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Martedì, 03 Novembre 2015 12:14

Come si vive nell’Islam 32

Come si vive nell’Islam 32
Una delle questioni piu’ importanti della vita sociale dell’uomo e’ a proprietà e la ricchezza.

 

Come accade in altre tradizioni religiose quali l’ebraismo ed il cristianesimo, anche la fede islamica, anzi in maniera piu’ dettagliata e pratica, integra nella fede i diversi aspetti dell’esistenza individuale, sociale e naturale, compreso l’agire economico.

Tra i fondamenti dell’economia basata sui principi e sui valori islamici, è da considerare la funzione sociale che l’Islam attribuisce alla proprietà e alla redistribuzione della ricchezza.

In particolare questa importanza viene attribuita alla Proprieta’ Divina, come unico proprietario assoluto di tutto ciò che è nei cieli e sulla terra, come e’ riportato nel Sacro Corano.

In base a questa visione, l’uomo diviene amministratore fiduciario di quei beni o ricchezze, che dovrà usare “secondo la destinazione per la quale Dio Altissimo li ha creati e li ha affidati all’umanità ” .

L’insieme dei principi rivelati nel Corano servono dunque per guidare ed ispirare l’amministrazione fiduciaria data all’uomo da parte del Signore, prediligendo la generosità ed evitando l’avarizia. Infatti il Sacro Corano prescrive in diversi versetti la Zakah (elargizione) e proibisce in modo categorico la Riba  ovvero l’usura.

Vediamo ora  come Zakat in quanto la parte piu’ importante delle tasse islamiche diventa in un certo senso l’obbligo di elargire e donare.

Alla domanda : “Cos’è l’islam?” il nobile Profeta dell’Islam,  Mohammad (saw) rispose: ” La purezza nel parlare e fare la carità”. la Zakat, o elargizione rituale, nel suo significato letterale coniuga l’idea di “elargizione” con quella di “purificazione”, e costituisce uno dei cinque pilastri dell’islam. Nel Sacro Corano, l’esortazione al dono, quindi la sadaqa che e’  volontario, e zakah in quanto le tasse obbligatorie, è spesso menzionata insieme all’attenzione costante e l’attuazione della preghiera.

In ventisette versetti del Sacro Corano l’ordine di pregare Dio Altissimo ovvero fare la Salat e di attuare la zakah o donare ai bisognosi sono uniti, mentre in altri l’accumulo di ricchezza e l’egoismo nel godere dei suoi benefici sono stati riportati in un unico versetto:

In fatti nella Sura al- Baqara versetti 268 e 269 si legge:

Satana vi minaccia di povertà e vi ordina l'avarizia, mentre Allah vi promette il perdono e la grazia, Allah è immenso, sapiente. Egli dà la saggezza a chi vuole. E chi riceve la saggezza, ha ricevuto un bene enome. Ma si ricordano di ciò solo coloro che sono dotati di intelletto.

Quando parliamo della Zakah nell’islam non si tratta soltanto di una generosità materiale, ma di una vera e propria disposizione d’animo verso tutta la parentela e la comunità circostante.

A questo riguardo il Sacro Corano cosi’ dice:

“Le buone parole e il perdono sono migliori dell'elemosina seguita da vessazioni. Allah è Colui che non ha bisogno di nulla, è indulgente.

O voi che credete, non vanificate le vostre elemosine con rimproveri e vessazioni, come quello che dà per mostrarsi alla gente e non crede in Allah e nell'Ultimo Giorno. Egli è come una roccia ricoperta di polvere sulla quale si rovescia un acquazzone e la lascia nuda. Essi non avranno nessun vantaggio dalle loro azioni. Allah non guida il popolo dei miscredenti.:

Sura Al Baqara, versetti 263-264).

Possiamo dire dunque che la generosità materiale e questa disposizione fraterna verso la propria famiglia e gli altri uomini sono fra i precetti fondamentali dell’economia islamica.

La prima manifestazione di tali principi  è appunto la zakah, o elargizione rituale, ovvero l’obbligo di donare una parte delle proprie ricchezze soprattutto ai poveri, ai bisognosi, per riscattare i debitori, per il viandante e nella “lotta sulla via di Dio”, come dice il nobile Corano nella Sura At-tawba, versetto 60).

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