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Domenica, 22 Marzo 2015 11:25

Whatsapp: ultima frontiera dello spaccio di droga

Whatsapp: ultima frontiera dello spaccio di droga
Una volta erano i luoghi più appartati dei giardinetti pubblici, o gli angoli bui delle stazioni, ora ci si mette in contatto e ci si accorda per la compravendita di droga ed ogni sorta di sostanza stupefacente attraverso WhatsApp.

Cambiano i tempi e le modalità, ma le storie di base sono le medesime di sempre: una ragazzina di Triuggio era stata trovata in stato confusionale a una fermata del bus a Monza, e durante il ricovero in neuropsichiatria infantile aveva raccontato agli investigatori come si era procurata la Ketamina che l’aveva quasi uccisa.

Gli inquirenti, dall’episodio avvenuto nel 2014, hanno avviato una lunga e delicata indagine denominata “Sballo 2.0”: in pratica la polizia di stato è riuscita a scovare una complessa rete di giovani e giovanissimi, tutti italiani ed insospettabili, che spacciavano marijuana, hashish, cocaina e droghe sintetiche.

Gli indagati al momento sono 61, tra i quali 8 arrestati e 5 giovani sottoposti all’obbligo di dimora: tutti sono accusati di spacciare sostanze stupefacenti usando WhatsApp, la popolare applicazione per telefonini, e Facebook.

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