Questo sito e’ chiuso. Ci siamo trasferiti su: Parstoday Italian
Ali Mohammed Baqir al-Nimr è un ragazzo poco più che ventenne nato e cresciuto in Arabia Saudita, arrestato nel febbraio 2012 per dei reati compiuti nel 2011 – quando aveva 17 anni – durante la cosiddetta Primavera araba, il nome dato alle proteste e manifestazioni contro molti governi del Nord Africa e del Medio Oriente.
Oggi, 26 ottobre 2015, il mondo sciita piange l'anniversario del martirio del quarto Imam, Sajjad (as), testimone della tragedia Ashura.
Nella nuova Comunità Islamica gli Ansar di Medina aprirono le loro case ai rifugiati di Mecca. Persone che fino a poco prima erano nemiche sedevano fianco a fianco e spezzavano il pane insieme. Differenti nazionalità seguivano all’unisono questa nuova religione: Bilal, un Africano, recitava la Chiamata alla Preghiera (adhan), e Salman al-Farsi, un Persiano, venne descritto come uno della Famiglia del Profeta. Lo spirito dell’Islam si era realizzato e l’equità era prevalsa.
S.M.Qazwini  “Muhammad, non è altro che un messaggero, altri ne vennero prima di lui; se morisse o se fosse ucciso, ritornereste sui vostri passi? Chi ritornerà sui suoi passi, non danneggerà Dio in nulla e, ben presto, Dio compenserà i riconoscenti.” (Sacro Corano, III: 144)
Domenica, 25 Ottobre 2015 05:18

Ashura: il Risveglio islamico

S.M. Qazwini “O voi che credete, rifugiatevi nella pazienza e nell'orazione. Invero Iddio è con coloro che perseverano.