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Martedì, 13 Ottobre 2015 10:56

Una lezione di Seyyed Nasrallah nel mese di Muharram (2002)

Una lezione di Seyyed Nasrallah nel mese di Muharram (2002)
Questo che vi proponiamo è il testo di una lezione che il Segretario Generale di Hizbullah, Seyyed Hassan Nasrallah, ha tenuto nel mese di Muharram del 2002, ovvero all’indomani del devastante attacco condotto dalle forze militari USA contro l’Afghanistan.
Questa lezione fa parte di una serie che ogni anno, nello stesso periodo, viene proposta al pubblico in occasione della ricorrenza del martirio dell’Imam Husayn (A), al fine di analizzare le questioni socio-politiche contingenti di maggior momento, all'insegna dei valori che questa vicenda esemplare irradia.

Il particolare interesse di questo discorso risiede, infatti, nella lucida analisi, che Seyyed Hassan Nasrallah intraprende, dei valori della civiltà americana, all’insegna della presunta superiorità dei quali, gli USA hanno preteso di giustificare i massacri condotti in Afghanistan e quelli poi perpetrati ai danni del popolo iracheno. E’ degno di nota che il relatore pronosticasse l’aggressione all’Iraq un anno prima, riferendo di come fosse già da lungo tempo organizzata e prevista dai programmi bellici statunitensi - a prescindere dagli oscuri quanto pretestuosi avvenimenti dell’11 Settembre; negli stessi programmi vennero compresi altri Stati della regione, che progressivamente gli USA indicano quali ‘stati terroristi’ e tra i quali spicca la Repubblica Islamica dell’Iran, per stessa ammissione dei dirigenti sionisti, vero obiettivo di quella aggressione e presenza costante della lista nera dell’oligarchia sionista-statunitense.

Nella sua esposizione, il Segretario Generale di Hizbullah, mostra i tanto declamati valori americani, sfrondati della nauseabonda retorica democratica ed antiterroristica che di solito li accompagna, presentando, dati alla mano, la congerie di devianze e di contraddizioni su cui si fonda la società americana. Quindi, riconoscendo denaro, sesso e potere quali valori portanti della cultura americana, egli procede direttamente all’esame degli effetti concreti che tali valori sortiscono nella società americana, sottolineandone alcuni: disintegrazione della famiglia, incremento del tasso di criminalità, diffusione di psicopatologie e del consumo di stupefacenti, razzismo - problema questo costantemente presente nella storia americana. Proprio l’analisi di quest’ultimo problema, introduce, poi, alla questione del rapporto degli Americani con le culture esterne alla propria, specie dai punti di vista militare, economico e politico. Risulta, così, evidente che la politica d’aggressione che gli USA dispiegano alla massima potenza contro le comunità non asservite ai propri interessi, devastando, appropriandosi delle ricchezze altrui ed imponendo la propria cultura anche con i mezzi più subdoli, non è che l’eredità, sul piano storico, di una politica che già fu propria, almeno in parte, alle potenze europee, sino ad un recente passato, ma che nell’essenza si ricollega a quella stessa politica che da sempre contraddistingue tutti i regimi tirannici, di cui quello per antonomasia fu, secondo il Sacro Corano, l’impero dei faraoni egizi, contro cui si scagliò uno dei maggiori profeti, il nobile Mosè (as). Ecco, quindi, che, nel riproporre la dialettica oppressore-oppresso, il cerchio si chiude e si è ricondotti al punto di partenza, ovvero a quell’avvenimento cruciale, quanto esemplare, della storia dell’Islam, che fu il martirio dell’Imam Husayn (A), la cui commemorazione è particolarmente sentita da tutti gli Sciiti.

La vicenda di Karbala non solo sintetizza tutti gli elementi della dialettica oppressore-oppresso, ma indica, altresì, chiaramente ad ogni musulmano l’esempio inequivocabile di quella che deve essere la lotta condotta sul sentiero di Dio, l’Altissimo: una lotta che non si combatte al fine di vederne i frutti necessariamente in questa vita ed in questo mondo; una lotta in cui il sacrificio della propria vita è condotto con la serenità di chi è consapevole di combattere per Dio e che la vittoria appartiene a Lui ed a Lui soltanto. Una tale consapevolezza anima, dunque, lo shahid, il martire, e lo eleva ad un livello inaccessibile a chi del pari conduca una pur legittima lotta contro un qualunque oppressore, ma meramente in nome di ideali etici o di utopie economiche, in quanto a costui mancherebbe quella visione del mondo completa e realistica che solo gli può derivare dal prendere, come riferimento della propria esistenza e dei propri atti, l’unica Verità Assoluta e fondante di ogni altro ordine di realtà, Dio, per l’appunto.

Lo shahid, invece, agisce con completo disinteresse verso i frutti della propria battaglia, rimettendone l’esito al volere divino ed inserendola contemporaneamente in un contesto escatologico il cui termine è la parusia del Mahdi, l’ultimo Imam della nobile Famiglia del Profeta (as), il cui jihad, a Dio piacendo, sarà definitivamente accompagnato dalla vittoria.

A questo punto, dovrebbe essere palese quale potenziale sia in grado di dispiegare una tale filosofia di vita e di lotta, qual è l’Islam, e quale sia il motivo per cui gli USA, ed il sionismo – vero beneficiario della politica statunitense -, avvertano come una costante minaccia ai propri interessi egemonici proprio una tal visione del mondo ed ormai da tempo ne abbiano decretato la distruzione o, almeno, questo sperano di ottenere, Dio non voglia. Sulla base di una tale constatazione, il nostro Seyyed Hassan Nasrallah rivolge in conclusione di questa lezione un appello a tutti i musulmani a restare uniti ed a perseverare nella strenua lotta contro l’aggressione sionista-statunitense, impegnando ogni forza disponibile in quella che è la legittima difesa da parte del mondo islamico contro questi ignobili servi di Satana.

“E colui che sceglie per alleati Iddio e il Suo Messaggero e i credenti, in verità è Hizbullah che avrà la vittoria” (Sacro Corano, V: 56)

Associazione Islamica Imam Mahdi (AJ)

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Col Nome di Dio Clemente e Misericordioso

La Pace sia su Husayn, sui due Alì figli di Husayn, sui figli di Husayn e sui compagni di Husayn. (1)

Fratelli e sorelle, le preghiere, la misericordia e la benedizione di Dio siano su di voi. Iddio Altissimo dice nel Libro Santo: “Davvero Faraone era altero sulla terra; divise in fazioni i suoi abitanti per approfittare della debolezza di una parte: sgozzava i loro figli maschi e lasciava vivere le femmine. In verità era uno dei corruttori. Invece Noi volevamo colmare di favore quelli che erano stati oppressi, farne delle guide e degli eredi. [Volevamo] consolidarli sulla terra e, loro tramite, far vedere a Faraone e Haman e alle loro armate quello che paventavano.” (Sacro Corano, Surah al-Qasas, versetti 4-6)

Torniamo a quanto detto nella prima notte, allorché al-Husayn intraprese il Jihad con la famiglia del Profeta ed i suoi compagni, in difesa dell’Islam e dei valori islamici, così come dell’esistenza stessa di questa Religione, lottando per preservarla dall’annichilimento, dalla deformazione, dalla trasformazione, dalla eliminazione, dalla scomparsa, che avrebbe riportato l’Ummah ai tempi della jahiliyah (ignoranza pre-islamica). Ho anche detto che la nostra sfida presente e la guerra dichiarata dall’America, altro non è che una guerra contro l’Islam, contro i valori e i concetti islamici, contro il Corano, insomma una guerra contro il nostro Profeta, contro l’esistenza stessa dell’Islam e dei fedeli di questa Ummah.

Oggi, vorrei parlare di questa guerra affinché possiamo comprendere cosa stia accadendo e conoscere chiaramente la nostra situazione, i nostri nemici e la realtà della nostra posizione presente. Richiamerò alcuni discorsi fatti dal presidente americano Bush negli ultimi mesi e giorni. Possiamo riscontrare un filo conduttore in alcuni dei suoi discorsi riguardo questa guerra. Per esempio, egli ha detto: “Tutti gli americani hanno la responsabilità di assicurare la supremazia dei valori americani”. Ripeto: “La responsabilità di tutti gli americani è di assicurare la supremazia dei valori americani”. In un altro discorso indirizzato agli ufficiali, nell’incoraggiarli ad essere pronti e perseveranti, ha detto: “Noi ci battiamo per i valori della civiltà”. Di quale civiltà parla? Della civiltà materialista americana. Egli ha promesso in numerose occasioni che allorché vengono inviate le proprie forze all’estero, il loro obiettivo è quello di portare i valori americani alle comunità ed ai paesi stranieri. “E’ impossibile sradicare il terrorismo solamente per mezzo delle sue stesse armi, ma deve essere sradicato anche per mezzo della cultura.” Vuol dire che noi dobbiamo annientare le culture che generano i “terroristi” e che aumentano i “terroristi”, per sostituirle con un’altra cultura che non inciti ad azioni “terroristiche”. Egli intende il “terrorismo” secondo la concezione americana. In ogni caso, ci è chiaro al presente che questa guerra dichiarata da Bush è priva di basi teoriche, intellettuali o delle stesse basi culturali. In molte occasioni, dopo aver dichiarato questa guerra, alcuni Americani colti sono stati incaricati di porre le basi teoriche di questa guerra e ciò è stato dichiarato qualche giorno fa dalla Guida Imam Seyyed Alì Khamenei (che Dio lo benedica).

Dopo aver dichiarato ed iniziato questa guerra e dopo aver attaccato l’Afghanistan - provocando distruzioni e migliaia di morti – ad un certo numero di eruditi americani è stato commissionato di trovare un’ideologia alla guerra e fornirle delle basi dottrinali e teoriche, a conferma del loro slogan di uccidere prima e poi legittimare. Prima uccidono e più tardi legittimano l’uccisione. Gli eruditi americani hanno legittimato l’uccisione di massa dopo che questa è stata eseguita. Questo conferma che le basi di questa guerra non sono conformi a tali idee dottrinali.

Questo è un argomento differente: se noi esaminiamo i valori che il sign. Bush va predicando al mondo, non al mondo europeo ma al mondo islamico, il mondo che genera “terroristi”, il mondo arabo e islamico, che comprende il più grande numero di nazioni, di organizzazioni e di personalità figuranti sulla lista dei “terroristi”. Egli si rivolge al mondo islamico e ci promette che lotterà per la supremazia dei valori americani e la loro diffusione nelle nostre comunità.

Questa sera vogliamo presentare uno studio dei valori americani, i valori che governano l’America, i valori che ci promettono, i valori che sperano di portarci, di propagare nei nostri paesi e nelle nostre comunità affinché noi possiamo diventare più “umani”. E’ necessario analizzare la verità, che è lontana dallo splendore che vediamo nei media, riguardo la società americana. E’ un’immagine falsa. In ogni caso, rapporti, studi, pubblicazioni, come i documentari ed i film che vediamo in tv o nei cinema e che ci mostrano la vita delle comunità americane, molti documenti e anche statistiche, ci permettono di svelare la verità.

Circa due anni fa, nella prima notte di Muharram, tenni un discorso pieno di statistiche sui crimini, sul numero delle carceri, dei reclusi e sulla diffusione su larga scala delle psicopatologie. Non ricordo più questi numeri adesso, ma ho impressa una sola statistica: un Americano su cinque soffre di malattie mentali! Non posso dimenticare questo numero. Esposi molti numeri concernenti i crimini, le rapine, le droghe, le organizzazioni criminali, la mafia e il numero di bambini illegittimi ed io lessi questi numeri a voi. Nella notte in cui tenni quel discorso era presente un gruppo di giornalisti americani che ho incontrato il mattino successivo. Quando sono arrivati alla riunione, ho chiesto il loro parere sulle statistiche che avevo esposto, perché le avevo prese da pubblicazioni arabe che potevano essere imprecise. Mi hanno risposto che le informazioni e le statistiche che avevo citato erano vecchie, di gran lunga inferiori alla realtà americana e che noi riceviamo loro notizie in ritardo. Ho specificato poi che queste statistiche erano vecchie perché noi non abbiamo statistiche precise. Non vi voglio portare delle statistiche stasera, perché il tempo è limitato e perché ho un tema più importante di cui voglio parlarvi. Vi invito comunque a guardare le statistiche relative a tutti questi soggetti e scoprirete che sono sconcertanti.

Guardiamo da vicino la società americana ed i suoi valori, troveremo che sono tre gli elementi principali che regolano la vita di questa società e che governano il sistema, l’amministrazione e la popolazione. Tre elementi essenziali: il denaro, il sesso ed il potere. Denaro, sesso e potere. Qualunque siano gli sforzi che voi compiate, riuscirete a trovare solo qualche fenomeno limitato che non corrisponda a questi tre elementi, ma la maggior parte dei fenomeni americani, gli avvenimenti, la politica e le relazioni, sono legati a questi tre elementi, poiché i valori della società americana sono esattamente i valori che governarono l’Impero Romano [nella sua fase decadente, ndt]: sesso, denaro e potere. Questi valori saranno chiaramente dimostrati allorché ci saremo introdotti nella vita familiare americana e nelle questioni morali, economiche, militari, politiche e nelle altre. Proviamo a studiarle, una questione dopo l’altra.

Gettiamo un colpo d’occhio sulla vita sociale americana per vedere il limite dei loro valori. Ho più di un esempio: uno, il risultato è che i valori dominanti conducono allo smembramento dei nuclei familiari. Il concetto di famiglia si sta disintegrando e sta svanendo gradualmente da questa società. Considerate ciò: questo è il caso della vita familiare in questa società, una realtà in contraddizione con la natura. C’è una grave diminuzione dei tassi di matrimonio e un elevato aumento dei tassi di divorzio e del fenomeno dell’infedeltà matrimoniale, che è diventata prassi ampiamente diffusa. Assistiamo ad una deresponsabilizzazione, allorché i bambini, raggiunta una certa età, possono fare ciò che vogliono, e ciò in quanto si assiste nelle loro famiglie al fatto che ognuno dei membri proceda su una strada separata e non si interessano gli uni degli altri. Si raccolgono alla vigilia del Natale attorno a questo celebre tacchino. E’ il tacchino che li raccoglie…

Ma non importa a cosa vadano incontro i bambini durante tutto l’anno, se siano affamati, arrestati, percossi o persino senza nome, non c’è nessuno che può aiutarli. Questa è la loro famiglia modello: ciò che noi definiamo legami di sangue non esiste. Le relazioni illegittime si stanno diffondendo e l’adulterio è diventato parte della loro cultura, non più un’eccezione. L’adulterio è parte di questo mondo, ma per loro non prende la forma di casi eccezionali, è diventato una tradizione, è diventata un’abitudine comune. La prostituzione è ampiamente diffusa negli Stati Uniti e ne abbiamo dei risultati orribili, perché milioni di bambini americani sono senza padre. Non sono limitati a qualche migliaio, ma ammontano a decine di milioni. Mi ricordo di aver letto delle statistiche durante l’era Clinton che ne stimavano il numero a quaranta milioni. Non so se fosse un’esagerazione, non voglio darvi delle cifre false, ma Clinton fu allora obbligato a tenere una conferenza per trovare delle soluzioni a questi fenomeni. I bambini illegittimi sono registrati sotto i nomi delle loro madri. Non dimentichiamo le perversioni come l’incesto dei padri con le proprie figlie, tra fratelli e sorelle…l’omosessualità, non so se in alcuni Stati siano pratiche legali. Questo era un piccolo sunto, non vogliamo estendere la questione, ma nella vita sociale e familiare, questi sono i valori che governano gli americani. E’ come se Bush ci dicesse “le nostre figlie vivono decorosamente e castamente”. Ora sarò un po’ duro…Le nostre figlie sono educate e raffinate, ma egli vuole portarci i propri valori sociali e familiari, giacché di tanto in tanto la polizia trova le sue figlie nei bar. Parlo delle figlie di Bush e delle sue nipoti, dal momento che seguono le orme del padre, che è un alcolista (2).

La forza principale del nostro mondo arabo e islamico è ancora oggi il legame familiare e la squisita atmosfera umana, intellettuale, etica e sociale, che essi si prefiggono di distruggere, in quanto i valori americani non sopportano ciò.

Il primo tema era lo smembramento della famiglia; il secondo, a livello sociale, riguarda il tasso di criminalità. Avevo letto l’ultima volta delle statistiche sconcertanti a questo riguardo: furti, rapine, crimini, commessi in ogni minuto e in ogni ora. Sono in grande aumento l’utilizzo di droghe ed alcool così come la diffusione di bande armate ed il grande numero di penitenziari e di reclusi americani, la diffusione della violenza nei loro stessi film. Cosa potete trovare nei film americani? Cosa vedete voi? Non mi dite che non li guardate…I film americani non trattano che di violenza e sesso. Vi è qualche altra cosa? Solamente una persona che uccide un’altra per denaro o per donne; si tratta di questo. A cosa conducono i film violenti? Di tanto in tanto apprendiamo che un bambino o un adolescente si reca a scuola con un’arma da fuoco ed uccide qualcuno dei suoi compagni di classe. Com’è educato questo! Essi non uccidono gli alunni delle altre classi, ma i loro stessi compagni di classe ed amici, con i quali hanno giocato o vissuto per anni.

Terzo, le turbe psichiche. Il secondo argomento era l’aumento del tasso di criminalità in questa società. Parliamo dei problemi psicologici e lasciatemi mostrare qualcosa a riguardo: il nostro mondo arabo e islamico, con tutti i suoi problemi e i suoi tumulti, fenomeni di repressione, ecc…, se disponessimo di statistiche, esse mostrerebbero che il numero delle persone uccise in tutto il mondo arabo ed islamico è inferiore rispetto alle vittime degli Stati Uniti, certamente con tutte le proporzioni di base. La terza questione è quella dei problemi psicologici, il vuoto spirituale, emotivo e culturale, in quanto gli esseri umani non sono esclusivamente dei corpi materiali, dei corpi che devono esser nutriti e soddisfatti, poiché possiedono anche uno spirito, delle emozioni e dei sentimenti di paternità e di maternità, relazioni di sangue, di parentela, c’è l’amore, la compassione ed i legami umani, tutto questo è necessario per gli esseri umani. Qualunque sia il grado di soddisfazione che noi abbiamo, qualunque sia il nostro grado di ricchezza o di potere, noi abbiamo sempre bisogno di amici, di fratelli, di parenti, abbiamo sempre bisogno di compassione e di affetto, abbiamo bisogno di un orizzonte più vasto, abbiamo bisogno di un fine.

Queste crisi si traducono in un numero di persone psicologicamente malate nella società americana, in un numero di persone sentimentalmente turbate, così come nel numero di tossicodipendenti ed alcolisti e del tasso enorme di suicidi, e particolarmente dei suicidi di massa: cinquanta o sessanta persone si radunano e si suicidano in un sol colpo.

 

Per il quarto argomento, sempre nell’ambito sociale, voglio parlare del razzismo. Questi sono i valori sociali del sign. Bush. Più di 1400 anni fa il Corano, che gli Americani accusano di “terrorismo”, ha detto: “Vi ho creati da unico essere, uomini e donne, ed ho fatto di voi dei popoli e delle tribù; il migliore di voi agli occhi di Dio è chi è più pio” ed il nostro amato Profeta Muhammad ibn Abdillah (che le preghiere e la pace di Dio siano su di lui e la sua Famiglia) è venuto a confermare che non vi è differenza alcuna tra un Arabo ed uno straniero, un bianco ed un nero, eccetto che per il timor di Dio (taqwa). Ma in questo momento, negli Stati Uniti - e non millequattrocento anni fa, perché loro non esistevano allora…parleremo delle loro origini in un altro momento – il razzismo esiste tutt’ora. E’ un razzismo molto forte. E’ un razzismo contro i neri. Chi sono i neri? Quando voi vedete un nero, negli Stati Uniti, dovete immediatamente pensare che i colonialisti britannici ed europei che invasero questa nuova terra, vi deportarono centinaia di migliaia di neri africani per farli lavorare come loro schiavi negli Stati Uniti. Degli schiavi. Il razzismo contro i neri esiste tutt’ora e di quando in quando leggiamo dalle pubblicazioni americane di proteste e di obiezioni, vediamo delle dimostrazioni e delle sommosse quale risultato di un tale razzismo.

Non possiamo dimenticare il razzismo contro i pellerossa, che erano il popolo indigeno di questa terra e vi dico francamente: se non vi fossero il coraggio, la volontà ed il Jihad del popolo palestinese, la migliore soluzione nell’ottica ideologica e nella cultura americana nei riguardi di Israele, degli Ebrei e dei Palestinesi, sarebbe la stessa che essi hanno applicato al problema dei pellerossa. Noi conosciamo tutto ciò che essi hanno fatto ai popoli indigeni di questa terra. Li hanno trattati con discriminazione ed immensa arroganza in ogni dominio della vita. Potete a volte vedere un nero a cui è assegnata la presidenza di un determinato partito o di un posto amministrativo e questo, se è vero, è un’eccezione, una semplice decorazione che non cancella la realtà dei neri né la realtà dei pellerossa e del razzismo che esiste negli Stati Uniti.

Passiamo ora al livello militare e guardiamo i valori americani, i grandi e civili valori americani, a livello militare. La prima cosa che mi viene in mente è l’ultimo crimine del ventesimo secolo. Questo crimine è il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki, in Giappone, con delle bombe atomiche che hanno ucciso centinaia di migliaia di uomini, di donne e di bambini. Il fatto è che degli esperti militari hanno confermato che gli Stati Uniti non avevano bisogno di un’operazione così devastante per porre fine alla guerra e la sola ragione per la quale hanno compiuto ciò era terrorizzare il Giappone ed il mondo ed imporre la propria presenza ed il proprio potere nell’ambito del sistema globale che ha preso forma nel dopoguerra. E l’ambito psicologico dell’operazione è quello della vendetta. Per vendicare duemila soldati americani uccisi dai kamikaze giapponesi. Loro non potevano vendicarsi con duemila Giapponesi o ventimila soldati giapponesi, ma per mezzo di centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini, tutti civili giapponesi. Il secolo passato e tutti i secoli passati non sono mai stati testimoni di una strage più orrenda di quella commessa dall’America contro Hiroshima e Nagasaki! Alcuni degli esecutori sono tutt’oggi vivi in America, essi sono i padri dei giovani americani, perché questo crimine non ha avuto luogo duecento o trecento anni fa.

E che dire dei crimini di guerra in Vietnam? Gli Americani sono veramente ‘divertenti’, essi si spingono fino all’estremo se un civile è stato rapito o ucciso, e per vincere la guerra in Vietnam, essi non hanno esitato a distruggere, bruciare e bombardare i villaggi vietnamiti pieni di contadini, di donne e di bambini per la semplice ragione che essi potevano accogliere i combattenti vietnamiti o soccorrerli, o fornirgli delle informazioni o affinché non fornissero loro alcunché. Per distruggere la volontà dei Vietnamiti hanno distrutto dei villaggi interi, hanno annientato ogni traccia di vita. E questo ha avuto luogo non molto tempo fa.

Alcuni giorni fa, crimini di guerra sono stati perpetrati in Afghanistan. Nessun problema, un Americano ha commesso un errore ed ha distrutto un intero villaggio. Un errore basato su un sospetto. Sono state fornite delle false informazioni, ma questo crimine è rimasto impunito…ed hanno distrutto un altro villaggio, e poi un altro e un altro ancora. Numerosi villaggi sono stati distrutti dalle forze aeree perché hanno ritenuto potessero essere delle basi dei Talebani o di al-Qaida. Ma il crimine è rimasto impunito!

Dove sono le organizzazioni per i diritti dell’uomo? Dov’è l’Unione Europea e l’Organizzazione della Conferenza Islamica? Dov’è il mondo? Dove sono i valori universali? Niente! Nessuna persona ha il diritto di parlare perché Bush è incollerito per il fatto che alcune persone sono state uccise a New York e Washington ed ha il diritto di vendicarle. Non è questa la realtà? Hanno ucciso un intero convoglio di anziani afgani per errore e non hanno bisogno di presentare alcuna scusa per questo! I civili che sono stati uccisi in Afghanistan non hanno bisogno di scuse da parte degli Stati Uniti.

Credo che una delle controversie tra il Vietnam e l’America fosse se gli americani dovessero presentare delle scuse per quanto compiuto. Ignoro se essi abbiano presentato delle scuse o meno, ma credo che non l’abbiano fatto. Questi sono dei crimini di guerra, noi ricordiamo nel tempo e ricordiamo i crimini che essi hanno commesso contro i pellerossa. I poveri indiani non hanno potuto permettersi di produrre dei film quando gli Americani hanno prodotto i propri, presentando dei soldati americani civilizzati e presentando gli indiani con una piuma sulla testa, viventi nell’ignoranza e nella povertà, che aggredivano gli Americani. Vogliono che noi pensiamo questo, che gli americani sono un popolo pacifico che ha preso un pezzo di terra per costruirvi una fortezza. Non è questo che noi vediamo nei loro film? Essi sostengono che gli indiani li hanno attaccati, come se non avessero invaso la terra degli indiani. La stessa cosa avviene ora in Palestina! Essi sostengono che i Palestinesi stiano attaccando i Giudei ed i coloni, come se i Giudei non fossero giunti da fuori e non avessero costruito una colonia in Palestina.

In più, essi aiutano e supportano i più oppressivi e terroristici sistemi del mondo. Forniscono loro braccia, esperti, addestramenti, le armi più sofisticate - come quelle che essi forniscono ad Israele - e ciò è interamente sponsorizzato dagli Stati Uniti.

Diamo uno sguardo all’ambito economico. I valori economici in America, che taluni chiamano capitalismo selvaggio. Di che cosa si tratta realmente? Di un gruppo di compagnie giganti e di grandi banche che governa tutto. Di conseguenza la ricchezza è concentrata in un numero limitato di persone che acquisiscono sempre maggiore ricchezza; quanto al resto del popolo, vive modestamente ed al limite potrebbe migliorare leggermente il proprio stato. Voi sarete stupiti nel sapere che ci sono milioni di Americani che vivono al di sotto della soglia di povertà ed affrontano la disoccupazione: essi sono in gran parte neri ed indiani ed altri componenti degli americani. Vi è un gruppo selvaggio che controlla l’economia e che dopo aver controllato l’economia e le banche, raggiunge i media e la politica. Le grandi compagnie ed in particolare le industrie delle armi appartengono al medesimo gruppo che ha fatto accedere George Bush alla presidenza ed egli deve mantenere le sue promesse ora. La ricchezza è concentrata in determinati gruppi, la disoccupazione è aumentata soprattutto nella comunità dei neri. Riguardo i valori economici americani, il governo sciupa enormi quantità di raccolti, come il grano, e li getta in mare per mantenerne il valore, quando milioni di persone muoiono di fame. Questi sono i valori americani…

Essi saccheggiano le ricchezze dei popoli, come avviene in Africa, allorquando quasi tutti i giorni sommosse imperversano fra gli Africani. Vengono intraprese guerre che uccidono migliaia di esseri. Ritenete davvero che siano tra tribù africane? No, essi non avevano problemi precedentemente: questa è una lotta per il potere tra gli Stati Uniti, la nuova potenza colonizzatrice, e le vecchie potenze coloniali, perché l’Africa era divisa tra la Francia, la Gran Bretagna, il Belgio e l’Olanda. Tutto era diviso e gli Americani lo stanno riorganizzando. Essi stanno estromettendo tutti gli altri, per rimpiazzarli ed utilizzare i popoli africani affinché facciano la guerra al loro posto, muoiano al loro posto, perché infine l’America governi. L’America che depreda le ricchezze mondiali per trasferirle alle compagnie americane, lasciando agli Africani qualche briciola, impiegandoli come contadini e come minatori e nient’altro. Essi stanno depredando le ricchezze mondiali, dominandole e controllandole. Questo non può esser fatto direttamente, ma i paesi del mondo islamico, i principali esportatori di petrolio, gli esportatori del petrolio arabo ed islamico, controllano il prezzo del petrolio? No, essi non possono né si preoccupano di farlo. Perché? Perché questo è un ambito sotto il controllo dell’America. Gli Americani controllano questa enorme fortuna. Essi sottomettono le economie mondiali al servizio degli interessi economici americani, obbligando così i loro alleati europei. Avete mai sentito delle obiezioni europee, di tanto in tanto? L’America impone accordi unilaterali, stabilisce leggi unilaterali, impone condizioni unilaterali e così punisce i popoli, punisce l’Europa e il Giappone, punisce la Russia e la Cina. Quanto ai paesi arabi, noi siamo puniti senza alcun motivo.

Riguardo l’ambito politico - infatti ho riportato queste informazioni affinché voi abbiate un’idea generale della società, dell’amministrazione e dei valori americani – tutto quello che dicono al mondo riguardo la democrazia, la libertà ed i diritti dell’uomo, non sono che delle menzogne. Delle menzogne utili al loro potere ed al loro dominio nel mondo. I valori americani implicano che l’America interferisca negli affari di tutte le nazioni e di tutti i popoli, contrariamente al diritto internazionale. I valori americani esigono l’imposizione dei loro sistemi sui popoli, contro il loro volere. I servizi di intelligence americani sono riusciti più volte ad organizzare delle rivoluzioni e dei colpi di stato, cambiando così i regimi nel mondo ed imponendo la sovranità delle loro scelte. Ecco il paese democratico che predica la democrazia nel mondo…

Sappiamo tutti che gli Stati Uniti hanno sempre supportato le dittature più crudeli del mondo. Malgrado questo, essi pretendono di voler propagare nel mondo la democrazia e la libertà. Prendiamo per esempio il regime dello Scià. Non vogliamo parlare male dei morti, ma il regime dello Scià esisteva al tempo del presidente Carter e dei presidenti che lo hanno preceduto. Era stato eletto dal popolo, lo Scià? O si trattava di una dittatura monarchica? Lo Scià possedeva il potere assoluto, e tutto il mondo sa che gli Americani hanno portato lo Scià al potere mediante un colpo di stato che rovesciò la rivoluzione di Mossadeq. Essi lo hanno messo ed imposto al popolo iraniano. Questa era una forma di dittatura monarchica che abolì la libertà, la democrazia ed i diritti dell’uomo. In più gli Americani difesero lo Scià fino all’ultimo minuto, perché? Perché il vero dirigente del paese non era lo Scià, che veniva manipolato come una marionetta, ed i veri dirigenti dell’Iran a quel tempo erano quei sessantamila esperti nel campo militare, della sicurezza, dell’economia, del petrolio, dei media e della stampa. I consiglieri americani erano i veri dirigenti di questo paese e tutti i documenti esistenti confermano questo.

Oggi, senza che faccia dei nomi, voi sapete che le dittature esistenti in tutti i paesi del mondo, sono mantenute e difese dagli Stati Uniti. Perché esse sono prodotte dagli Stati Uniti e sono conformi ai loro interessi, questo non è che un affare di denaro e di potere che non ha niente a che fare con la democrazia, la libertà ed i diritti dell’uomo. Tutti i paesi dominati dall’amministrazione americana e tutti i paesi disposti a servire gli interessi dell’America godono sicuramente della protezione americana, ma i popoli di questi paesi possono andare all’inferno! Libertà, democrazia, diritti dell’uomo: che menzogne! Non è questa la realtà politica attuale? Chi può obiettare contro ciò? Non vogliamo fare dei nomi perché riceveremo ospiti fra qualche giorno e non vogliamo irritare nessuno…

L’approccio politico americano è di terrorizzare il mondo: tutti coloro che rifiutano di sottomettersi agli Stati Uniti entrano all’interno di un circolo di terrore. Per esempio, qualche giorno fa, pensate che questa è una soffiata, immaginate che la sicurezza del Pentagono venga violata e una notizia segreta sottratta, è certamente una fuga deliberata concernente dei progetti di piani nucleari contro alcuni dei seguenti paesi, inizierei con quelli a noi più vicini: la Siria, poi l’Iraq, l’Iran, la Libia, la Corea del Nord, la Russia e la Cina (3). In seguito il Consiglio di Sicurezza Nazionale ed il Segretario di Stato americano iniziano a spiegare che poiché l’America è un paese minacciato, è del tutto naturale che possa prendere delle precauzioni a riguardo, ma che non hanno ancora deciso di utilizzare la soluzione nucleare. Pertanto, il messaggio è chiaro: ciò che essi vogliono dire, è che sono pronti ad utilizzare le bombe nucleari. Questi sono i moderni valori americani che Bush chiede agli Americani di propagare nel mondo. Quale è il problema di questi paesi con gli Stati Uniti? Noi capiamo bene l’Iran, che ha rotto ogni tipo di relazione con loro, ma la Cina? Qualche giorno prima, Bush aveva visitato la Cina. Ugualmente essi mantengono buone relazioni con la Russia. Tutti questi paesi non si sottomettono e godono di un margine di indipendenza ed è per questo che sono entrati all’interno di un circolo di terrore. L’argomento non ha bisogno di maggiori spiegazioni.

 

Sul piano politico, giungiamo all’assoluto sostegno americano per il nemico israeliano. Questo è un sostegno assoluto a livello militare, dell’economia, della ricchezza, dei media e degli armamenti: questi sono i valori americani che permettono all’amministrazione americana di sostenere gli aggressori e gli invasori, di sostenere i terroristi e gli assassini, di punire e di assediare i popoli umiliati ed oppressi, le cui terre sono state invase e che furono gettati fuori dalle proprie case. Cosa ha fatto il sign. Cheney nella regione? Cosa ha fatto il sign. Zinni in Palestina? Essi hanno indubbiamente preparato un nuovo attacco all’Iraq, ma cosa fanno per i Palestinesi? Cheney ha visitato Sharon e poi ha detto ad Arafat ‘Se applicassi il piano Tenet, ti riconsiderei nuovamente.’ “Riconsiderare”! Non è umiliante? Alcuni giornali hanno ripubblicato oggi il piano Tenet: leggetelo. Il piano Tenet implica la capitolazione dei Palestinesi. Una capitolazione militare e di sicurezza. Il piano non ha nulla a che fare con la politica, non una cosa soltanto! Inoltre ritengo che un’idea si stia radicando nelle menti: l’oggetto delle visite di Cheney nei paesi arabi non riguardi esclusivamente l’affare iracheno, perché il loro obiettivo è di convincere i paesi arabi che saranno presenti al Summit di rinunciare completamente al diritto al ritorno dei Palestinesi.

Alcune informazioni in mio possesso dicono che qualche paese arabo sta lavorando in questo momento per fare una proposta durante il Summit, il Summit che si terrà fra qualche giorno a Beirut. Essi si stanno preparando a farla, alcuni paesi arabi stanno lavorando in questa direzione, essi vogliono sbarazzarsi del diritto al ritorno, ma vogliono che gli Arabi rinuncino al diritto al ritorno? I Palestinesi? No.

Quei governatori arabi non sono essi stessi convinti di questa decisione, ma questa è la volontà dell’America e le persone vogliono sicuramente il benestare dell’America. Perché offenderli? E’ più facile per loro rinunciare al diritto al ritorno, che è una soluzione oggettiva ed essi la considerano una soluzione saggia e cercano di trovare qualche spiegazione per questo. Gli Americani in questa regione non fanno che servire gli interessi israeliani. Essi intendono cancellare il termine “resistenza” dai loro vocabolari politici e trasformare la resistenza in terrorismo. A mio avviso, questo è il colmo della tirannia americana e il più infimo dei valori americani: allorché gli invasori e gli aggressori godono di immunità ed i resistenti diventano “terroristi” a cui non può esser permesso di vivere, come ha affermato Bush nei suoi discorsi.Vedete dove siamo arrivati? Abbiamo memorizzato i suoi discorsi adesso…Non ho il testo preciso, vogliate accettare solamente il senso delle sue parole. Egli ha detto che ai “terroristi” non deve esser permesso di vivere perché propagano la morte. Chi sono i “terroristi”? Per il sign. Bush i resistenti sono “terroristi” ed a loro non deve esser permesso di vivere.

Questi sono alcuni dei valori americani: nessuno può negare la loro realtà, che noi vediamo ogni giorno, non ho aggiunto niente alle informazioni di cui voi disponete. Tutto ciò che ho detto era per darvi un’idea generale, per mostrarvi i valori americani, affinché voi abbiate un’idea di tali valori, giusto con le cose che ricordavo.

Si, ammettiamo che l’America goda di uno sviluppo scientifico e tecnologico. Questo è vero. L’America è una grande potenza militare. È vero. L’America è la maggiore potenza economica. E’ vero. Hanno delle elezioni in America. E’ vero, ma sfortunatamente i loro voti vengono manipolati con la vita delle persone. Vedremo le prossime elezioni, se vincerà il Partito Repubblicano dovrà intraprendere la guerra e uccidere qualche migliaio di iracheni per assicurarsi la vittoria nelle successive elezioni. Il nostro petrolio, il nostro sangue, i nostri corpi, il nostro onore come il destino stesso dei nostri popoli dovrà essere presentato a loro per ogni elezione. Durante le elezioni americane i candidati competono tra loro nel fare maggiori promesse ad Israele, nell’offrire maggiore sostegno ad Israele, tutto ciò è presente nelle loro elezioni, la loro unica dimostrazione di civiltà puzza di sangue, armi e potere. Le loro elezioni sono forgiate con il sangue degli oppressi e dei diseredati, in particolare della nostra regione. Gli unici vantaggi dell’America sono il denaro, le armi e la tecnologia. Essi non hanno niente a che vedere con la civiltà, la filosofia, i principi, le ideologie, i valori umani, i valori etici e gli affetti. In breve, voglio donarvi un’immagine. L’amministrazione americana è un mostro, un mostro assetato di sangue e di potere, che provoca distruzioni ovunque, ma questo mostro - come quelli che noi vediamo nei loro film – ha la forma di un essere umano, una persona elegante, con la cravatta ed un buon abito, un profumo delizioso: questo è il mostro americano. Le sue sembianze possono ingannare. Ciò a cui miro dopo questo discorso, è di giungere al seguente sunto: quello che l’America possiede oggi, è ciò che hanno avuto tutti i tiranni del passato in rapporto al loro tempo. Ho già nominato i Romani, i Greci, i Persiani, i Faraoni d’Egitto…molti tiranni sono passati in questa regione, essi possedevano tutte le ricchezze, il potere e le forze militari, così come lo sviluppo tecnologico e scientifico secondo le possibilità del proprio tempo. Anche la civiltà dei Faraoni era grande, essi godevano di conoscenze scientifiche ancora segrete a tutt’oggi. Ma possedere denaro, sviluppo e forza, conferisce loro il diritto di praticare l’ingiustizia in questo mondo? E’ sufficiente questo per sottomettere un popolo, per dominare il mondo per sempre? Faraone amava questo, ma è scomparso come Nemrod, Kisra e Cesare. Guardiamo al passato. Allorché noi guardiamo la realtà dei valori che compongono l’America, possiamo dire con onestà - possiamo non esser capaci di agire, ma questo non ci impedisce comunque di dire la verità - al giorno d’oggi la fonte principale del male nel mondo, la fonte principale del terrorismo nel mondo, la minaccia principale per la pace mondiale, per lo sviluppo delle economie mondiali e l’ambiente – già, persino l’ambiente! - la fonte principale del male e delle guerre, del terrorismo, delle morti e dei conflitti, della tirannia, delle guerre civili e regionali, sono gli Stati Uniti d’America. Questo paese che pretende di combattere per i valori della civiltà e per la libertà mondiale. Questa è la verità!

In aggiunta a questa verità e a questa realtà, noi siamo una Ummah araba ed islamica, esistiamo ed abbiamo i nostri valori, abbiamo la nostra civiltà e la nostra cultura, con le nostre eredità e tradizioni: non accettiamo questa invasione e mai l’accetteremo. E’ bene che noi beneficiamo della tecnologia e dello sviluppo nella loro amministrazione, anche questo è positivo. Ma noi non abbiamo bisogno dei valori americani, perché noi siamo la fonte dei valori. Non abbiamo bisogno della loro etica, perché noi siamo la fonte dell’etica. Non abbiamo bisogno della loro cultura, perché noi abbiamo la nostra cultura: la nostra terra è la terra della civiltà, la terra dei valori e dell’etica, la terra dello sviluppo umano, che è profondo e reale. Non dobbiamo mai sentirci inferiori quando loro parlano dei loro valori civili e dei loro valori americani. Questa nostra Ummah, malgrado i problemi, ha ancora uno spazio per i valori reali. Cercate in tutti i paesi arabi ed in tutti i paesi islamici, cercate nei peggiori paesi arabi ed islamici e troverete, a livello sociale, che questi hanno uno spazio per i valori umani, per i valori etici, per l’istinto umano, per le abitudini e tradizioni proprie. Voi troverete un luogo per la cavalleria e l’onore, per la generosità, per la solidarietà per le sofferenze degli altri popoli, per la sollecitudine ed il fervore. Ma non troverete questi valori alla base della loro società e della loro civiltà.

Davanti a questa aggressione feroce ed arrogante, è nostra responsabilità difendere la nostra Ummah, difendere la sua esistenza, la sua religione ed i suoi interessi, il suo onore, la sua dignità e la sua libertà. Non è mia intenzione di invitarvi a fare guerra contro gli Stati Uniti o a preparare eserciti per l’invasione degli Stati Uniti. Dopo tutto, non è questa la mia proposta, ma voglio che sia chiaro che sono loro che ci hanno dichiarato guerra. Sono loro i nostri invasori, loro combattono contro la nostra Ummah, loro combattono contro la nostra religione, la nostra cultura, la nostra civiltà ed i nostri valori. Sono loro che combattono per il nostro petrolio, per la nostra acqua ed i nostri mercati, contro i nostri interessi, contro l’esistenza stessa della nostra Ummah e la sua indipendenza politica. Loro combattono contro il nostro onore e la nostra dignità, contro la nostra libertà. La nostra Ummah non deve quindi difendersi e lottare contro gli invasori? Parlo di difesa legittima ed ogni battaglia esige delle armi e delle modalità differenti. Combatteremo la battaglia politica con metodi politici, la battaglia culturale con metodi culturali, la battaglia dei media con dei metodi propri ai media, combatteremo la battaglia sociale con metodi sociali, la battaglia economica con metodi economici. Noi possiamo combattere e resistere per salvaguardare la nostra Ummah, la nostra religione ed i nostri valori. Perché non dobbiamo farlo? Non dobbiamo abbatterci e capitolare. Dobbiamo lavorare fiduciosamente.

E ricordo a voi, fratelli e sorelle, ed attraverso voi all’intera attuale generazione araba ed islamica, che la nostra storia è piena di ondate di violenza che hanno colpito questa regione, come l’ondata mongola che ha bruciato, distrutto e ucciso migliaia di persone. Ma grazie alla potenza della nostra Ummah, siamo stati capaci di contenere l’attacco mongolo. Dopo qualche tempo, non c’è stato più bisogno di combattere con la forza, ma abbiamo contenuto l’aggressione mongola con la cultura, la religione e l’intelletto, e molti re mongoli hanno abbracciato l’Islam ed hanno aiutato la diffusione dell’Islam nella stessa Asia Centrale e in alcune repubbliche della Russia. Sono diventati i difensori della Fede progressivamente. Cosa è stato delle numerose crociate? Anch’esse furono combattute ed espulse da questa regione. Non manchiamo di storia, non ci manca l’esperienza. Non è che questa regione ed i suoi popoli non abbiano mai conosciuto tali prove, difficoltà e sfide. In quanto la nostra storia abbonda di esperienze e la nostra Ummah dimostra che è capace di contenere gli attacchi, lottare contro gli aggressori e rispondere agli invasori.

Si, ciò esige molti sacrifici, ciò esige degli uomini e delle donne pronti al sacrificio. I perdenti, i sottomessi e coloro che accettano di sedere sui loro troni servili, non sono degni di difendere questa Ummah ed i suoi valori. Ma la nostra grande Ummah ha sempre generato delle guide e dei soldati pronti a portare lo stendardo ed a respingere gli invasori. Ciò è accaduto sempre.

Necessita di tempo e del sacrificio. Non immaginate che un tal genere di confronto possa essere risolto in un anno o due o in dieci anni, può coinvolgere una generazione o due, ma alla fine essi verranno sconfitti e noi ne usciremo vittoriosi. E’ la promessa di Dio per i diseredati, è la promessa di Dio per coloro che operano il bene. Faraone, Haman ed i loro soldati saranno sconfitti come furono sconfitti in ogni tempo: anche quelli di questa generazione saranno sconfitti. Ma questo esige carattere, sacrificio e tempo. Noi dobbiamo apprendere da al-Husayn che non dobbiamo aspettarci di vedere la vittoria, non dobbiamo aspettarci di vedere la vittoria nella nostra vita. Coloro che si sacrificano veramente sono coloro che muoiono affinché gli altri vivano nell’onore, nella dignità e nella gloria. Questa è la lezione che dobbiamo apprendere dal nostro maestro Abu Abdillah al-Husayn (as), che ha sacrificato la sua vita ed i suoi figli, la sua famiglia ed i suoi compagni, difendendo i valori dell’Islam che erano stati aggrediti da Yazid, affinché questi valori potessero continuare ad esistere dopo il suo martirio e per il suo martirio, affinché questi valori rimanessero fra noi, affinché l’Ummah riprendesse la sua volontà e potesse risvegliare la sua coscienza e il suo coraggio, ed il suo rifiuto di umiliarsi davanti a Yazid ed ai suoi discepoli lungo tutta la storia ed in ogni epoca!

Se noi siamo incapaci, dobbiamo apprendere da al-Husayn (as). Se siamo incapaci di giungere noi stessi alla vittoria, non dobbiamo accettare la sconfitta. Dobbiamo lottare, lottare e lottare ancora, e trasmettere la lotta alla generazione successiva, affinché questa possa esser capace di trasformare la lotta in vittoria. Se noi siamo incapaci di raggiungere la vittoria, non dobbiamo accettare la sconfitta e non dobbiamo accettare la capitolazione. Questa è una delle più grandi lezioni che possiamo apprendere dalla storia di al-Husayn (as) a Karbala. E’ una lezione estremamente necessaria per la nostra Ummah, per ogni popolo. Tutti i musulmani, in questo tempo, necessitano di questa lezione.

Infine…sarete sorpresi ora…vorrei ringraziare il sig. Tenet. Sapete chi è? E’ il capo dei servizi di sicurezza americani. Abbiamo letto le sue parole oggi, su un giornale, che confermano quanto avevo detto la prima notte, quando Tenet ha dichiarato che non vi è alcuna differenza tra il “terrorismo sunnita” ed il “terrorismo sciita”. Gli sciiti accetterebbero questo? I sunniti accetterebbero questo? Gli americani hanno già accettato questo. Ma noi vogliamo accettarlo? Per loro, questo non è più il “terrorismo sciita” proveniente da Khomeini, dall’Iran. Questo non è più il “terrorismo sunnita” proveniente dall’Afghanistan e da Bin Laden. E’ lo stesso. L’Islam e il Corano sono il Libro e la Religione del “terrorismo”. Questa è la battaglia finale. Questa può essere l’ultima guerra, ma esiste un solo ostacolo che impedisce il dominio americano sul mondo. E’ l’Islam, l’Ummah Islamica, è il risveglio islamico e la civiltà islamica. E’ il potere dell’Islam di coinvolgere milioni di persone, è il potere dell’Islam di trasformare un uomo in un martire volontario. E’ il potere dell’Islam di trasformare le donne in delle madri come quelle che noi vediamo in televisione, delle madri che sostengono i loro figli in Palestina, che parlano fiduciosamente e con una voce ferma pregando per il loro martirio, delle madri che si rallegrano del martirio dei propri figli per la propria terra. Questo Islam…Questo Islam che non sarà mai estraneo in questa Ummah, dappertutto in questo mondo. Questo intelletto, questo credo, questa religione e questa dottrina che sono state generate su questa nostra terra, a La Mecca e a Medina, prosperando qui, e abbiamo vissuto molti secoli sotto questo regno. L’Islam è l’ultima minaccia, non ci sarà niente dopo l’Islam. La Russia non è una minaccia, perché i Russi sono poveri e rassegnati (5). La Cina esita sempre. La sola minaccia per gli Americani è il gigante islamico che inizia ad apparire ed a muoversi nel mondo islamico.

Questo è basato su studi: Brzezinski, il consigliere della sicurezza nazionale al tempo di Carter, ha realizzato uno studio - in effetti l’Imam al Khomeyni aveva già predetto la caduta dell’Unione Sovietica e Brzezinski, basandosi su delle informazioni di intelligence, predisse la caduta dell’Unione Sovietica. E questo stesso Brzezinski ha detto che il prossimo secolo testimonierà la caduta del capitalismo occidentale ed i popoli del mondo cercheranno un’alternativa e la troveranno solamente nella religione. E cercheranno fra tutte le religioni, ma essi non troveranno alcuna religione - che potrà soddisfare i loro bisogni morali, fisici e spirituali e rispondere a tutte le loro domande – che quella portata da un Profeta chiamato Muhammad (S), che è la religione islamica. Brzezinski aveva predetto questo già venti anni fa, che questo secolo è il secolo dell’Islam. Questo è il secolo dell’Islam…e l’America…l’America non è una persona che ha improvvisamente deciso di diventare un nemico. Non è solamente la decisione di Bush, che ha improvvisamente deciso di diventare un nemico, no! Ci sono delle istituzioni e dei centri di studio, di intelligence e di informazioni. Quando gli Stati Uniti prendono l’Islam per nemico è perché, basandosi su tutti gli studi, essi riconoscono che il vero avversario al loro dominio e al loro male nel mondo, specialmente nel mondo islamico, è l’Islam ed il nostro ritorno all’Islam e l’impegno di questa Ummah verso l’Islam. Questo, a Dio piacendo, è un buon presagio. Se questa sarà l’ultima battaglia tra la fede e la miscredenza, tra l’Islam e gli idoli, dobbiamo sempre essere pieni di speranza nel futuro. Come ho già detto, nonostante l’odore dei cadaveri, il potere dei cannoni, il fumo e le tenebre che ci circondano, noi dobbiamo sempre guardare verso il sole futuro, il sole del Mahdi, al-Hujjah ibn al-Hasan, che Iddio Altissimo affretti la sua manifestazione (4). Egli verrà dall’occultazione per combattere questa battaglia. Questa nostra fede, è la fede di ogni musulmano che crede nel Corano e nella promessa del Corano.

Quello che voglio dirvi, per finire, è che dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, ognuno di noi, padri, madri, uomini, donne, professori e tutti i giovani, siamo tutti implicati in questa battaglia. Io non parlo di battaglia politica. Questa è la battaglia dei popoli, una responsabilità che noi tutti dobbiamo assumerci in questo momento storico, a Dio piacendo.

Che la pace di Dio sia su di te, mio signore e sovrano Abi Abdillah e sulle anime che si sono sacrificate per te. La pace di Dio sia con te sempre, da parte mia, fintanto che vivrò e fintanto che resteranno la notte e il giorno: chiedo a Dio di realizzare la mia promessa affinché questa non sia l’ultima volta che ti rendo visita La Pace sia su Husayn, sui due Alì figli di Husayn, sui figli di Husayn e su tutti i compagni di Husayn. (6).

La pace, la benedizione e la misericordia di Dio siano su di voi.

NOTE

1) Nell’anno 61 dell’Egira l’Imam Husayn (as), nipote dell’ultimo Profeta di Dio, Muhammad (S), nonché figlio di suo cugino e genero, l’Imam ‘Ali (A), si oppose al califfato corrotto e dispotico di Yazid figlio di Muawiya, il quale aveva violato in maniera più che evidente i diritti della Gente della Casa (as) e dei musulmani. La dinastia Ommaiade si era infatti impadronita del califfato dopo il martirio dell’Imam ‘Ali (as) imponendo un regime tirannico che, sotto il nome dell’Islam, si rendeva artefice dei più efferati crimini. Con soli 72 uomini, tra seguaci e membri della sua famiglia, l’Imam Husayn (as) ricevette il martirio contro i 30.000 uomini delle armate di Yazid. Questa sua battaglia incarna in sé la lotta del bene contro il male, della verità contro la falsità, della giustizia contro l’oppressione, sforzo che, se messo veramente in pratica, eleva il credente a "mujahid fi sabilillah" (combattente sulla via di Allah) rendendolo partecipe delle benedizioni sia nella vita terrena che nell’altra. Il "mujahid fi sabilillah" non compie gesta eroiche per vanagloria, non impugna nessun’arma per innalzare il proprio nome bensì egli, in tutto ciò che fa, prega e si affida esclusivamente a Dio Onnipotente e Altissimo. All’inizio ed alla conclusione della propria lezione, Sayyed Hasan Nasrullah saluta l’Imam Husayn (as), i suoi figli, la sua famiglia ed i suoi compagni, rendendo onore a colui che si è guadagnato l’appellativo di "Signore dei Martiri" (Seyyed al-Shuhada) a motivo del suo enorme sacrificio per Dio, del suo totale abbandono e della sua totale sottomissione a Colui che dà la vita e a Colui che dà la morte. Si tratta di un saluto particolare, di una visita spirituale a chi, per la salvezza della religione e dei credenti, ha scelto di essere un uomo, un umile servo di Dio che ha fatto splendere la sua luce in una situazione avvolta dall’oscurità. L’augurio di pace che gli viene offerto è un voler godere di questa sua luce tramite gli occhi di chi saluta, un voler portare questa luce tramite le mani di chi saluta, un voler far risplendere da parte di chi saluta ancora una volta un bagliore in un’analoga situazione avvolta dall’oscurità. Che Iddio ci conceda di esser almeno delle piccole scintille che illuminano un pezzo di terra lungo le nostre vie.

2) Cfr. http://archiviostorico.corriere.it/2001/luglio/27/Festino_con_spogliarello_per_Jenna_co_0_0107271702.shtml?refresh_ce-cp e http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/05/31/alcol-nuovi-guai-per-jenna-bush.html

 

3) La ‘rivelazione’ apparve sul "Los Angeles Times" in un articolo di William Arkin, entrato in possesso di un documento classificato come top secret - il Nuclear Posture Review - consegnato al Congresso l'8 gennaio 2002.

4) I musulmani seguaci della scuola dell’Ahlul Bayt, o sciiti, credono che Iddio abbia designato dodici successori – temporali e spirituali - del Nobile Profeta (S), l’ultimo dei quali, al-Hujjah ibn al-Hasan, l’Imam Mahdi, è da secoli in stato di occultazione. La sua parusia, centro dell’attenzione dei suoi fedeli seguaci, porterà alla disfatta delle forze dell’arroganza e dell’oppressione e colmerà la terra di giustizia ed equità.

5) E' indubbio che sotto la guida politica di Putin la situazione della Russia sia oggi completamente differente rispetto agli nei quali parlava il Segretario Generale di Hezbollah. Il ruolo di primo piano che la Russia svolge nello scenario internazionale attuale e la politica di contenimento e accerchiamento della NATO ai suoi danni ne sono la dimostrazione.

6) Cfr. Nota 1

A cura di Islamshia.org

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