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Domenica, 02 Agosto 2015 06:43

Qualche domanda sull'Islam all'Hojjatoleslam Abbas Di Palma (2)

Qualche domanda sull'Islam all'Hojjatoleslam Abbas Di Palma (2)

Da Costantino Ceoldo

Nella prima parte dell’intervista con Shaykh Abbas abbiamo cercato di descrivere, per quanto difficile visto il mezzo limitato di cui disponiamo, alcuni aspetti spirituali dell’Islam. E’ un discorso, questo, che naturalmente non può essere esaurito con poche ed imperfette domande ma può al massimo costituire una base di partenza.

Vi sono però anche alti aspetti importanti: per esempio, politica e religione sono sempre state intimamente collegate nella storia umana. Non a caso nel Vangelo si legge che i cristiani devono essere il granello di sale del mondo e questo non è altro che un invito esplicito anche ad una azione politica. Un analogo atteggiamento esiste nel mondo musulmano, come è naturale che sia.

In questa seconda parte abbiamo quindi cercato di esplorare come siano collegati fra loro l’Islam e gli accadimenti politici recenti nel Medio Oriente.

Per quanto i tempi possano poi sembrare bui ad alcuni, l’ultima risposta che Shaykh Abbas ci riserva, sembra essere proprio un invito alla speranza.

D) Venendo ai giorni nostri, il Medio Oriente è da molti anni lacerato da una serie di guerre che lo insanguinano lasciandolo senza pace. Musulmani contro musulmani ma con un generoso aiuto esterno. La pace in quelle terre è oggi solo un miraggio lontano?

R) La pace in Medio Oriente sarà possibile soltanto quando le potenze neocolonialiste e gli stati a loro vassalli smetteranno di alimentare il caos e il terrorismo a livello internazionale lasciando che ogni popolo sia libero di pensare e agire in modo indipendente e senza coercizioni esterne. Il problema di fondo, comunque, non è questo o quel governo ma lo stato esistenziale in cui è sfociata l'umanità in questa fase particolare. Fintanto che ci saranno politici e politicanti pronti a sacrificare la propria umanità e quella degli altri, per raggiungere fama, denaro e fittizio benessere, ostinandosi a voler emarginare la spiritualità dalla vita degli individui, ogni bel discorso non sarà altro che pura ipocrisia.

D) Il generale americano Wesley Clark ha ammesso l'esistenza una lista di cinque nazioni da abbattere consecutivamente per ridisegnare il Mondo Arabo e il Nord Africa. Mancano solo Siria ed Iran per completarla. E purtroppo le truppe sul terreno sono composte da musulmani che spesso hanno dato sfoggio di grande crudeltà. Tutto questo non può appartenere all'Islam....

R) Certo, non appartiene all'Islam. Non vorrei però qui fare il solito discorso apologetico del povero musulmano attaccato da tutte le parti ove si dice che l'Islam non c'entra nulla con il terrorismo e crudeltà, eccetera, eccetera... Si, è vero, l'Islam non è terrorismo  e crudeltà ma a scusarsi dovrebbero essere quegli Stati, non-islamici o pseudo islamici, a scusarsi e ad essere apologetici a causa del sangue che è stato versato attraverso le loro mani. Al momento, le scuse, sono però l'ultima cosa che le popolazioni musulmane vogliono sentirsi dire: non interferire e lasciar vivere sarebbe quanto basta anche se al momento sembra una lontana utopia.

D) Vi è una regia precisa ed occidentale in quello che succede nel Medio Oriente. Possiamo dire che gruppi come Isil, Daesh, Al-Qaeda e gli estremisti takhfiri sono il risultato di una violenza commessa da parte occidentale contro l'Islam e il messaggio coranico?

R) Le potenze occidentali sono state una delle principali cause del terrorismo internazionale e in Medio Oriente. L'obiettivo è quello di cercare di spegnere la luce di Dio ma Dio perfezionerà la Sua luce anche se ciò duole ai rinnegatori. Al cosiddetto "Occidente" non da fastidio le politiche dei governi in se stesse a favore o contro le proprie popolazioni, sono piuttosto concetti come quello di "religione", "purezza", "devozione", "consacrazione" a far tremare i troni degli iniqui e dei tiranni. L'attacco che c'è stato e continua ad esserci è contro l'Islam, il Corano e i musulmani, non contro le politiche corrotte, presunte o reali che siano.

D) Com'è possibile che le potenze coloniali abbiano avuto un gioco così facile?

R) Non credo che le potenze coloniali abbiano avuto gioco facile con i musulmani. Forse loro lo ritenevano in un primo momento, ma penso che adesso abbiano capito che avere a che fare con l'Islam non è come avere a che fare con un'istituzione senza fedeli e quindi il gioco non è facile. Si pensi all'Iraq, un paese praticamente senza esercito ma i cui credenti, per merito di una fatwa emessa da una grande autorità religiosa, si sono organizzati nella lotta contro il terrorismo. Comunque, anche se supponessimo che l'aggressione contro i musulmani riuscisse infine ad eliminare qualche ostacolo di natura materiale e a modificare la storia a proprio favore, l'essenza dell'Islam e i suoi intimi aderenti sono ben lungi dall'essere soggetti  a giochi ingannevoli di questa natura ma questo è un altro discorso.

D) Anche la Chiesa Ortodossa greca ha subito pesanti attacchi dai media occidentali all’inizio della crisi economica. Ci attende forse un'epoca in cui il vitello d'oro torna ad essere adorato?

R) Ci stiamo avvicinando ad un'era in cui si manifesterà il Salvatore dell'umanità, il Ben Guidato, il Mahdi, e con lui vi sarà il Messia Gesù figlio di Maria, su entrambi loro la pace. I seguaci sinceri di tutte le religioni celesti saranno uno a fianco all'altro per restaurare ciò che è stato perduto e rovinato in tutti questi secoli. Siamo coscienti che c'è chi dice "favole, miti e leggende del passato" ma è proprio questo il punto: chi non ne vuole sapere automaticamente se ne distacca e niente assapora.

Ringraziamo Shaykh Abbas per la pazienza e la cortesia che ci ha riservato nel rispondere alle nostre domande.

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