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Venerdì, 11 Marzo 2016 12:27

Una parte del celebre sermone della nobile Fatima(as)

Una parte del celebre sermone della nobile Fatima(as)
La nobile Fatima (as), in un suo celebre sermone, affermò:

 

«Dio ha fatto, per voi, della fede un mezzo di purificazione dallo shirk {associazionismo}, della Preghiera uno strumento con il quale tenere lontana la superbia, della Zakàh ciò con cui purificare l’anima e aumentare il pane quotidiano, del digiuno un mezzo per rinsaldare la devozione. Egli ha costituito l’Hajj per rinforzare la Religione, la giustizia per avvicinare i cuori; ha fatto dell’ubbidienza ai nostri ordini uno strumento con il quale preservare l’ordine della nazione {islamica}.

Ha costituito il Jihad per donare onore e dignità all’Islam, ha fatto della pazienza un mezzo per ottenere la ricompensa divina e dell’ordinare il bene ciò con cui difendere e fare rispettare i diritti comuni. Egli ha fatto del beneficare i genitori un mezzo per prevenire la Sua ira e del trattenere buoni rapporti con i parenti causa d’aumento della popolazione credente; ha costituito il “ghisàs” per difendere la vita degli uomini e ha fatto del rispetto dei voti ciò con cui guadagnarsi il Suo perdono.

Ha ordinato d’impedire che si venda detraendo illecitamente dal peso per combattere le ristrettezze, ha proibito di bere il vino {e tutto ciò che inebria} per purificare la gente dalle turpitudini, ha fatto del divieto di calunniare e ingiuriare il prossimo uno scudo contro la Sua maledizione, ha ordinato di astenersi dal rubare per preservare la dignità delle sue creature e ha proibito lo shirk affinché gli uomini mantengano pura la loro fede nella Sua divinità {e unicità}. Temete dunque Iddio come merita d’essere temuto e badate di morire musulmani {di mantenere la fede nell’Islam fino all’ultimo giorno della vostra vita}. Eseguite ciò che Dio vi ha ordinato e astenetevi da ciò che Egli vi ha proibito: “Tra i servi di Dio solo i sapienti {divini} Lo temono” {Sacro Corano, 35: 28}»

{Il testo di questo celebre sermone è stato tramandato dai dotti Sciiti e Sunniti, attraverso molte catene di trasmissione, che, per brevità, ci asteniamo dal citare. Ricordiamo solo che Ibni Abi-l-hadìd {celebre dotto sunnita mutazilita}, nel suo commento al “Nahj ul-Balaghah”, cita tutte queste vie di trasmissione}




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