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TEHERAN - L’Iran ha iniziato a rilasciare il visto di 30 giorni direttamente all'arrivo in aeroporto per i turisti di 58 paesi del mondo. L’iniziativa è in linea con un piano che è stato approvato due mesi fa dal governo iraniano. Lo ha riferito l’IRIB.
Giovedì, 17 Settembre 2015 10:53

Decima puntata: le lingue dell'altopiano iranico

Nei programmi precedenti abbiamo parlato della lingua persiana e della sua diffusione nel periodo islamico. Come ricorderete, in un primo momento, dopo la conquista islamica dell'Iran, l'arabo divenne lingua di corte e la lingua scientifica della nazione.
Salve cari amici e benvenuti all'appuntamento di questa settimana con "iraniani famosi". Proseguendo la premessa a quella che sarà la discussione vera e propria in questo programma, la settimana scorsa abbiamo parlato della diffusione della lingua persiana in diversi periodi storici ed abbiamo detto che furono gli iraniani stessi a postulare le precise regole grammaticali della lingua araba nel periodo islamico.
TAIPEI - Un brivido durato qualche ora per i genitori di un ragazzo di dodici anni che, insieme alla famiglia, stava visitando un museo di Taipei, in Taiwan.
Questa settimana vogliamo parlarvi di un altro settore dell'artigianato della nostra terra e cioe’ delle diverse tecniche di lavorazione del legno.    *******   Oggi vogliamo descrivervi due metodi di lavorazione del legno in Iran cioe’ Karati  e Hasir-bafi. Uno dei settori dell’artigianato iraniano e’ proprio il Karati ovvero la tornitura che si ottiene  dalla lavorazione del legno  disposta perpendicolarmente all'asse di ritotanzione del tornio ottenendo diverse forme. Per motivo dell’elevato volume del lavoro, oggi si utilizzano strumenti di metallo: il legno piu’ adatto per questo tipo di arte sono i legni morbidi e ancora non asciugati. Spesso utilizzando il legno di noce, pero, ontano, olmo, spigo, salice e platano. Fra i bassorilevi provenienti dalle citta’ di Persepoli nel palazzo di Dario, il trono , lo sgabello  e l'incensario  di fronte al re sono stati realizzati con la tecnica della tornitura.  Jean Chardin   , viagiattore francese, nel suo diario scrisse della bellezza e raffinatezza dell'artigianato del legno e degli oggetti torniti come pinnacoli, coppe e scatole con coperchio in Iran. La tornitura in Iran si realizza per due scopi: primo si usa per la realizzazione di oggetti decorativi  e secondo per costruire oggetti di uso quotidiano. Gli oggetti decorativi sono cornici, specchiere, le base  della culla o del letto, coppe e rosari. Gli oggettivi per l’uso giornaliero sono i porta fiammiferi, mobili, vasi , scatoline, porta frutta, porta cioccolatini, cucchiai, ecc . Le regioni del nord dell’Iran come il Ghilan ed il Mazandaran, sono i centri di quest'arte e  della lavorazione del legno perche’ in queste zone si trovano foreste estese e legno in abbondanza.   *******   Praticare la tornitura del legno è qualcosa di magico. Non ha niente a che vedere con la tradizionale lavorazione del legno com'è la falegnameria, l'ebanisteria o l'intaglio o la scultura, ecc... Un semplice "pezzo" di legno, preso nel mucchio di legna da ardere, può essere trasformato in uno splendido oggetto. Ma per arrivare a questi risultati, è necessario capire e conoscere gli utensili nelle loro forme e per quali operazioni utilizzarli. Noi riteniamo che sono quattro le categorie di utensili: le sgorbie, le piatte e piatte-ovali, i bedani, i ceselli. Gli altti  strumenti utilizzati sono il coltello, la sega, il martello, il trapano, la levigatrice e lo scalpello. La lavorazione comincia con la scelta del legno adatto che in un primo momento viene tagliato in pezzetti a forma cilindrica e dopo viene sottoposto al processo della tornitura , ottenendo la forma desiderata. Dopo vengono posti all’aperto per  asciugare, e dopo ancora cominciano a lavorare sul prodotto e  praticano dei fori con la tecnica  di scavo se ce n'e' bisogno, e in un ultima fase vengono colorati e disegnati  e insomma vengono sottoposti a finitura. ******* Uno delle piu’ antiche tecniche dell'artigianato iraniano e' la tecnica di  Hasir-bafi ovvero la stuoia. Praticamente sono dei grossi tessuti costituiti da elemeti vegetali come; canne palustri, giunchi, sparto, foglie di palma ecc intrecciati o diversamente legati gli uni agli altri, usati come tappeti (Hasir) come rivestimento di pareti, come tendaggio per riparo dal sole e simili. Questa tecnica ha una antichissima origine. Tuttora di vastissimo impiego in tutti i paesi caldi, fu usata nell'estremo oriente in eta' remotissime; nel mondo mediterraneo, nell'eta della pietra gia' si conobbe l'intreccio di fibre ed alla fine del Neolitico si puo' ipotizzare l'uso di pezze intrecciate. Esempi di questa arte sono stati ritrovati per prima volta in Mesopotamia ed in Africa. Le stuoie, si fanno con intreccio di paglie, fibre, giunchi, bambu' e cocco. La produzione appartiene all'atigianato ed al lavoro domestico. Musica L'Iran e' uno tra i 16 paesi nel mondo per la produzione delle stuoie. Le regioni di Korasan, Kuzestan, Sistan e Balucestan, Fars, Kerman, Gilan, Mazandaran, Hamedan,  Bushehr e Azarbayejan occidentale, hanno un'antica storia nella produzione di questo tipo di artigianato. Infatti nel libro della storia dell'artigianto iraniano scritto da "Jey Glak " leggiamo: "La tecnica delle stuoie e' stato un tipo di manufatto inventato dalle donne  indigenti del Nord dell'Iran. Le decorazioni sono di tipo geometrico, ottenute dalla tessitura di canne dotate di uguale colore. La produzione delle stuoie sono varie nelle diverse regioni dell'Iran. Ad esempio nella regione a sud dell'Iran si utilizzano  le foglie di palma,  e nella regione nord si utilizzano delle stele di riso o di grano. Di solito le tessitura delle filature di piante si realizza in due modi  ; una forma reticolare e l'altra a forma spirale. La forma spirale e' adatta per le figure rotonde  ma la forma reticolare e' adatta per i tappetini, i piatti,i cesti ed ecc. Aalcune volte si utilizzano delle fibre con  diversi colori per ottenere oggetti da un'apparenza piu' allegra. La  canna utilizzata per la tessitura delle stuoie  dever avere un diametro e una lunghezza adatta. Infatti nella prima fase si tagliano le canne. Le stuoie fatte con la tessitura di canna prima vengono sfalciate e dopo vengono tagliate le foglie e poi il fusto dalla parte superiore subisce una tagliatura longitudinale e diventa come dei nastri, pronto per la tessitura. Queste stuoie sono vurnelabile  alla presenza del fuoco e del calore e degli oggetti appuntiti, ma possono essere lavati molto facilmente e si puliscono solo con un puo’ di acqua e sapone.   *******    
Domenica, 23 Agosto 2015 04:06

Avicenna, padre della medicina moderna (2)

In Europa Avicenna diventò un’importante figura medica dal 1200 grazie alla Scuola Madica Salernitana. Ai nostri giorni la medicina basata sull’evidenza è intesa come “applicazione delle migliori evidenze disponibili nella cura dei singoli pazienti, utilizzando stime matematiche di probabilità e di rischio-beneficio”.
Domenica, 23 Agosto 2015 04:05

Avicenna, padre della medicina moderna (1)

Oggi tutta la letteratura medica si avvale di una metodologia basata sulle evidenze. Cioè tutte le ricerche e gli studi pubblicati nel mondo devono rispondere a canoni rigorosamente scientifici sulla base, per intenderci, del “metodo galileiano”.
In occasione della commemorazione del grande studioso e medico persiano Avicenna, ogni anno, il primo giorno del mese di shahrivar (il sesto mese nel calendario persiano), il giorno della nascita di questo mitico scienziato per tutti i tempi, si festeggia la giornata del medico nell’Iran.
Salve cari amici e benvenuti all'appuntamento di questa settimana con "iraniani famosi". Proseguendo la premessa a quella che sarà la discussione vera e propria in questo programma, vi parliamo dell'estensione della lingua persiana nei diversi territori del mondo nei diversi periodi storici.
Da questa settimana vogliamo parlarvi di un altro settore dell'artigianato della nostra terra e cioe' delle diverse tecniche di lavorazione del legno. ****** Questa settimana vogliamo descrivervi la tecnica del Moaragh-kari, ovvero la tecnica dell'intarsio. La tecnica dell'intarsio consiste nell'incastrare, incollando su una superfice di legno o di poliestero, pezzetti sottili (tessere o tasselli), di legno od altro materiale, per formare un immagine decorativa. Ogni materiale che si usa per i tasselli, deve essere a forma di lastre sottili, cioe' a impiallacciatura o tranciati e di qualsiasi materiale che si tratti, viene tagliato con la tecnica del traforo e con molta cura: poiche' piu' e' preciso il taglio, meno spazi vuoti rimangono fra i tasselli. La tecnica dell'intarsio e' una delle piu' praticate, nell'artigianato iraniano. Sono ammissibili praticamente l'uso di tutti i materiali solidi come: legno, metallo, madreperla ed ecc. La parola di Moaragh significa : pezzi e frammenti. ***** Il piu' antico esempio di Moaragh Kari e' stato ritrovato dagli scavi archeologici della citta' bruciata situata nella regione del sud-est dell'Iran che e' stata mantenuta in particolare condizioni.Praticamente e' stato ritrovato un pettine di legno che e' stato decorato con motivi geometrici e risale al quinto millennio a.C. ; bisogna ricordare che visto che il legno in condizioni naturali si distrugge, non sono stati ritrovati altri reperti. Gli altri lavori del Moaragh Kari sono quindi abbastanza recenti come il lavoro del 1943 del Maestro Ahmad- Ra'na, che e' un quadro decorato con il disegno di due cavalieri. Un'altra applicazione della tecnica del Moaragh kari é quella di abbellire i portoni degli edifici, come la porta d'ingresso dell'attuale edificio del ministero dell'istruzione a Teheran. Questa porta del periodo Qajaride si trova sul lato nord-occidentale dell'edificio ed ha una altezza di 4,5 metri ed una larghezza di 3 metri ed al di sopra della porta vi e' un arcato semicircolare. Ogni lato di questa porta e' suddiviso in 3 parti quadrate : la parte di sopra e' di vetro, e le altre due parti sono di legno con le decorazioni realizzate seguendo la tecnica del moaragh kari con motivi floreali astratti detti eslimi'.Come abbiamo detto quest'arte si ottiene dalla combinazione dei frammenti variopinti di legno ben tagliati a varie forme e che queste pezzetti vengono combinati in diversei modelli incastrandosi su una superfice di legno. Oltre al legno si possono utilizzare metalli come l'oro, l'argento ed il rame o persino le ossa di animali e l'avorio. Quest'arte si usa di solito nei quadri, nelle sedie, i tavoli, le scatoline ed insomma soprattutto negli oggetti fatti di legno.Un tipo di Moaragh kari utilizzato nelle regione occidentale dell'Iran come le citta' del Kurdistan, del Kermanshah e dell'Azarbaijan si chiama Moaragh Nasok kari cioe' "sottile, raffinato". Questo stile si utilizza per lo piu' per avere un'immagine decorativa sulle scatoline di legno con motivi geometrici. Alcune volte abbiamo la combinazione di Moaragh kari con la tecnica di monabat kari che abbiamo spiegato nella puntata precedente. Lo spessore dei frammenti di legno in questo caso non e' oltre i 3 millimetri, e per questo vengono detti moaragh nasok o sottili.Un altro tipo di Moaragh e' quello fatto su una superifice di poliestero di colore nero. In questo tipo di Moaragh, i pezzettini di legno gia' tagliati e variopinti vengono incollati su una superfice di poliestero e dopo, gli spazi vuoti vengono riempiti di colore, cosicche arrivano fino al livello dei pezzettini di legno che erano piu' sopra rispetto alla superfice. Da ricordare che il piu' antico tipo di Moaragh e' stato quello sul legno.Il miglior legno per moaragh kari e' il legno di pero, l'ebano, il gelso e la palma. *****