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Domenica, 06 Settembre 2015 10:36

Come si vive nell islam 23

Come si vive nell islam 23
Amici proseguendo sul tema dell’etica islamica oggi vogliamo trattare la questione della vita politica di un musulmano che vorrebbe seguire gli insegnamenti islamici in tutte le fasi della sua vita.

 

Come la vita sociale ed economica, così anche la vita politica

dell'Islam si basa su solide fondamenta spirituali ed etiche ed è

orientata dalle istruzioni forniteci dal Sacro Corano e dalla tradizione del Nobile Profeta dell’Islam e la sua immacolata famiglia. L'ordinamento politico dell'Islamè unico nella sua struttura, nella sua funzione, cosi’ come nel suo obiettivo.

Esso non è pragmatico o strumentale. E non si tratta di un regime di tipo assolutista, ossia un sistema in cui una determinata categoria di persone presumemdi detenere diritti divini, acquisiti ereditariamente o per altra via, e si pone al di sopra degli altri cittadini, al di là di ogni responsabilità.

Tuttavia il potere politico non e' neppure in mano a una categoria particolare come accade nell’ideologia comunista, dove che si dice il potere è in mano a operai animati dal risentimento. Tanto meno si tratta di una democrazia all’occidentale, dove si parla di un cosiddetto governo del popolo.

Il potere politico nell’Islam e' qualcosa di diverso

da tutto questo. Per apprezzare la dottrina politica dell'Islam

bisogna semplicemente rendersi conto che essa si basa sui seguenti principi:

per prima cosa ogni atto dei Musulmani, come persone singole o come gruppi di persone, deve essere ispirato e guidato dalla Legge di Dio Onnipotente, dal Sacro Corano e quindi dallle parole del Profeta e degli immacolati Imam, la Pace e Benedizione sia con loro. Una tale viosne è la quella che si puo’ definire la costituzione scelta da Dio Altissimo per i Suoi veri servi.

A questo punto se in una societa’ islamica vi sono delle persone che non giudicano oppure non governano secondo I principi che il Signore ha rivelato, questi possono essere considerati ’infedeli, malfattori oppure ribelli come li descrive lo stesso Nobile Corano nella Sura Maida versetti 47-49:

“Giudichi la gente del Vangelo in base a quello che Allah ha fatto scendere. Coloro che non giudicano secondo quello che Allah ha fatto scendere, questi sono gli iniqui.

E su di te abbiamo fatto scendere il Libro con la Verità, a conferma della Scrittura che era scesa in precedenza e lo abbiamo preservato da ogni alterazione. Giudica tra loro secondo quello che Allah ha fatto scendere, non conformarti alle loro passioni allontanandoti dalla verità che ti è giunta. Ad ognuno di voi abbiamo assegnato una via e un percorso.

Se Allah avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. Vi ha voluto però provare con quel che vi ha dato. Gareggiate in opere buone: tutti ritornerete ad Allah ed Egli vi informerà a proposito delle cose sulle quali siete discordi.

Giudica dunque tra di loro secondo quello che Allah ha rivelato e non indulgere alle loro passioni. Bada che non cerchino di allontanarti da una parte di quello che Allah ha fatto scendere su di te.”

Abbiamo detto che la dottrina politica dell'Islamsi basa sui alcuni principi: il secondo elemento fondamentale e’ la consapevolezza di ogni musulmano sul fatto che nello Stato Islamico la sovranità non appartiene né agli uomini di governo in quanto persone distaccate dalla legge islamica e dalla volonta’ Divina, né al popolo. Essa appartiene a Dio l’Altissimo; e quindi possiamo dire che il popolo, inteso come totalità unitaria, la esercita come qualcosa che Dio gli ha affidato in deposito, allo scopo di mandare in vigore la Sua legge e realizzare la Sua volontà. In verità il Sacro Corano guida a ciò che è giusto

e buono in massimo grado come si legge nella Sura al Isra versetto 9:

“In verità questo Corano conduce a ciò che è più giusto e annuncia la lieta novella ai credenti, a coloro che compiono il bene: in verità avranno una grande ricompensa.”    

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