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Lunedì, 13 Dicembre 2010 11:16

I Tawwabun (seconda parte)

I Tawwabun (seconda parte)
Nel 64 Hijri, l'inaspettata morte di Yazid incoraggiò i Tawwabun ad uscire allo scoperto.
Sulayman iniziò la sua campagna pubblica apertamente nominando i suoi rappresentanti nelle varie città. La campagna dei Tawwabun ottenne il sostegno di 16.000 abitanti di Kufa e la morte di Yazid fece tremare il trono Ummayade. In Siria due gruppi tribali si contendevano il potere: i Kalb e i Qays. Damasco era nel caos, incapace di controllare quello che avveniva in Iraq. In Hijaz, Abdullah Ibn Zubayr ebbe modo di consolidare il suo potere e si autoproclamò "Amir al-Muminin". Ubaydullah Ibn Ziyad, governatore Ummayade di Basra e Kufa, fu costretto a fuggire a Marwan in Siria. Abdullah Ibn Zubayr mandò quindi alcune sue forze nell'area. Così Sulayman Ibn Surad si preparò all'azione finale del suo movimento. Scrisse alle guide sciite di Madain e Basra chiedendogli di incontrarsi a Nukhayla, fuori Kufa, il 1 Rabi al-Thani del 65, ed essi accettarono. A questo punto anche la figura di Mukhtar Ibn Abi Ubayda al-Thaqafi, un devoto seguace dell'Ahl al-Bayt, apparì in Kufa. Il suo obiettivo era lo stesso dei Tawwabun, vale a dire quello di vendicare il sangue di Husayn (aA), ma differiva riguardo alla politica. Egli infatti credeva che si sarebbe dovuti giungere agli obiettivi attraverso una potenza militare più organizzata. Mukhtar cercò quindi di convincere i Tawwabun a non intraprendere alcuna azione che non li avrebbe portati al successo. Ma i Tawwabun rifiutarono di unirsi a Mukhtar e non deviarono dal loro scopo ultimo del sacrificio. Essi dissero che avrebbero seguito soltanto "Shaykh al-Shi'a" (appellativo conferito a Sulayman Ibn Surad). Mukhtar disse che Sulayman non aveva la capacità di organizzarsi militarmente per una battaglia, né la conoscenza necessaria della diplomazia e della politica. Inoltre, vi era il fatto che Mukhtar era sostenuto da Muhammad Ibn Hanafiyya, figlio dell'Imam ‘Ali (A). Ma il rifiuto dei Tawwabun alla causa di Mukhtar dimostra come questi non fossero interessati a nessun tipo di avventura militare, né alla politica. Inoltre, non erano disposti ad accettare l'autorità di un Imam (Muhammad Ibn Hanafiyya) che non proveniva dalla stessa linea di discendenza di Fatima (A). I Tawwabun non proclamarono nessun Imam specifico per il loro movimento all'infuori di ‘Ali Ibn Husayn (A), il quarto Imam. Il nome di Muhammad Ibn Hanafiyya non era mai stato citato durante il primo incontro dei Tawwabun nel 61 Hijri. Mukhtar arrivò a Kufa dopo la morte di Yazid nel 64 Hijri ed iniziò la sua campagna in nome di Ibn Hanafiyya. Dunque il nome di Ibn Hanafiiya apparve per la prima volta quando i Tawwabun erano già pronti a terminare il loro programma. Poiché ‘Ali Ibn Husayn (A) si rifiutò di fare dichiarazioni pubbliche o di permettere a Mukhtar di combattere in suo nome, così anche i Tawwabun se ne astennero. Comunque, circa 2.000 tra i Tawwabun passarono poi al fianco di Mukhtar con la speranza di una prospettiva politica migliore. Sulayman Ibn Surad e le altre guide continuavano ad enfatizzare il fatto di astenersi da ogni sorta di conquista politica e vantaggio materiale.

Fonte: Associazione Islamica Imam Mahdi (AJ)

 

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