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Mercoledì, 13 Gennaio 2016 17:06

Turchia: arresti per terrorismo

Turchia: arresti per terrorismo
ISTANBUL - In Turchia 69 persone, tra cui 3 russi e 15 siriani, sono state arrestate oggi con l'accusa di essere legate al Daesh, all'indomani dell'attentato nella zona di Sultanahmet a Istanbul.

Lo ha fatto sapere l'agenzia di stampa turca Dogan. Una persona è stata arrestata perché sospettata di legame diretto con la strage di ieri. L'ha detto il ministro degli Interni turco. I 3 russi sono stati arrestati ad Antalya, sulla costa mediterranea, mentre 15 siriani e un turco ad Ankara. Questi ultimi stavano raccogliendo informazioni sugli edifici pubblici nella capitale, sospetta la polizia. I siriani saranno espulsi. Il maggior numero di arresti è stato eseguito a Sanliurfa, vicino al confine con la Siria, dove gli arresti sono stati 21. Altri a Kilis, sempre vicino alla frontiera, nella provincia di Mersin, ad Adana e Dyarbakir. Il console generale della Federazione russa ad Antalya ha confermato l'arresto dei 3 russi, che sarebbero accusati di avere fornito supporto logistico a Daesh. «La loro posizione si sta chiarendo» ha aggiunto. Gli arresti potrebbero inasprire le tensioni tra Mosca e Ankara, arrivate ai ferri corti dopo l'abbattimento in dicembre del bombardiere russo impegnato in Siria e accusato di violazione dello spazio aereo turco. L'attentatore, legato al Daesh, aveva presentato domanda di asilo politico in Turchia presentandosi il 5 gennaio a un centro di accoglienza per migranti della città sul Bosforo, accompagnato da altre quattro persone. Si chiamava Nabil Fadli, nato in Arabia Saudita nel 1988, ed era entrato in territorio turco di recente passando per la Siria. Quest'ultimo particolare spiega forse perchè in un primo momento fosse stato indicato come cittadino siriano.

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