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Domenica, 08 Marzo 2015 05:56

La Donna nella Cultura Islamica (seconda parte)

La Donna nella Cultura Islamica (seconda parte)
Cammino verso la perfezione: secondo l’Islam, uomo e donna hanno ricevuto entrambi l’ordine da Allah (SwT) di camminare sulla Retta Via e di tendere verso la perfezione.

 

Nemico comune: secondo il Santo Corano, Satana è il nemico comune dell’uomo e della donna; entrambi sono suscettibili alle sue insidie malefiche, e ad entrambi si chiede di guardarsi dai complotti malvagi del nemico dell’umanità. Secondo l’Islam, Satana al principio della creazione ha ingannato entrambi allo stesso modo,  e il Santo Corano non considera la donna responsabile della “caduta dell’uomo”.

L’Uomo e la Donna si completano a vicenda: il Santo Corano attesta che l’uomo e la donna si completano l’uno con l’altra .

Credenti e Miscredenti: il Santo Corano utilizza anche esempi femminili per descrivere Credenti e Miscredenti: Maryam (as) e Asiyeh (as), la moglie del Faraone, sono usate per descrivere delle persone pie e religiose, mentre i nomi delle mogli del profeta Noè (as) e di Lot (as) sono utilizzati al fine di rappresentare il prototipo del miscredente. Il Santo Corano, nella Sura at-Tahrim (66:10-12), dice:

"Allah  ha proposto ai miscredenti l'esempio della moglie di Noè e della moglie di Lot. Entrambe sottostavano a due dei Nostri servi, uomini giusti. Entrambe li tradirono, ed essi non poterono in alcun modo porle al riparo da Allah. Fu detto loro: «Entrate entrambe nel Fuoco, insieme con coloro che vi entrano». Allah ha proposto ai credenti l'esempio della moglie di Faraone, quando invocò: « Signore, costruiscimi vicino a Te una casa nel Giardino. Salvami da Faraone e dalle opere sue. Salvami dagli ingiusti». E Maria, figlia di 'Imrân, che conservò la sua verginità; insufflammo in lei del Nostro Spirito. Attestò la veridicità delle Parole del suo Signore e dei Suoi Libri e fu una delle devote".

Ricompense: il Santo Corano valuta le buone azioni di uomini e donne allo stesso modo e promette loro le stesse ricompense per il loro agire. Così si legge nella Sura ali-Imran (3: 195)

“Il loro Signore risponde all'invocazione: "In verità non farò andar perduto nulla di quello che fate, uomini o donne che siate, ché gli uni vengono dagli altri …”.

Diverse responsabilità: in alcuni versetti (ayat) del Santo Corano, Allah (SwT) ha imposto agli uomini doveri specifici, distinti da quelli delle donne. Per esempio, il Santo Corano, nella Sura an-Nisa(4: 19), indica il dovere specifico dell’uomo trattare le donne gentilmente:

“Comportatevi verso di loro convenientemente. Se provate avversione nei loro confronti, può darsi che abbiate avversione per qualcosa in cui Allah ha riposto un grande bene”.

Questi versetti, tuttavia, non devono essere considerati segno di discriminazione tra i due sessi.

 

Dovere di ordinare il bene e proibire il male: il precetto Islamico di ordinare il bene e proibire il male (Amri bi-l-ma’roof wa Nahyi ani-l-munkar) è tale per uomini e donne. Il Santo Corano, nella Sura at-Tawba(9:71), dice:

“I credenti e le credenti sono alleati gli uni degli altri. Ordinano le buone consuetudini e proibiscono ciò che è riprovevole, eseguono l'orazione, pagano la decima e obbediscono ad Allah e al Suo Messaggero. Ecco coloro che godranno della misericordia di Allah. Allah  è eccelso, saggio”.

Uguale partecipazione: secondo l’Islam, l’Uomo e la Donna hanno ugualmente il diritto di stipulare alleanze, giurare, votare, eleggere o stringere accordi. Il Santo Corano, nella Sura al-Mumtahana(60: 12), dice:

“O Profeta, quando vengono a te le credenti a stringere il patto, [giurando] che non assoceranno ad Allah alcunché, che non ruberanno, che non fornicheranno, che non uccideranno i loro figli, che non commetteranno infamie con le loro mani o con i loro piedi e che non ti disobbediranno in quel che è reputato conveniente, stringi il patto con loro e implora Allah di perdonarle. Allah è perdonatore, misericordioso”.

 

Fonte:islamshia-w

 

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