Questo sito e’ chiuso. Ci siamo trasferiti su: Parstoday Italian
Domenica, 07 Febbraio 2016 06:20

Imam Khomeini: giovani debbono tengano sempre forte la loro cooperazione e il loro legame con i sapienti

Imam Khomeini: giovani debbono tengano sempre forte la loro cooperazione e il loro legame con i sapienti
"Un altro punto che intendiamo menzionare per via del nostro estremo amore per i giovani è che il sentiero dello sviluppo dei valori etici e spirituali deve trarre vantaggio dalla presenza degli autorevoli sapienti e degli insegnanti islamici.

In nessuna circostanza i giovani debbono supporre la loro indipendenza dalla guida e dalla cooperazione dei sapienti. Lungo il corso della storia, di fronte alle più severe condizioni, gli autorevoli sapienti combattenti dell'Islam, col cuore colmo di speranza e d'amore, sono stati in tempo di sventura e calamità il rifugio della Comunità. Essi hanno salito il patibolo, sofferto privazioni, prigionia, esilio e, ciò che è peggio, sono divenuti oggetto di calunnie ed accuse infamanti. In tali condizioni molti insegnanti e intellettuali disperarono e persero la fede nella lotta contro gli idoli (tâghût), ma i sapienti revivificarono la speranza ed il vigore degli uomini, difendendone l'onore e la dignità.

Al presente, dalla prima linea del fronte a tutte le altre postazioni, essi sono al fianco della Comunità ed hanno offerto onorati martiri in ogni circostanza luttuosa ed in ogni calamità. Se si eccettuano le rivoluzioni dei Profeti (°A), le vite degli Imâm (°A), e la Rivoluzione Islamica dell'Iran, vediamo che in nessun territorio e in nessuna rivoluzione le guide sono state a questo livello oggetto di vendette e di assalti tanto velenosi. Ciò per via dell'onestà e della sincerità che dimorano negli autorevoli sapienti dell'Islam. Assumere responsabilità in un territorio soggetto a numerose sanzioni e a complessi problemi economici, politici e militari è un compito gravoso. Ovviamente le nostre autorità religiose debbono essere pronte ad offrire sacrifici ancora più grandi e, in caso di pericolo, a rischiare la loro reputazione e la loro credibilità al fine di tutelare la reputazione dell'Islam ed il soccorso agli oppressi ed ai diseredati.

Siamo grati del fatto che la nazione iraniana è matura al punto di discernere il valore dei suoi tutori. L'essenza del loro attaccamento e del loro affetto per la Hawzah risiede nel fatto che i sapienti ed i tutori dell'Islam non hanno mai tradito né i principi islamici, né la fede, né l'unità, né i bisogni della Comunità. Intendiamo parlare dei sapienti probi e combattenti. L'alleanza dei sapienti con le forze anti-islamiche rappresenta il peggior dei traviamenti. Questa specie di studiosi è maledetta da Dio, dal Profeta (S) e da coloro che sono in grado di maledire. I più perfidi attacchi alla Rivoluzione provengono da questi religiosi ostentati e santimoniosi che hanno svenduto la loro fede. Gli autorevoli sapienti hanno sempre guardato a questi indegni profanatori con sdegno e repulsione.

Lasciate che ci spieghiamo in termini franchi: se fossero stati al nostro posto, i nazionalisti avrebbero facilmente sormontato le difficoltà, le avversità e le ristrettezze e stipulato col nemico un compromesso umiliante e vergognoso, onde porsi al riparo dalle insidie della politica quotidiana. In tal modo avrebbero stornato la pazienza, indebolito la resistenza e volto le spalle alle promesse e agli impegni, come sovente accade ai professionisti della politica.

Nessuno deve ritenere che ignoriamo il modo in cui è realizzabile il compromesso con i vampiri del mondo. E' però inconcepibile ed ignobile che i servitori dell'Islam tradiscano la loro causa. Siamo ben consapevoli del fatto che, persino in tale stato, coloro che nutrono da lungo tempo inimicizia contro i sapienti autentici li biasimano con malcelata invidia e malvagità. E' certo che i veri religiosi non accetteranno mai un compromesso che implichi la sottomissione alla miscredenza ed alla idolatria. Quand'anche ci facessero in pezzi, ci appendessero alle forche, ci bruciassero vivi, catturassero le nostre mogli e i nostri figli o radessero al suolo le nostre case di fronte ai nostri occhi non concederemo amnistia alla miscredenza e all'idolatria."

Imam Khomeyni, 5 dhû 'l-hijjah 1408 - 29 luglio 1988

Musulmani Sciiti In Italia‎

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna