Questo sito e’ chiuso. Ci siamo trasferiti su: Parstoday Italian
Domenica, 15 Novembre 2015 05:55

Perché è giusto dire: “Basta con la Fallaci”. Soprattutto oggi

Roma, 14 nov – Io li capisco, quelli che oggi rilanciano le tesi di Oriana Fallaci come se non ci fosse un domani. Davvero.

 

La loro è una reazione normale, non tanto all’orrore di Parigi, quanto alla retorica uguale e contraria di chi oggi andrà in tv a dire che in realtà quella musulmana è una religione di pace, che nulla ha a che vedere con gli attentati parigini e che tutto si risolve col dialogo, i diritti e più in generale con una iniezione maggiore del veleno che abbiamo trangugiato finora.

Queste sono, scusate – per l’appunto – il francesismo, cazzate gigantesche.

E quando si è di fronte a un tale travisamento della realtà, buttarsi sulla scorciatoia più a portata di mano sembra natural. E la Fallaci è indubbiamente una scorciatoia appetitosissima, in giornate come quella di oggi. Una scorciatoia che, sfortunatamente, conduce a un vicolo cieco.

E non perché la scrittrice fiorentina sia brutta, sporca e cattiva. Non perché abbia infranto la parete di vetro del politicamente corretto. Ma perché le armi che lei ci fornisce sono armi spuntate. E quando sei in guerra, la differenza tra un’arma che funziona e una che non funziona è la stessa che passa tra la vita e la morte.

Siamo in guerra, è vero. E dall’altra parte ci sono dei musulmani, sarebbe folle negarlo. Che però sono solo una parte dell’Islam ideologico e politico oggi attivo nel mondo. Ce n’è un’altra, invece, che con i terroristi combatte a viso aperto, molto più e molto meglio di come non facciano i lacrimevoli stati occidentali. Un altro Islam che nella guerra di cui sopra è o dovrebbe essere il nostro migliore alleato. Perché mentre noi creiamo hashtag commossi, in prima linea contro le bestie dell’Isis ci sono ragazzi siriani, mica italiani, francesi, olandesi, spagnoli o tedeschi. Ci sono bravi musulmani siriani, accanto ad altrettanti bravi musulmani libanesi e iraniani.

Non si tratta, quindi, di star qui a elucubrare astratte considerazioni sul vero e sul falso Islam, ma di prendere atto che il mondo musulmano è attraversato da una frattura profondissima. E che una parte di esso si ritrova dal nostro lato della barricata.

Dove invece non sono gli americani e l’Occidente inteso come categoria ideologica, ovvero gli adepti del multiculturalismo, dell’immigrazione senza freni, gli esportatori di democrazia alleati dei più antidemocratici e oscurantisti stati arabi, i creatori di milizie armate che, a voler essere buoni e un po’ ingenui, poi sfuggono sempre di mano, i distruttori degli Stati arabi laici, gli assassini di Saddam, di Gheddafi, i nemici di Assad. È qui l’origine del male, e non solo nelle menti obnubilate dal fanatismo.

La Fallaci, in questo Occidente, trova il suo brodo di coltura e il suo nutrimento, di questo Occidente ha voluto essere bastione difensivo e crociata intellettuale. Rifiutiamone le seduzioni ideologiche. Non perché la Fallaci non fa chic. Ma solo, scusate se è poco, per sopravvivere.

Di Adriano Scianca

Il Primato Nazionale

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna