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Venerdì, 03 Gennaio 2014 07:58

Come si può definire il miracolo? (2)

Come si può definire il miracolo? (2)
La dimostrazione del miracolo dipende dal chiarimento di due questioni: la prima riguarda i tipi di miracoli del Profeta (S) e la seconda gli aspetti miracolosi del Corano.

I tipi di miracoli - Il miracolo è di due tipi: un’azione o verbale.

Il miracolo sotto forma di azione consiste nell’influire sul creato tramite la wilayat esistenziante[15], con il permesso di Dio, come la divisione della luna[16] e lo spostamento dell’albero[17] da parte del Profeta dell’Islam (S); il miracolo della terra[18] e del mare[19] nella storia di Creso e di Faraone da parte del nobile Mosè (A); il miracolo della montagna[20] da parte del nobile Salih; la guarigione dei ciechi e dei lebbrosi, e la resurrezione dei morti[21] da parte del nobile Gesù (A) e la rimozione miracolosa del portone della fortezza di Khaybar da parte dell’imam Alì (A)[22].
Il miracolo verbale consiste nelle parole di Dio, del Profeta (S) e degli Imam (A) che contengono profonde e vere conoscenze che hanno stupito ed entusiasmato l’intelletto degli esseri umani.
In merito alla differenza tra miracolo attivo e verbale bisogna dire che il primo è sia limitato ad un’epoca e luogo particolari, sia dedicato alla gente comune, poiché essa percepisce attraverso i sensi[23]. Per quanto riguarda il miracolo verbale, esso non appartiene ad un’epoca specifica ma è rivolto a tutte le epoche e all’élite.
Invero tra le azioni miracolose del Profeta (S) c’è la determinazione della direzione della qiblah da Medina, tuttora valida; il Profeta (S), senza l’utilizzo di strumenti e leggi astronomiche, si rivolse verso la Ka'bah e disse: “Il mio mihrab è di fronte alla grondaia della Casa di Dio”[24].
La dimostrazione del miracolo avvenuto sotto forma di azione, necessita di un’analisi degli hadìth che narrano quel miracolo. Se la fonte di trasmissione di quegli hadìth è accettata o vi sono degli indizi che ne provano la veridicità, accetteremo quel miracolo, altrimenti, in assenza di prove, non possiamo comunque escludere la possibilità che sia avvenuto. Sì, quel gruppo di azioni miracolose compiute dai profeti che il Corano ha narrato, le accettiamo senza dubbio alcuno e allo stesso modo i miracoli tuttora presenti.
Il miracolo del Corano - Il precursore dei miracoli verbali è il Corano. In merito alla sua fonte di emanazione e al restare inalterato, nessuno può dubitarne; ciò che rimane da discutere è il perché il Corano sia un miracolo.
Per replicare a questo interrogativo, è necessario chiarire gli aspetti del miracolo, cioè analizzare il Corano da vari punti di vista per dimostrare che è il verbo di Dio.
Gli aspetti miracolosi del Corano[25]- Il Corano ha lanciato sfide in vari ambiti; di seguito citiamo alcune di queste sfide:

  1. Eloquenza e retorica[26]
  2. Assenza di contraddizioni tra le conoscenze avanzate[27]; per questo motivo il nobile Alì (A) disse: “Una parte del Corano parla del significato di un’altra e una parte è testimone di un’altra”.
  3. Informazioni occulte[28].
  4. Colui al quale è stato rivelato il Corano[29].
  5. La scienza[30], ecc.
Il Sacro Corano dimostra la propria miracolosità e veridicità in questo modo: chi è analfabeta e non ha compiuto studi, ed è nato in un ambiente privo di etica, conoscenze e civiltà umana, non può offrire agli esseri umani conoscenze, etica e regole religiose riguardanti gli atti d’adorazione, la compravendita e le politiche sociali, e ogni altra cosa di cui l’umanità necessita, meravigliando i sapienti che si ritrovano incapaci di comprendere tutto ciò. Il Corano ha espresso i punti generali e salienti delle questioni, non omettendo neanche i minimi dettagli. Ancor più stupefacente è il fatto che tutte le sue informazioni sono basate sull’indole intrinseca umana e il principio del monoteismo, infatti i dettagli delle sue norme, dopo essere state approfondite, vengono collegate al monoteismo, il cui principio a sua volta, analizzato, viene ricoleggato a quegli stessi dettagli.
Sia le parole del Corano sono un miracolo sia il  loro significato esoterico, cioè sia si esprime in modo eloquente, sia esprime nobili concetti[31]. Finora nessuno ha dichiarato di poter sfidare il Corano nei vari campi o almeno proporre una sura simile ad Al-Kawthar.
In conclusione è necessario rammentare che il Corano, nelle proprie parole, ha lanciato una sfida generale[32] invitando a presentare un libro simile, non ha chiesto un libro eloquente e retorico come il Corano oppure un libro contenente le stesse conoscenze. Da ciò si deduce che il Corano è migliore sotto qualsiasi aspetto lo si voglia considerare. Suddetta sfida e impotenza riguardano ogni singolo individuo di ogni epoca; se qualcuno non ha la capacità di comprendere gli aspetti miracolosi del Corano, per dimostrare a se stesso il miracolo coranico deve rivolgersi ai sapienti migliori, ossia coloro che si sono sforzati per tutta la vita di comprendere le scienze coraniche e sono convinti che il Corano è un oceano di scienza di cui hanno assaporato solamente una goccia.
 

[1] Cfr.: Kashf al-Murad fi Sharh Tajrid al-I'tiqad, Allamah Hilli con note e correzioni dell’ayatollah Hasanzadeh Amoli, pp. 350-353; Ta'liqate Ayatollah Hasanzadeh Amoli bar Kashf al-Murad, p. 595.
Rahbaran-e Bozorgh va Mas’ulyatha-ye Bozorghtar, pp. 119-153; Moqaddamey bar Jahanbini Eslami, Martire Motahhari, stampato da Jame'e-ye modaressin, 1383, pp. 179-208; Al-Mizan, vol. 1, pp. 58-90; traduzione persiana di Al-Mizan, vol. 1, pp. 93-140; Ensan-e Kamel az Didgah-e Nahj al-Balaghah, pp. 8-21; Tarjom-e va Sharh-e Esharat-e Ibn Sina, redatto dal dott. Malakshahi, pp. 466-491; Shawahid al-Rububiyyah, Molla Sadra con note del defunto Sabzevari e note, correzioni e introduzione di Seyyed Ashtyani, 2 ed., pp. 340-349; Mabda' wa Ma'ad, Molla Sadra, Fasl fi usul al-mu'jizat wa khawariq al-'adat, traduzione di Ahmad ibn Mohammad al-Hosseyni Ardakani e Abdollah Nurani, pp. 538-549.
[2] Sacro Corano, 65:3, 15:21 e 54:49.
[3] Sacro Corano, 7:54, 2:284, 57:5, 4:80, 3:26, 20:50, 2:255 e 10:3.
[4] Sacro Corano, 40:78.
[5] Sacro Corano, 37:173, 58:21 e 40:53.
[6] Cfr.: Baha' al-din Khorramshahi, Jahan-e gheyb va gheyb-e jahan,  pp. 45-83.
[7] Cfr.: Martire Motahhari,  Moqaddamey bar Jahanbini-e Eslami, stampato da Jame'e-ye modaressin, p.189.
[8] Kashf al-Murad fi Sharh Tajrid al-I'tiqad, p. 350.
[9] Nella storia dei maghi di Faraone, quando essi vedono l’azione del nobile Mosè (a), capiscono che è un miracolo, poiché i loro utensili magici sono stati ingoiati e ammettono la propria impotenza... (Sacro Corano, 7:105-125.)
[10] Cfr.: Ayatollah Makarem Shirazi, Rahbaran-e Bozorgh va Mas’ulyatha-ye Bozorghtar, pp. 119-153.
[11] Cfr.: Al-Mizan, vol. 1, p. 82.
[12] Cfr.: Martire Motahhari, Moqaddamey bar jahanbini, 1-7, p. 189; Martire Motahhari, Ashnay ba Qor'an, vol. 2, da p. 235.
[13] Cfr.: Kashf al-Murad fi Sharh Tajrid al-I'tiqad, p. 352.
[14] Ivi, p. 353; Jahan-e Gheyb va Gheyb-e Jahan, pp. 46-47.
[15] L’essere umano praticando gli ordini divini si avvicina a Iddio e, grazie a questa vicinanza, usufruisce della wilayah e a quel punto può influenzare il creato.
[16] Uno dei miracoli del Profeta (S) fu la divisione della luna.
[17] Il nobile Alì (A) nel Nahj al-Balaghah, nel sermone “al-Qasi'ah”, spiega il miracolo dell’albero da parte del Profeta (S). Riguardo ai miracoli del Profeta (S) consultare il libro Bihar al-anwar, pub. Kompani, ed. Sanghi, p. 105.
[18] Sacro Corano, 28:76-81.
[19] Sacro Corano, 2:50.
[20] Sacro Corano, 91:11-15.
[21] Sacro Corano, 3:49.
[22] Bisharat al-Mustafa, pub. Najaf, p. 235; Shaykh al-Saduq, Al-Amali, sessione 77, ed. Sanghi, p. 307.
[23] Il significato di queste parole non è che l’élite non possa usufruirne, bensì a volte fanno parte dei beneficiari come nella storia dei maghi del nobile Mosè.
[24] Mirdamad, Qabasat, ed. Sanghi, p. 321; Kashf al-Murad fi Sharh Tajrid al-I'tiqad, note dell’ayatollah Hasanzadeh, pp. 597-598; Ensan-e Kamel az Didgahe Nahj al-Balaghah, ayatollah Hasanzadeh Amoli, pp. 8-21.
[25] Cfr.: Da'irat al-Ma'arif-e Tashayyo', vol. 2, p. 265; Da'irat al-Ma'arif-e Bozorgh-e Eslami, vol. 9, pp. 363-366; Al-Mizan, vol. 1, pp. 58-90; Ta'liqat-e Ayatollah Hasanzadeh bar Kashf al-Murad, pp. 597-600.
[26] Sacro Corano, 11:14 e 10:39.
[27] Sacro Corano, 4:82 e 39:23.
[28] Sacro Corano, 11:49, 12:102, 3:44, 19:34, 30:1-4, 48:15, 21:97, 28:85, 5:67, 24:55, 48:27, 6:65, 10:47 ...
[29] Sacro Corano, 10:16.
[30] Sacro Corano, 16:89, 6:59, 4:106, 41:42, 59:7 e 15:9.
[31] Cfr. la domanda “Gli aspetti del miracolo coranico”.
[32] Sacro Corano, 2:23 e 17:88.
 
http://www.islamquest.net/it/archive/question/fa985

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