Questo sito e’ chiuso. Ci siamo trasferiti su: Parstoday Italian
Domenica, 18 Ottobre 2015 12:09

Come si vive nell islam 28

Come si vive nell islam 28
Amici come sicuramente ricorderete, nella puntata precedente abbamo detto che Ogni cittadino nel modello del governo Islamico ha il dovere di dare il suo parere più saggio circa le questioni comuni e deve avere il diritto di farlo.

Per assicurare l'adempimento di questo obbligo in modo pratico e vantaggioso, i governanti devono ricercare il consiglio delle persone più istruite e fornite di esperienza che vi siano nello Stato.

Ma bisogna precisare che cio’ non toglie assolutamente il diritto di parola al cittadino medio, che deve esprimere il suo parere quando si presenta l’occasione.

In tal modo ogni cittadino in un Paese dove regna la Legge di Allah, ha un obbligo indiscutibile da adempiere ed è profondamente interessato, direttamente o per altra via, nella condotta della cosa pubblica nel migliore dei modo e dando ;a priorita’ alla Volonta’ Divina.

La storia dell’Islam fornisce esempi autentici del modo in cui i capi e i califfi vennero interrogati, consigliati e corretti dalla gente comune, uomini e donne.

Il principio della reciproca consultazione è così fondamentale nell'Islam, che non solo bisogna manifestare la propria opinione, ma bisogna anche farlo nella maniera più sincera ed efficace, per il bene della comunità.

Questo concetto viene spiegato in quattro versetti del Sacro Corano. Nella Sura Al Imran versetto 159 leggiamo:

“E' per misericordia di Allah che sei dolce nei loro confronti! Se fossi stato duro di cuore, si sarebbero allontanati da te. Perdona loro e supplica che siano assolti. Consultati con loro sugli ordini da impartire; poi, quando hai deciso abbi fiducia in Allah. Allah ama coloro che confidano in Lui.”

E nella Sura Ash Shura versetto 38, il Nobile Corano descrivendo I veri credenti cosi’ dice:

“coloro che rispondono al loro Signore, assolvono all'orazione, si consultano vicendevolmente su quel che li concerne e sono generosi di ciò che Noi abbiamo concesso loro.”

I metodi consultivi in politica o in qualunque altro campo non sono quella che viene definita una formula democratica all’occidentale di governo, ma un procedimento prescritto

dalla religione, un dovere morale dei governanti e dei governati.

A questo riguardo il Sacro Corano, nella Sura Az Zumar versetti 17 e 18 cosi si legge:

“[Annuncia] la lieta novella a coloro che si separano dagli idoli per non adorarli e si inchinano ad Allah. Annuncia la lieta novella ai Miei servi,  che ascoltano [attenti] la Parola e obbediscono a quanto di meglio essa contiene. Essi sono coloro che Allah ha guidato, sono i dotati di intelletto.”

Oltre alla sua pratica costante di questo principio, il nobile Profeta dell’Islam, Mohammad, Pace sia con lui.  disse che è parte essenziale della religione il dare buoni consigli. Lo scopo di tali consigli è di far sì che la Legge di Dio Onnipotente

venga osservata, che i diritti dei cittadini siano onorati e i loro doveri vengano adempiuti.

Per prevenire la nascita del politicantismo professionale e contrattaccare i politicanti opportunisti, il Profeta, parlando dell'autorità di Dio Altissimo, disse che chiunque parla in forma di consiglio o in qualunque altra forma deve dire cose buone e giuste; altrimenti è meglio che non parli.

Questo per mettere in guardia consiglieri e consulenti contro le inclinazioni egoistiche e le tentazioni personalistiche.

Ciò serve a garantire che il consiglio sia dato con le intenzioni

più sincere e nel miglior interesse del popolo, perché il consiglio è autorizzato da Dio Onnisciente, formulato in Suo nome e diretto al bene comune.

La richiesta di consigli da parte del governante e la sua emissione da parte dei governati non è un fatto di libera

scelta o una decisione volontaria. E' un articolo di fede, un

dovere religioso. Lo stesso nobile Profeta, Mohammad, per quanto fosse sapiente, "infallibile" e disinteressato, non era al di sopra della norma né costituiva eccezione alla regola. In realta’ Allah lo istruisce in modo che dia al popolo la possibilita’ di potersi esprimere liberamente.

Enumerando le caratteristiche dei fedeli, il Sacro Corano annovera inequivocabilmente il mutuo consiglio fra gli articoli di fede.

“ I fedeli sono coloro che credono in Allah e ripongono la loro fede nel loro Signore, evitano i peccati più grandi e le azioni vergognose e perdonano anche quando sono adirati; sono coloro che ascoltano il loro Signore, istituiscono l'orazione rituale, eseguono le loro faccende consultandosi reciprocamente e spendono (in carità) una parte di quanto abbiamo loro elargito come sostentamento; sono coloro i quali, quando viene loro inflitto un torto oppressivo, (non si lasciano intimidire, ma) si danno da fare e si difendono.”

(Sura Ash Shura, versetti 36-39).

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna