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Domenica, 19 Luglio 2015 06:32

Il rapporto dell’uomo con Dio (seconda parte)

Il rapporto dell’uomo con Dio (seconda parte)
La preghiera in congregazione Il Messaggero di Dio disse: «In verità, Dio, fino a quando non dà al suo servo ciò che gli ha chiesto, “si vergogna” di lui, se questo esprime tale richiesta dopo aver eseguito la propria preghiera in congregazione» {Biharu-l’anwar 88: 4}

 

Il Messaggero di Dio disse: «Una preghiera compiuta in congregazione è meglio di quarant’anni di preghiere compiute [da soli] in casa» {Mustadraku-l-wasa’il 6: 446}

Il Profeta disse: «Le file dei Musulmani che pregano in congregazione sulla terra, sono come quelle degli angeli in cielo. Una rak´ah [di preghiera] eseguita in congregazione vale ventiquattro rak´ah, ciascuna delle quali è piú cara a Dio (sia glorificato e magnificato) di quarant’anni d’adorazione. Nel Giorno del Giudizio, Dio riunirà tutti gli uomini, i primi e gli ultimi, per la resa dei conti. Allora, Egli allevierà le angosce dall’animo di ogni credente che abbia partecipato alla preghiera [in congregazione] del venerdí, dopodiché gli ordinerà d’entrare in Paradiso» {Biharu-l’anwar 88: 6}

Un cieco venne dall’Inviato d’Allah e gli disse: «O Messaggero di Dio, io sono cieco e voglio sapere che cosa devo fare quando sento l’azàn [chiamata alla preghiera] e non trovo nessuno che m’accompagni in moschea per eseguire la preghiera in congregazione da te guidata». Il Profeta gli disse: «Tendi una fune tra casa tua e la moschea e, aiutandoti con essa, vieni a eseguire la preghiera in congregazione» {At-tahzib 3: 266}

Il pentimento e l’Aldilà

Il Messaggero di Dio disse: «Gli Apostoli dissero a Gesú: “O Ruhallàh [spirito di Dio], chi dobbiamo frequentare?”. Disse: “Chi la cui vista vi ricorda Dio, le cui parole aumentano le vostre conoscenze e il cui comportamento v’incoraggia [a compiere il bene] in vista dell’Aldilà» {Biharu-l’anwar 1: 203}

Il Messaggero di Dio disse: «In verità, la maggior parte delle grida dei dannati, sarà per aver rimandato [continuamente] la penitenza» {Al-mahajjatu-l-baidà}

Il Messaggero di Dio disse: «O Alí, beato il viso che è osservato dal Signore mentre da esso scendono lacrime di [vero] pentimento per aver commesso un peccato del quale nessuno, all’infuori di Dio, è a conoscenza» {Biharu-l’anwar 77: 63}

Il Messaggero di Dio disse: «In verità, Dio, il Santo, l’Eccelso, nell’ultimo terzo d’ogni notte, e all’inizio di tutti i giovedí sera, fa discendere un angelo verso il cielo del mondo e lo incarica di gridare [da parte Sua]: “Esiste forse qualche bisognoso affinché Io soddisfi le sue necessità? Esiste forse qualcuno disposto a pentirsi affinché Io accetti il suo pentimento? Esiste forse qualcuno che chiede perdono affinché Io lo perdoni?”» {Biharu-l’anwar 3: 314}

Il Messaggero di Dio disse: «I morti sepolti in un cimitero gridano a chiunque passi davanti a esso: “O inconsapevole, se sapessi ciò che sappiamo noi, ti si scioglierebbe la carne del corpo [dalla paura]» {Irshàdu-l-gulúb}

Fonte: islamshia-w.com

 

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