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Giovedì, 02 Aprile 2015 05:17

L'importanza di alcune pietre preziose nell'Islam

Le pietre preziose hanno sempre avuto un ruolo molto importante nell’Islam, in ispecie in seno all’Islam sciita, il quale ha sempre preservato questa usanza sacra sin dai tempi dell’Inviato d’Iddio (S).

In accordo alla tradizione Islamica le pietre più importanti da portare sull’anello sono la pietra corniola (aqiq) per proteggersi dai nemici e dalle sventure, la pietra turchese (firuz) per ottenere l’aiuto divino e la vittoria e la pietra opale (yaqut) per riflettere bellezza e dignità.

Inoltre, secondo alcuni studi tradizionali (ma anche secondo alcuni ricercatori moderni), queste pietre possiedono proprietà benefiche ed addirittura mediche per il corpo. Infatti le pietre preziose producono vibrazioni sottili e positive in grado di apportare determinate cure per determinate malattie e riequilibrare l’armonia del corpo. Per esempio, la pietra corniola è stata usata storicamente a fini terapeutici e veniva posta sui piedi di un malato per fargli passare la febbre.

La pietra corniola fu la prima pietra ad aver testimoniato l’esistenza e l’unicità d’Iddio, la profezia del Profeta Muhammad (S) e la wilayah di ‘Ali (A). E’ detto anche che in paradiso vi saranno intere montagne di corniola che ombreggieranno i palazzi del Profeta (S). La ragione di ciò potrebbe anche essere ricondotta al fatto che tale pietra fu creata dalla profusione divina proveniente dal volto dell’Imam ‘Ali (A) 1.

Secondo una tradizione sacra l’Imam ‘Ali (A) chiese all’Inviato d’Iddio (S) quale pietra mettere nell’anello e questi rispose dicendo: “Metti l’anello con pietra corniola poichè [questa pietra] ha testimoniato che non vi altro dio all’infuori d’Iddio, che io sono l’Inviato d’Iddio, che tu sei il mio successore, che i tuoi figli sono Imam, che i tuoi sciiti entreranno in paradiso e che coloro che li odiano andranno all’inferno” 2.

La pietra corniola è la pietra più importante nell’Islam. Essa è utile a proteggere gli sciiti dai governanti ingiusti e da tutto ciò che gli apporta paura o timore 3. Ciò significa che la pietra stessa possiede la qualità di riconoscere uno sciita di ‘Ali (A) fonendogli una sorta di energia rassicurante. Questo è il motivo per cui allo sciita viene consigliato di portare l’anello in ogni momento.

L’altra pietra degna di menzione è la pietra opale che i musulmani hanno indossato per secoli. La scienza della “gemmoterapia” ha attribuito a questa pietra propietà calmanti contro rabbia e nervosimo. Essa inoltre può aumentare la fede e la vista in una persona. Nel medioevo la pietra opale aiutava a rilassare le donne durante il parto e ad alleviargli i dolori durante le mestruazioni.

La pietra favorita da molti musulmani rimane comunque quella turchese utilizzata per protezione, cura e longevità. Il colore delle pietre turchesi di qualità elevata diviene opaco se indossato da una persona malata e recupera il suo colore quando questa recupera la sua salute. L’Imam al-Sadiq (A), in un suo consiglio a Mufadhal Ibn ‘Umar, disse che la pietra turchese rafforza la vista e il cuore. Gli Imam Infallibili hanno inoltre raccomandato l’utilizzo di questa pietra nei casi di infertilità.

In definitiva l’utilizzo di queste pietre viene assai enfatizzato nell’Islam, ed i giuristi affermano in particolar modo durante la preghiera, e quindi si tratta di un’usanza che il vero credente dovrebbe sempre tenere a mente.

 

Note:

1 Nel “Bihar al-Anwar” l’‘Allamah al-Majlisi riporta che Iddio disse al Profeta (S) durante il mi’raj: “O Ahmad! Ho creato te e ‘Ali dalla Mia stessa luce ed ho creato queste due montagne dalla luce del volto di ‘Ali”.
2 “al-Manaqib” di al-Khawarizmi, p. 233; “al-Manaqib” di al-Maghazili, p. 281.
3 “al-Amali” di Shaykh Tusi, vol 1, p. 36.

fonte:islamscia

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