Sabato 02 Aprile 2011 09:31
Sizdah Be Dar: l'ultima festa del periodo del Nowruz
La festa NowRuz finisce ufficialmente il 13 Farvardin, il primo mese dell'anno, quando si esorcizza il "cattivo auspicio"; del numero tredici con la gita fuori casa e fuori città.
Questo giorno si chiama Sizdah Bedar (il tredici fuori) oppure la giornata di Natura, e si festeggia uscendo di casa nel 13esimo giorno dell'anno per fare un picnic insieme alla famiglia. Secondo le credenze antiche, il 13 è un numero funesto e per evitare la cattiva sorte si deve andare in un parco, un giardino o un campo comunque ricco di erba, con un fiume o un corrente d'acqua.Si pranza fuori, sedendosi sulla terra, di solito i parchi sono così; pieni di gente che difficilmente si riesce a trovare un posto libero. Ricordate i piatti di sabze? I chicchi di grano, lenticchie o ceci che si fanno germogliare prima dell'anno nuovo, in un vassoio di rame, per completamento del tavolo tradizionale di NowRuz? Il tredicesimo giorno dopo Capodanno questi sabze che allora sono divenuti gialli, cioè maturi, verranno deposti in un ruscello perché tornino a fondersi con la natura. In altre parole, nel giorno di Sizdah Bedar, la gente porta fuori con sè anche questi Sabze, e li dona alla natura i germogli del tavolo.
In questo giorno si preparano piatti come Joojeh (Chicken) Kabab e sopratutto Ash-e reshteh, una zuppa tradizionale a base di verdura. Seguendo le tradizioni, le persone lanciano davanti a loro dei fili d'erba intrecciati, perché porta fortuna.
Il 13° giorno per ogni persiano è obbligatorio essere fuori casa: secondo la tradizione questo è l'unico modo per tenere gli spiriti maligni lontano da casa.

