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Domenica, 16 Giugno 2013 04:17

I mali dell'anima: l'ira (ghadab)

I mali dell'anima: l'ira (ghadab)
L’Imam as‑Sadiq (as) raccontò che sentì suo padre, l’Imam al‑Baqir (as) dire: «Un beduino venne dal Profeta (S) e disse: “Io vivo nel deserto.
Insegnami l’essenza della saggezza”. Subito, il Profeta gli rispose: “Ti ordino di non andare in collera”. Dopo aver fatto la stessa domanda per tre volte {ed aver udito dal Profeta, ogni volta, la stessa risposta} il beduino disse a sé stesso: “Ora non farò più alcuna domanda, poiché l’Apostolo di Dio (S) non comanda altro che il bene". L’Imam al‑Sadiq (as) disse: "Mio padre era solito dire: ‘Vi è qualcosa di più violento della rabbia? In verità, un uomo si adira ed uccide qualcuno il cui sangue era stato proibito da Dio o calunnia una donna sposata.’”

[Al‑Kulayni, al‑Kafi, vol. 2, p. 303, hadith n. 4]

Realtà dell’ira

L’ira è una condizione psicologica derivata dall’agitazione interiore e dal desiderio di vendetta; più l’agitazione diviene violenta, più intensifica il fuoco dell’ira. Questa violenta agitazione travolge la ragione, ed in questo modo la mente e l’intelletto diventano deboli e perdono il controllo. In quel momento, lo stato interno di una persona assomiglia ad una caverna nella quale è scoppiato un incendio, colma di fiamme e di soffocanti nubi di fumo che fuoriescono con intenso calore ed un fiero ululato. Quando ciò accade, diventa estremamente difficile pacificare una tale persona ed estinguere il fuoco della sua ira; qualsiasi cosa si getti in essa per raffreddarla ne diviene parte, aggiungendosi alla sua intensità. È per questa ragione che una tale persona diventa cieca e sorda ai consigli e alle buone maniere. In una tale condizione, tutti gli sforzi di consigliare ed esortare non riescono a placare la persona. Più si cerca di tranquillizzarla con umili richieste e sforzi, più violenta essa diviene, finché la persona arrabbiata ferisce fisicamente qualcuno o cerca vendetta.

L’Imam al‑Baqir (as) disse: “..Senza dubbio, questa rabbia è una fiamma accesa da Satana nel cuore del figlio di Adamo {l’essere umano}.” [Al‑Kulayni, al‑Kafi, vol. 2, p. 304, hadith n. 12]

Fonte: islamshia.org

 

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