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Lunedì, 15 Settembre 2014 03:21

Volley, fallimento Italia al Mondiale, è il momento di farsi delle domande?

L'Italia ha salutato il Mondiale con una vittoria, ma che vale soltanto il 13mo posto finale.

Contro l'Australia superata 3-1 (25-23 25-14 21-25 25-18) la squadra di Mauro Berruto ha dimostrato grinta e volontà di non lasciare la Polonia con una sconfitta.

La differenza tra Italia e Australia l'avevamo già vista a Firenze in World League, in questa gara che ha chiuso il mondiale tricolore ce ne è stata una conferma. Gli azzurri hanno vinto di misura il primo set, poi hanno dominato il secondo. Quando ci si aspettava una vittoria netta è arrivata la reazione australiana che ha riaperto il match, subito richiuso da Birarelli e compagni nel quarto, vinto senza problemi.

Negli ultimi anni l'Italia del volley maschile, sembrava un passo indietro solo a Brasile e Russia, capace di potersi giocare un posto al sole, magari sgambettando una delle prime due. Gli Usa però sono cresciuti, la World League lo ha dimostrato, mentre l'Iran sembra sempre più una certezza. La Francia è cresciuta molto, mentre i padroni di casa della Polonia sono sempre più pericolosi.

Però la squadra azzurra che perde con troppa facilità 6 gare in una competizione mondiale, sembra davvero troppo. Le sconfitte nella prima fase potevano preoccupare, ma quando è arrivata la batosta contro Portorico, cenerentola del torneo, i campanelli d'allarme sono sembrati ben più concreti. La vittoria contro l'Australia sa di "boccone addolcito", anche perchè il risultato finale è 13° posto, un autentico fallimento. Per coach Berruto, ammesso che voglia continuare la sua avventura (a dire il vero non ci sono segnali concreti che facciano sospettare sue dimissioni), ci sarà tanto da lavorare per far ripartire l'Italvolley. Ma di materiale su cui lavorare ce n'è? Gli stranieri, come nel caso del calcio, hanno invaso i vari campionati, i settori giovanili sono sempre meno sfruttati, su cosa può lavorare un tecnico che, non ci si deve dimenticare, può solo convocare italiani? Naturalizzare più stranieri come nel caso di Juantorena? Sarebbe una soluzione? Difficile pensare che sia una strada percorribile, anche perchè non aiuterebbe ad arrivare a delle soluzioni. Ora concentriamoci sull'inizio dei campionati, sperando che qualche giovane italiano possa emergere, aiutando la causa azzurra. Tornando al Mondiale che si svolge in Polonia, si è giunti alla terza fase, quella con due gironi da 3 squadre. Le prime due classificate si affronteranno in semifinale, ecco i gironi: Girone G: Francia, Germania, Iran, Girone H: Brasile, Russia, Polonia. Russia e Brasile, inserite nello stesso girone, restano le super favorite.

Il bilancio finale dell'Italia nel Mondiale è di sei sconfitte e tre vittorie, davvero poco, pochissimo per una formazione che era venuta in Polonia per giocare un Mondiale da protagonista e giocare sino all'ultimo giorno, come le era sempre riuscito in tutte le grandi manifestazioni (Olimpiadi ed Europei) dal 2011 in poi.

Oggi la squadra azzurra ritorna a casa. il suo Mondiale è terminato.

 

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