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Sabato, 07 Marzo 2015 07:13

La Donna nella Cultura Islamica (prima parte)

Dal momento che le donne rappresentano la metà della società umana, il loro status, la loro posizione ed il loro ruolo in tale società, possono essere un valido criterio per valutare il livello di

ogni società e cultura. Esse hanno un ruolo importante nello sviluppo o nell’involuzione della loro società, e sono un fattore determinante nella crescita della qualità della vita.

La cultura di una società è costituita dai suoi costumi, dalle tradizioni, dalle credenze e dal comportamento dei suoi membri. Parimenti, la cultura di una scuola di pensiero è costituita dai suoi principi, dal suo credo e dalle azioni dei suoi membri fondatori. Pertanto, se si volesse studiare una particolare scuola di pensiero, occorre riferirsi a ciò che i suoi leader e fondatori dicono. Quindi, per comprendere il ruolo della donna nella cultura Islamica, occorre studiare quello che l’Islam e le sue guide religiose affermano a questo riguardo.

La vera cultura dell’Islam può essere valutata soltanto attraverso il Santo Corano e le tradizioni profetiche (Ahadith, plurale di adith) e studiando la vita, il carattere e la condotta del Santo Profeta (S), degli infallibili Imam (as)nonché delle nobili Khadija (as) e Fatima (as), così come, d’altro canto, la cultura musulmana va valutata studiando le norme ed i modelli comportamentali dei musulmani e le opere culturali dei loro scrittori, artisti e poeti. Comunque, chiunque voglia approfondire uno studio comparativo fra queste due culture, e trovarne le affinità e differenze, dovrebbe accostarsi a questo studio in modo obbiettivo e senza pregiudizi.

La prospettiva Coranica

Quasi duecento versetti del Santo Corano si occupano di status, ruolo e responsabilità della donna negli aspetti individuale, familiare e sociale. Secondo il Santo Corano, uomini e donne hanno uguali diritti sebbene, per certe questioni particolari, tali diritti possano sembrare dissimili. La Legge Divina considera infatti che uomo e donna, pur ugualmente “umani” e con lo stesso fine nella Creazione, abbiano specifiche e peculiari esigenze ed attitudini. Almeno quindici punti rivelano tale approccio equilibrato, dimostrando come l’Islam non lasci spazio alcuno alla discriminazione sessuale.

La Creazione: nei versetti in cui il Santo Corano descrive la creazione dell’uomo, la sua posizione di vicario di Dio, la prostrazione degli angeli davanti ad Adamo (as), il soffio dello Spirito Divino nell’uomo, l’insegnamento dei Nomi Divini, il sussurro di Satana, la disobbedienza di Adamo (as), il suo pentimento ecc., non viene operata alcuna specifica distinzione tra uomo e donna. Tutti questi versetti parlano di “umano”, “uomo”, “figli di Adamo”, non operando alcuna differenza tra i due sessi.

Potenziale Comune: rispetto alle potenzialità nella conoscenza esoterica, al possesso di uno Spirito Divino, alla capacità intellettiva, alla consapevolezza etica e al ruolo di vicario di Dio, il Santo Corano non distingue tra uomo e donna, bensì riferisce le citate caratteristiche ad ambedue; se ne deduce che l’uomo e la donna sono assolutamente paritetici a questo proposito.

Il Fine della Creazione: secondo il Santo Corano, il fine della creazione dell’uomo e della donna è la sottomissione ad Allah , la messa alla prova ed il conseguimento di una vita pura, senza nessun distinzione di genere.

Valori Umani: riguardo alle virtù e ai valori umani quali la fede, la conoscenza, la purezza, la pietà, e alle buone azioni, Hajj (pellegrinaggio alla Mecca)e Jihad(sforzo sulla via di Allah compresi, il Santo Corano non fa distinzione tra uomo e donna. Il Santo Corano, nella Sura al-Ahzâb, (33: 35), pone l’accento su tale uguaglianza dicendo:

“In verità i musulmani e le musulmane, i credenti e le credenti, i devoti e le devote, i leali e le leali, i perseveranti e le perseveranti, i timorati e le timorate, quelli che fanno l'elemosina e quelle che fanno l'elemosina, i digiunatori e le digiunatrici, i casti e le caste, quelli che spesso ricordano Allah e quelle che spesso ricordano Allah, sono coloro per i quali Allah ha disposto perdono ed enorme ricompensa .

 

Fonte: islamshia

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