiere la preghiera dei segni, la quale consta di due serie, ognuna delle quali comprende cinque rukū°. Tale preghiera si esegue nel seguente modo:

1) si compie il Wudhū’, ci si rivolge in direzione della sacra Ka°ba e si formula l’intenzione di compiere tale preghiera al solo scopo di ottemperare al dovere che Allah ha imposto;

2) dopo aver formulato l’intenzione, stando immobili in posizione eretta, si portano le mani all’altezza delle orecchie e si pronuncia la formula "Allāhu Akbar";

3) si recita poi in posizione eretta la Sura Aprente e dopo di essa una sura qualsiasi (3) del Corano (come ad esempio la semplice e breve sura At-tawĥīd, della quale abbiamo citato in precedenza il testo); si esegue a questo punto il primo dei cinque rukū° (prescritti nella preghiera dei segni) e una volta raggiunta la posizione di rukū° si recita la formula (già citata in precedenza) del rukū° e cioè "Subĥāna Rabbiyal-°Aďīmi wa biĥamdih" o, in alternativa, recitare la formula: "Subĥānal-Lāhi, Subĥānal-Lāhi, Subĥānal-Lāh."

4) dopodiché bisogna alzarsi in posizione eretta, rimanere per un istante immobili e ripetere le sopraccitate fasi tre e quattro, fino a quando il numero complessivo dei rukū° effettuati non raggiunge i cinque;

5) eseguito il quinto rukū° bisogna alzarsi in posizione eretta, rimanere per un istante immobili e andare a eseguire le due sajda intervallate da una posizione seduta;

6) finita la seconda sajda è necessario alzarsi in posizione eretta e ripetere i sopraccitati punti 3, 4, 5 e 6; terminata la seconda sajda della seconda serie, recitare il tashahhud e il saluto, terminando così la preghiera.

Osservazione: la preghiera dei segni che deve essere pregata a causa delle eclissi di sole e di luna deve essere eseguita nell’intervallo di tempo che va dall’inizio dell’eclissi sino all’istante in cui essa inizia ad esaurirsi.

NOTE
1) ed eseguite similmente alla preghiera del mattino, con la sola differenza che nelle preghiere di mezzogiorno e del pomeriggio la recitazione deve essere effettuata sottovoce.
2) 1 parasanga = 6.240 metri.
3) Eccetto quelle Sure che contengono i versetti che, se recitati, rendono obbligatoria la prostrazione: 32, sūratus-Sajda, 41, sūratu Fuŝŝilat, 53, sūratun-Najm, 96, sūratul-°Alaq.

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