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Domenica, 30 Agosto 2015 09:12

Come si vive nell’Islam? (21)

Come si vive nell’Islam? (21)
Amici come sicuramnte ricorderete nella punta precedente, parlando della vita sociale nell’Islam, abbiamo detto che gli insegnamenti islamici sono atti a guidare l'uomo sulla via della giustizia e della correttezza in tutte le transazioni e in tutti gli affari e questo e’ un argomento a cui sono state dedicate diversi versetti coranici.

Oltre a ciò, vi sono numerosi detti tradizionali del nobile Profeta Mohammad che escludono dal novero dei veri musulmani i truffatori, gli sfruttatori, i monopolisti e gli uomini d'affari disonesti.

Ogni affare che comporti l'ingiustizia o la truffa o lo sfruttamento è rigorosamente vietato e può essere cancellato dalla Legge anche dopo che è stato concluso. Lo scopo principale della legislazione islamica sull'economia e il commercio è di assicurare i diritti della persona e mantenere la solidarietà comunitaria, introdurre un’etica elevata nel mondo degli affari e mandare in vigore la Legge di Dio in tale sfera d'attività.

E' logico e comprensibile che l'Islam si interessi ad aspetti come questi, poiché esso non è una formula spirituale e nient'altro, ma un completo sistema di vita.

Ai proprietari l'Islam rammenta continuamente che essi sono in realtà dei semplici "agenti" di Dio l’Altissimo, da Lui nominati affinché amministrino le loro sostanze. Non c'è nulla nell'Islam che impedisca al musulmano, donna o uomo che sia di costruirsi una ricchezza e di adoperarla

a fini di miglioramento materiale tramite mezzi leciti e vie oneste.

Resta tuttavia il fatto che l'uomo giunge in questo mondo con le mani vuote e con le mani vuote si allontana da esso. L'effettivo e reale proprietario delle

cose è soltanto Dio Onnipotente, di Cui ogni proprietario è semplicemente un agente di fiducia, un mero incaricato.

Questa non è solo la realtà della vita, ma ha anche un peso notevole sul comportamento umano. Questa realtà rende il proprietario sempre disponibile a

spendere sulla via del Signore Misericordioso e a contribuire a cause meritevoli.

Tale concetto rende l’uomo responsabile verso le esigenze della sua comunità e gli dà un'importante funzione da svolgere una missione sacra alla quale adempiere. Lo salva dal peccato dell'egoismo, dell'avarizia e dell'ingiustizia.

Questa vsione dell’Islam sulla vita economica dell’uomo è la vera concezione della pro-

prietà nell’Islam e questo è il vero statuto dei proprietari.

Il nobile Corano considera il possesso della ricchezza come una prova, un

esame, e non come un contrassegno di virtuosa eccellenza o di

privilegio o uno strumento per sfruttare gli altri. A tale riguardo nella Sura Al Anam versetto 165 si legge:

"E’ Lui che vi ha fatti (Suoi) luogotenenti, eredi della terra: vi ha elevati a ranghi, alcuni al di sopra degli altri,per mettervi alla prova nei doni che vi ha dati. In verità il vostro Signore è rapido nel castigo, e tuttavia è Indulgente, Misericorde".

Inoltre, il Sacro Corano nella Sura al araf versetti 128-129 riferisce agli uomini un interessante discorso avvenuto fra Mosè e la sua gente. Ecco come esso si svolse:

Disse Mosè al suo popolo: Invocate l'aiuto di DIO e aspettate con pazienza e costanza, perché la terra è di DIO. Egli la dà in eredità a quello dei Suoi servi che preferisce; e la fine è migliore per i giusti. Essi dissero: Noi abbiamo avuto solo triboli, prima e dopo che tu sei venuto fra noi. - E lui disse: Può darsi che il vostro

Signore distruggerà i vostri nemici e vi farà Suoi eredi sopra la terra, per mettervi cosi alla prova con le vostre azioni.

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