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Sabato, 14 Marzo 2015 07:21

Unesco: “l'Isis controlla 2.000 dei 12.000 siti archeologici in Iraq”(1)

Unesco: “l'Isis controlla 2.000 dei 12.000 siti archeologici in Iraq”(1)
NEW YORK-C’erano una volta due fiumi, il Tigri e l’Eufrate, e tutt’attorno una terra fertile a forma di mezzaluna, dove nacquero civiltà antiche, a cui si fanno risalire scoperte che rivoluzionarono il modo di vivere dell’uomo, come la scrittura o la società urbana.

È quasi un’ironia feroce e assurda che le vestigia di questo passato, ma anche i tesori più recenti, vengano distrutti per mano dei discendenti di chi li aveva creati. La chiamavamo la culla della civiltà, ora possiamo definirla la tomba della storia della civiltà. Un censimento preciso di ciò che l’umanità ha perso per sempre oggi è impossibile. Secondo l’Unesco, in Siria almeno 300 siti storici sono stati distrutti o gravemente danneggiati e in Iraq l’Isis controlla e razzia 2.000 dei 12.000 siti del Paese.

In Siria il simbolo di questa distruzione è il meraviglioso minareto della Moschea degli Omayyadi di Aleppo. Costruito nel 1090, e patrimonio mondiale per l’Unesco, per mille anni aveva resistito a calamità naturali e guerre. Gli esperti siriani hanno tentato di stilare una mappa dei siti colpiti e dei danni subiti. Grazie al loro impegno sappiamo di molti furti al museo di Homs e della scomparsa di almeno 18 grandi mosaici antichi, che rappresentavano l’Odissea di Omero, da un museo vicino alle rovine di Apamea.


http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/11/isis-unesco-jihadisti-controllano-2-000-dei-12-000-siti-archeologici-in-iraq/1497104/

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