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Domenica, 02 Giugno 2013 02:51

L'importanza dell'Ijtihad e del Taqlid

“Se dopo l'occultazione del vostro Qa’im non dovesse rimanere una persona tra i sapienti che inviti verso di lui (l' Imam); guidi gli altri a lui; difenda la sua religione con le prove di Allah; salvi i servi di Allah oppressi dalle trappole di Iblis (Satana) e delle sue orde, e dai tranelli dei nemici (dell' Ahlul Bayt), allora non rimarrebbe una singola persona (sulla Terra) che continuerebbe realmente a seguire la religione di Allah.
Tuttavia, questi sapienti s'incaricano di essere i protettori dei cuori dei nostri seguaci oppressi, proprio come il capitano di un'imbarcazione prende il controllo delle vite e la salvezza di coloro che sono sulla sua nave. Pertanto, questi (sapienti – gli Ulama) sono le persone migliori al cospetto di Allah, il Nobile ed il Grande.”

Biharul Anwar, vol. 2, pag. 6, sec. 8, trad. 12

Durante la vita del Profeta Muhammad (la pace sia su di lui e la sua famiglia), egli fu la sola autorità in tutte le questioni religiose e politiche, e le questioni religiose e quelle attinenti la comunità venivano poste a lui o a chi egli aveva dato autorità (secondo gli ordini di Allah) sui credenti. Con la sua scomparsa, la catena dei successori – i 12 Imam - cominciò. La prima delle guide esplicitamente incaricate fu ‘Ali ibn Abi Talib (pace sia su di lui) ed il successore finale è il dodicesimo Imam, al-Hujjat ibnil Hasan al-Askari (possa Allah affrettare il suo avvento).

La guida del dodicesimo Imam era ben diversa da quella del precedente undicesimo Imam poiché secondo la saggezza di Allah, egli ebbe due forme di occultazione. La sua occultazione minore durò per poco più di 60 anni durante i quali furono incaricati quattro rappresentanti specifici. Essi erano responsabili nel trasmettere le domande sulle questioni quotidiane presentate dai fedeli all'Imam, raccogliendo i vari fondi Islamici (Khums, Zakat, etc..) e distribuendoli come l'Imam credeva più opportuno, ed altre mansioni.

Dopo la morte del quarto rappresentante nell'anno 328 AH, le porte della rappresentazione specifica furono chiuse. Tuttavia, la guida non si esaurì ed in accordo alle direttive emesse dal dodicesimo Imam, i credenti devono seguire i sapienti (Fuqaha) che: “...sorvegliano la loro anima, proteggono la loro religione, e seguono i comandamenti del loro Signore (Allah)...” Così, la ’rappresentazione generale’ è stata posta sulle spalle delle fonti dell' emulazione (Mara’ja Taqlid).

Fonte: islamshia.org

 

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