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Domenica, 06 Settembre 2015 10:38

Come si vive nell’Islam 24

Come si vive nell’Islam 24
Amici come sicuramente ricorderete nella punta precedente, trattando il tema della vita politica nell’islam abbiamo detto che la dottrina politica dell'Islamsi basa su un elemento fondamentale che e’ la consapevolezza di ogni musulmano sul fatto che nello Stato Islamico la sovranità non appartiene né agli uomini di governo in quanto persone distaccate dalla legge islamica e dalla volonta’ Divina, né al popolo. Essa appartiene a Dio l’Altissimo.

 

L'uomo quando rappresenta il governo, lo stato, è soltanto un

esecutore che la comunità popolare ha scelto affinché serva

il bene della comunita’ in conformità della Legge Divna. Questa è la base dello Stato Islamico ed è coerente con la visione islamica circa l'universo, del quale è Dio l’Altissimo il Creatore e nel quale Egli e’ l'Unico Sovrano.

Nel Sacro Corano si trovano non pochi versetti nei quali vengono trattati concetti come autorità, potere e sovranità, in quanto delle qualita’ e responsabilita’ che non appartengono se non a Dio Onnipotente. A questo proposito nella Sura al Mulk versetti 1 e 2 leggiamo:

“Benedetto Colui nella Cui mano è la sovranità, Egli è onnipotente;  Colui che ha creato la morte e la vita per mettere alla prova chi di voi meglio opera, Egli è l'Eccelso, il Perdonatore”.

E sempre parlando del Potere Divino,  nella Sura an Nisa versetto 58 dice :

“Allah vi ordina di restituire i depositi ai loro proprietari e di giudicare con equità quando giudicate tra gli uomini. Allah vi esorta al meglio. Allah è Colui che ascolta e osserva”.

Lo scopo dello Stato Islamico è di amministrare la giustizia

e di garantire a tutti i cittadini la sicurezza a la protezione,

indipendentemente dal colore della loro pelle o dal loro cred o dalla loro appartenenza a una fascia sociale o a un’altra, e tutto cio’in conformità con quanto Dio l’Altissimo ha stabilito nella Sua costituzione, ovvero il Nobile Corano.

In quanto alla questione delle minoranze religiose o razziali possiamo dire che essa non insorge finché tutte le comunita’ minoritarie che sono riconosciuti dal Governo Islamico, si dimostrano rispettose della legge islamica e della pace comunitaria.

Il Sacro Corano a questo riguardo nel versetto 135 della Sura an Nisa cosi’ dice:

“O voi che credete, attenetevi alla giustizia e rendete testimonianza innanzi ad Allah, foss'anche contro voi stessi, i vostri genitori o i vostri parenti, si tratti di ricchi o di poveri! Allah è più vicino [di voi] agli uni e agli altri. Non abbandonatevi alle passioni, sì che possiate essere giusti. Se vi destreggerete o vi disinteresserete, ebbene Allah è ben informato di quello che fate”.

Costituito in vista di servire la comunita’ islamica e per la realizzazione della Legge di Dio Onnisciente, il governo Islamico non può stare sotto il controllo di alcun partito politico che sì basi su fondamenta non islamiche o sia soggetto a potenze straniere. Esso deve essere indipendente per esercitare, la dovuta autorità in nome di Dio l’Altissimo e per la Sua causa.

Ciò deriva dal principio secondo cui ogni singolo musulmano è uno che si sottomette soltanto ad Allah ed è leale verso la Sua Legge, offrendo il massimo della cooperazione e dell'appoggio a quanti amministrano la vera Legge e ne osservano i dettami.

Per capire meglio questo concetto fondamentale del pensiero islamico vi riportiamo il versetto 38 della Sura Fusselat che dice:

“In verità Allah difenderà coloro che credono, coloro i

quali, se Noi li installiamo sopra la terra, istituiscono orazioni

rituali ed elargiscono la decima rituale, prescrivono ciò che è

giusto e proibiscono ciò che è sbagliato”.

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