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Domenica, 23 Giugno 2013 04:58

Gli effetti devastanti e le conseguenze dell’ira

Gli effetti devastanti e le conseguenze dell’ira
- Chi è in preda all’ira si comporta in modo irragionevole, come un pazzo, senza considerare in modo razionale le conseguenze delle proprie azioni, commettendo azioni abbiette ed indecenti e non è più in grado di controllare la sua lingua, i suoi arti e tutto il proprio corpo.

- L’ira può portare ad usare un linguaggio offensivo contro i profeti di Dio e de Suoi awliya'; può condurre a dissacrare persone venerabili e a pronunciare calunnie su di esse, ad uccidere un’anima pia o innocente, a togliere la vita a creature di Dio, distruggere una famiglia o rivelare i segreti degli altri. Non c’è un limite al tipo di azioni crudeli ed oppressive che una persona può commettere quando è in preda al fuoco della rabbia che consuma la fede e può distruggere molte case e perfino un’intera società.

- Riguardo ai rischi morali, la rabbia può originare malizia verso le creature di Dio, conducendo, a volte, all’inimicizia non solo nei confronti dei profeti e degli awliya', ma anche verso la Santa Essenza di Dio, il Sostentatore. Può inoltre dare origine ad altri vizi, come l’hasad (invidia), l’odio nascosto e la vendetta ingiusta ed incontrollata.

- Il paragone della rabbia in questo mondo è il fuoco dell’Ira Divina nell’Aldilà. Come la rabbia emana dal cuore, forse la realtà spirituale della rabbia è il fuoco dell'Ira Divina, che emana anch'esso dalle profondità interiori del cuore e si diffonde all'essere esterno, e le cui tormentose fiamme fuoriescono da organi esterni quali gli occhi, le orecchie e la lingua.

- L’ira che diventa una parte permanente del proprio carattere, è più catastrofica. Essa smorza il cuore, lo rende spietato e interferisce con la facoltà della saggezza. La forma che un tale stato acquisirà nel Barzakh e nel Giorno della Resurrezione sarà una forma bestiale che non ha paragone in questo mondo, perché la brutalità della persona in questo stato non può essere paragonata con alcuna delle bestie feroci.

- L’Imam al‑Baqir (as) disse: “Nella Torah è scritto ciò che Dio Onnipotente confidò a Mosè (a){a proposito dell’ira}: "O Mosè, controlla la tua ira verso coloro sui quali Io ti ho conferito l’autorità, così che Io possa risparmiarti dalla Mia Ira" [Al‑Kulayni, al‑Kafi, vol. 2, p. 302, hadith n. 7]

- L’Imam ‘Ali (as) disse: “Proteggi te stesso dall’ira, perché il suo inizio è la pazzia, e la sua fine il rimorso”. [Al-Amidi, Gharar ul-Hikam wa darar ul-Kalim, hadith n. 2635]

 

Fonte: islamshia.org

 

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