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Venerdì, 22 Gennaio 2016 14:38

Una delegazione di 13 imprese, guidata da Unindustria 13 febbraio aTeheran

Una delegazione di 13 imprese, guidata da Unindustria 13 febbraio aTeheran
REGGIO EMILIA – Una delegazione di 13 imprese, guidata da Unindustria Reggio Emilia, partirà sabato 13 febbraio per Teheran, capitale dell’Iran.

L’obiettivo sarà essere fra i primi interlocutori economici di questo importante paese islamico che vuole uscire dall’isolamento dopo che le sanzioni economiche e finanziarie internazionali – che dal 2006 erano state imposte in risposta al suo programma nucleare – sono state rimosse lo scorso 16 gennaio.
Le aziende partecipanti al Progetto Medio Oriente Focus Iran – promosso dall’Associazione di via Toschi e cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna – appartengono a diversi settori e avranno la possibilità di partecipare ad incontri individuali con imprese iraniane, organizzati sull’incrocio di domanda e offerta e un’analisi di fattibilità messa in atto da Unindustria insieme ai suoi partner di progetto (Camera di Commercio italo – iraniana e Confindustria Africa & Mediterraneo).
“L’Italia è uno dei paesi europei che otterranno maggiori vantaggi dalla fine delle sanzioni -sostiene Paolo Bucchi, Vicepresidente Unindustria Reggio Emilia con delega all’Internazionalizzazione – Un recente studio Sace attesta l’incremento dell’export italiano nel Paese raggiungerà quota 3 miliardi di euro nel quadriennio 2015-’18. Le opportunità di business maggiori riguarderanno i comparti di meccanica strumentale, oil e gas e trasporti. Dal 2006 l’Italia ha perso molte posizioni, pur rimanendo il nono Paese esportatore nei confronti dell’Iran. Nei primi 9 mesi del 2015 le esportazioni reggiane in Iran sono aumentate di quasi il 31%, attestandosi su 35,5 milioni di euro (0,5% dell’export provinciale). Il 93% dell’export è generato dall’industria meccanica, principalmente macchinari e apparecchi (71%), seguono ceramica (2,8%), chimica (2,3%) ed abbigliamento (1,2%). Il valore delle nostre importazioni, che riguardano per la quasi totalità prodotti meccanici, sono cresciute del 584%, toccando quota 1,8 milioni (0,1% dell’import), con un saldo attivo di 33,6 milioni”.




http://www.reggiosera.it/2016/01/iran-unindustria-vola-nel-paese-degli-ayatollah/10781/

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