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Martedì, 12 Gennaio 2016 04:05

Nuove invenzioni della propaganda islamofoba: “gli stupri di massa”

Nuove invenzioni della propaganda islamofoba: “gli stupri di massa”
Devo dire che più ci penso e meno mi convince questa storia degli “stupri di massa” a Colonia la notte di Capodanno. Secondo me si tratta di qualche cosa di “architettato” a livello propagandistico, di preparato con cura, tant’è vero che hanno aspettato qualche giorno per cominciare a martellarci nella consueta maniera. Ora non so chi sia dietro quest’operazione, ma di sicuro ci si attende qualche risultato.

 

Considerate infatti cosa vuol dire mettere le “mani addosso alle donne” nella società moderna occidentale: il massimo dello schifo e dell’intollerabile. Mentre finché ti staccavano il braccio col machete, ti picconavano alle spalle come Kabobo o ti facevano l’Arancia Meccanica in casa non scoppiava nessuno “scandalo”. Come mai?

Invece stavolta, sfruttando il cliché della “misoginia islamica”, hanno preso la palla al balzo per affermare che si tratta di “stupri islamici”.

Chi mi legge sa come la penso sull’immigrazione di massa: non sono d’accordo perché predispone un elemento essenziale per farci diventare una copia degli Stati Uniti, non solo dal punto di vista della “macedonia etnica” (ché quello sarebbe il problema minore), ma anche e soprattutto perché è quando decade l’omogeneità etica e culturale che il “mercato”, col suo modello economico, sociale ed antropologico, non trova più ostacoli.

Con la “società multietnica” la democrazia parlamentare, quest’insulso allungare il brodo delle contrapposizioni illusorie, va avanti all’infinito, ed è quello che vogliono. È il trionfo del politicamente corretto, del moralmente corretto: tutto ci viene rinfacciato, fino al punto che anche l’immigrato impara a menadito la filastrocca antifascista, lo strumento per antonomasia della nostra riduzione all’impotenza politica.

Ma quest’episodio degli “stupri di massa” a Colonia mi sembra una bella farsa montata ad arte, che anche se corrisponde a qualcosa di vero viene sfruttata oltre ogni decenza per alzare il livello della paura verso l’Islam e dunque quello del consenso per un eventuale coinvolgimento in una guerra in difesa dei “nostri valori” (gli stessi dell’America) contro quelli “islamici”. Tra i quali, secondo certi infami con licenza di scrivere, vi sarebbe anche lo stupro, quando in realtà i numerosi problemi di ordine pubblico che chiunque può riscontrare anche per esperienza diretta sono determinati dall’eccessivo ed incontrollato afflusso di allogeni, musulmani o non musulmani che siano.

Oltretutto, è davvero ridicolo affermare che chi si azzarda a molestare una donna sia una persona religiosa. Nessuna religione autorizza chi la pratica con coscienza a palpeggiare, molestare e addirittura violentare le donne nella pubblica via! È mai stata scomodata la religione (cristiana: cattolica o ortodossa) tutte le volte che donne italiane sono state oggetto di aggressioni sessuali da parte di maschi dell’Europa orientale? È successo purtroppo un sacco di volte ma nessuno ha mai posto il problema della compatibilità dei “nostri valori” con quelli di questi ospiti.

E allora ci si faccia furbi, si smetta di reagire come automi e si cerchi di capire che cosa si nasconde dietro quest’ennesima “notizia” terrificante.

di Enrico Galoppini

Il Discrimine

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