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Domenica, 30 Giugno 2013 04:56

Consigli per curare l’ira

Consigli per curare l’ira
Chi ha l’abitudine di adirarsi spesso dovrebbe sapere che la rabbia è la facoltà garantita da Dio Onnipotente allo scopo della preservazione, della continuità e della sopravvivenza della specie umana e per la disciplina e l’ordine del sistema familiare, della protezione dei diritti umani e la salvaguardia delle Leggi Divine.
Se la persona agisce contrariamente a questo scopo divino e fa uso del potere dell’ira contro il disegno di Dio, ciò costituirà un abuso di fiducia che comporterà una severa punizione da Lui inflitta. Che atto d’ignoranza ed ingiustizia è il non vivere in accordo alla fiducia divina ed essere incuranti della Sua Ira! Di conseguenza, si dovrebbe pensare seriamente ai vizi morali ed alle azioni crudeli che sono il risultato della rabbia, e tentare di rimuovere i loro effetti perversi, ognuno dei quali è in grado di tormentare una persona fino all’eternità, causando molti problemi in questo mondo e il castigo nell’Aldilà.

- Uno dei rimedi fondamentali contro l’ira è liberarsi dei fattori che la scatenano. Questi fattori includono l’amore di sé e l’egoismo, che, a loro volta, causano l’amore per la ricchezza, la gloria e l’onore, ed il desiderio di imporre la propria volontà e di espandere il proprio dominio di potere sulle creature di Dio. Essi, in modo innato, eccitano il fuoco dell’ira, perché l’individuo da essi infatuato tende a tenerli in alta considerazione. Quando qualcuno ama queste cose, si infiamma ed adira se uno qualsiasi degli obiettivi a cui aspira non viene raggiunto. Un altro fattore che a volte stimola l’ira, è che essa, a causa della propria ignoranza, è considerata un merito e viene confusa con il coraggio. L’ira è, perciò, il prodotto della debolezza spirituale, dell’insufficienza della fede e dell’immodestia del carattere e dell’anima.

Una persona saggia pensa attentamente alle conseguenze negative dell’ira e ai benefici dell’autocontrollo, e ritiene un dovere soffocare questo fuoco nel suo cuore con ogni sforzo possibile, sgombrando dal proprio cuore l’amore per la ricchezza, per l’onore e cose simili che provocano la sua ira. Se la persona decide di agire contro la sua nafs (anima passionale e ribelle) ed i suoi desideri mondani, con l’aiuto e le benedizioni di Dio, il suo attaccamento ad esse diviene meno intenso in quanto conferisce loro un’importanza minima. La calma e soddisfazione interiore, acquisite per l’avere abbandonato l’amore per la ricchezza, l’onore e simili, non spingeranno la persona ad agire in modo ingiusto. Gradualmente, ella non perderà l’autocontrollo nei momenti in cui la rabbia si scatenerà nel suo cuore. Ed infine raggiungerà il controllo completo sulla propria rabbia. [Tratto da: Quaranta Hadith, dell’Imam Khomeyni, capitolo 7, ‘Ghadhab’]

Fonte: islamshia.org

 

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