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Giovedì, 18 Settembre 2014 13:34

Il pregiudizio(1)

Il pregiudizio(1)
L’`Asabiyyah è una caratteristica psicologica interna che si manifesta nel favorire o nel difendere i propri simili o coloro con i quali si ha un qualche genere di affinità o relazione, che sia il credo o la dottrina religiosa, la terra o la dimora, la lingua o il colore.

Questa affinità può anche derivare dalla similarità della professione o dalla relazione tra insegnante ed allievo, o altre cose simili. Essa è un vizio morale che sembra prendere la forma della difesa della verità o della religione, ma, in realtà, ha l’obiettivo di estendere la propria influenza, o quella dei propri correligionari, parenti, amici o membri del gruppo.

 

Cosa è ‘Asabiyyah e cosa non lo è

-  Si narra che quando al Profeta (S) fu chiesto: “O Profeta di Dio! Che cosa è ‘asabiyyah?”, egli (S) replicò: “Che tu sostenga la tua nazione (o tribù) nell’oppressione.” [Abu Dawud, Sunan, hadith n. 5119]

-  All’Imam ‘Ali bin al-Husayn (as) fu chiesto dell’‘asabiyyah. Egli (as) rispose: “L‘Asabiyyah che rende corrotta una persona è che egli consideri anche le peggiori azioni della propria nazione (o tribù) migliori delle migliori azioni della tribù opposta. Non è ‘asabiyyah amare la propria nazione. Tuttavia, è ‘asabiyyah se qualcuno aiuta la propria nazione nel commettere oppressione”. [Al‑Kulayni, al‑Kafi, vol. 2, Bab al ‘asabiyyah, p. 308, hadith n. 7]

 

I mali dell’`Asabiyyah

 Se il proprio cuore è coperto dalla polvere dell’amore di sé e dell’amore dei propri consimili, e di impropria e cieca `asabiyyah, in esso non risplenderà mai la luce della fede.

-  Si racconta che l’Imam al‑Sadiq (as) abbia detto: "Dio avvolgerà (`asabahu) intorno a chiunque pratichi `asabiyyah (contro qualcuno) una spira (`isabah) di Fuoco." [Al‑Kulayni, al‑Kafi, vol. 2, Bab al ‘asabiyyah, p. 308, hadith n. 4]

-  Narra l’Imam al‑Sadiq (as) che il Profeta (S) disse: "Il laccio della fede è rimosso dal collo di colui che esercita `asabiyyah o colui nel cui nome essa è esercitata."[Al‑Kulayni, al‑Kafi, vol. 2, Bab al ‘asabiyyah, p. 308, hadith n. 2]. Vale a dire che tale persona è privata della fede e non è più annoverata tra i fedeli agli occhi di Dio. Quanto alla persona nel cui interesse l’`asabiyyah è esercitata, anch’egli è incluso nel hadith a causa della sua acquiescenza al comportamento di colui che esercita `asabiyyah per conto suo e, perciò,gli viene fatto condividere congiuntamente lo stesso destino.

 L’‘Asabiyyah contro una nazione o un gruppo può portare qualcuno a commettere diversi vizi morali, quali la diffamazione, la calunnia, e crimini atroci quali l’oppressione, l’omicidio, i massacri, e simili.

 

L’’Asabiyyah dei sapienti

- È peggiore e più dannosa degli altri tipi di `asabiyyah, in quanto un sapiente ed un intellettuale dovrebbero istruire l’umanità. Inoltre, la cultura e l’impartire la conoscenza è un ramo dell’albero della missione profetica stessa e della wilayah. Non c’è dubbio che la corruzione di uno studioso può condurre alla corruzione di una nazione.

- Questo tipo di ‘asabiyyah manifesta se stessa come la caparbietà nelle questioni intellettuali e l’abitudine di sostenere le dichiarazioni e le proprie idee o quelle del proprio insegnante o maestro spirituale senza che ciò sia per amore della difesa della verità e della confutazione della falsità.

- La persona che si pone come un faro guida ed una sorgente d’illuminazione per l’umanità, dovrebbe servire come guida sul sentiero della felicità, e come qualcuno che è incaricato del dovere di guidare gli uomini sul sentiero verso l’Aldilà. Se – Dio non voglia – egli non resta fedele alle proprie parole e la propria personalità contrasta il proprio aspetto esteriore, sarà marchiato come uno studioso malvagio, un uomo di conoscenza privo di buone azioni ed un ipocrita.

- Un altro orrendo aspetto di questo vizio negli eruditi è l’atrocità compiuta alla conoscenza stessa; poiché questa `asabiyyah da parte dell’intellettuale equivale all’abuso di conoscenza e al non rispetto di essa.

- Un aspetto sgradevole di questo vizio è il torto compiuto alla parte avversa, in quanto chi partecipa ai discorsi intellettuali è da annoverare tra i sapienti che devono godere del rispetto loro dovuto ed il loro onore deve essere salvaguardato. Insultarli sarà sinonimo di violare le santità divine, che equivale ad un grande peccato. A volte, questa `asabiyyah insensata porta ad insultare i sapienti.

- E un unteriore aspetto dell’`asabiyyah riguarda la persona a favore della quale è esercitata l’`asabiyyah, che potrebbe essere il proprio istruttore e tutore. Egli potrebbe essere obbligato a rinnegare il proprio allievo, poiché tutti gli insegnanti della conoscenza e dell’etica ed i santi ‑ karram Allah wujuhahum - sono naturalmente attratti dalla verità e dalla giustizia ed aborriscono la falsità e l’ingiustizia.

 

La scelta di un fedele: la cieca ‘asabiyyah o la verità

- Un credente ha un cuore, che è lo specchio della luce della fede, egli è ostaggio della realtà e della Divina conoscenza ed è colui che resta aderente ai precetti religiosi e ai principi e le leggi della ragione. Nessuna forza dei costumi, dei modi, o dell’amore o amicizia o delle questioni familiari può fare si che egli tremi o devi dalla retta via di chi sostiene la Verità e la Giustizia.

- Si può professare l’Islam e dichiarare iman (fede) solo quando si è sottomessi ed umili verso la Verità. Questa persona, perciò, reputa i propri obiettivi e scopi, non importa quanto grandi possano essere, banali e transito­ri, di fronte agli obiettivi e agli ordini del suo Signore e Sostentatore: essa annulla la propria volontà nella Volontà del suo vero Signore. Una tale persona sarà libera da ogni traccia di ignoranti `asabiyyah, ed il suo viso sarà rivolto verso la Realtà. Le spesse e scure cortine delle cieche `asabiyyah non ostruiscono la sua visione. Quando è chiamata a diffondere la giustizia e a pronunciare la parola della Verità, questa persona non considera più tutte le sue associazioni e i suoi legami, ma sacrifica ogni legame di parentela ed affinità di consuetudini sull’altare degli obiettivi e degli ordini del suo Signore. Se c’è uno scontro tra l’`asabiyyah islamica e l’`asabiyyah della Jahiliyyah, essa dà la precedenza alla sua `asabiyyah islamica e alla sua `asabiyyah per la Verità e la Giustizia. Una persona illuminata sa che tutte le `asabiyyah e tutti i legami sono casi deperibili e puramente transitori. La sola relazione che è permanente e duratura, e l’unica `asabiyyah ad essere vera, è la relazione tra il Creatore e la creatura, ed essa è essenziale ed indistruttibile; è più salda, alta, ed è prioritaria di tutti i legami di parentela.

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