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Venerdì, 20 Dicembre 2013 19:53

Mondo sciita celebra Arbaiin, il quarantesimo giorno dopo Ashura

Il 20 safar, secondo mese del calendario islamico, il mondo sciita commemora l'Arba'een, ovvero il quarantesimo giorno dopo il martirio dell’Imam Hussain (as) che quest’anno cade mercoledì 2 dicembre.

Ogni anno, i pellegrini musulmani sciiti provenienti da tutto il mondo, vestiti di nero, si radunano nella città irachena Karbala per commemorare la tragedia che si consumò nella stessa città 61 anni lunari dopo l'egira del profeta dalla Mecca a Medina.

L’Arba'een che significa "il quarantesimo giorno", è un rito religioso sciita che si svolge i 40 giorni dopo la giornata di Ashura.

Ashura simboleggia l’eterna lotta della verità contro la menzogna e la battaglia contro l’ingiustizia e la crudeltà, seguendo l’esempio dell’Imam Hussain che ha offerto il sacrificio supremo per sostenere i principi contro la tirannia.

La drammaticità e il significato di questo evento hanno fatto si che la Comunità Sciita in primis, ma la Comunità Islamica tutta, per amore verso la Ahl-al-Bayt (A), la famiglia del Profeta Mohammad (S), abbiano sempre ricordato i primi dieci giorni di Muharram, ed il decimo in particolare (chiamato giorno di ‘Ashura), con riunioni e manifestazioni di cordoglio che hanno contribuito nei secoli a tener vivo il dolore per quest’evento e a tramandarne il luminoso insegnamento.

Tra le innumerevoli lezioni che ci ha tramandato l’Imam Hussain (A), particolare importanza rivestono quelle concernenti le virtù della fede e sottomissione totale in Dio, dell’amore per la verità e la giustizia, della pazienza e della resistenza di fronte agli oppressori, anche ponendo la propria vita como estremo sacrificio.

I 40 giorni dopo l'anniversario del martirio di Hussain (la pace sìa con lui), terzo Imam degli sciiti, oltre 15 milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo raggiungiono a Karbala e commemorano le cerimonie dell'Arbaeen che quest'anno cade lunedì 23 dicembre.

Questa commemorazione è un’occasione per ricordare il messaggio più importante che si trova dietro il martirio dell’Imam Husain; stabilire la giustizia e combattere contro l'ingiustizia. Durante gli ultimi 14 secoli, questo messaggio ha influenzato fortemente tutte le successive rivolte sciite contro la crudeltà.

Nella prima celebrazione di Arbaeen, nell'anno 62 dell’Egira (681 d.C.), Jabir ibn Abd – Allah Ansari, un compagno fedele del Profeta Muhammad fu una delle persone che eseguirono un pellegrinaggio alla tomba di Hussain a Karbala in Iraq e per questo motivo, Karbala- situata a circa 100 chilometri a sud-ovest di Baghdad in Iraq- è nota come terzo città santa dell'islam sciita, dopo la Mecca e Medina e proprio per questo, anche quest’anno, in occasione delle cerimonie dell’Arba’een, molti pellegrini sono arrivati a questa città, attraversando centinaia di chilometri a piedi.

Anche se purtroppo, negli ultimi giorni sono arrtivati le brutte notizia dall’Iraq che avvertono in alcune città irachene gli attacchi sanguinosi vicino gruppi di sciiti riuniti hanno provocato le vittime che sono tutti pellegrini che partecipavano alla processione per raggiungere Karbala, 110 chilometri a sud di Baghdad, in occasione delle celebrazioni per l'Arbaeen.

Oltre l’Iraq, in molti paesi sciiti, in particolare l’Iran, l’Iraq, il Libano, la Turchia, l’India, il Pakistan, si celebrano le cerimonie dell’Arbaeen.

Nell’Iran, in occasione della celebrazione di Arbaeen, tutti i fedeli compresi uomini,donne e bambini vestiti di nero sfilano lungo la strada tra le lacrime, mostrando ancora il loro dolore profondo e rendono omaggio alla memoria dell’Imam Hossein (la pace sìa con lui), ed a quella dei suoi 72 fedeli compagni.

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