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Anche questa settimana continueremo il nostro discorso sull'artigianato iraniano ed in particolare sulla produzione della ceramica.  Abbiamo detto che una delle arti piu' affascinanti del passato era la ceramica che oggi ci fornisce abbastanza informazioni per conoscere la cultura dei diversi periodi e delle diverse etnie. In passato per l’uomo non era sufficente realizzare soltanto ceramiche in maniera semplice, e man mano ha cominciato a decorare gli oggetti facendosi ispirare dai fatti della vita quotidiana. Cosi ha cominciato ad utilizzare dei colori vegetali per colorare e disegnare i vasi e gli oggetti di ceramica. In realta' questi dipiniti e disegni erano il reflesso dei loro desideri, del loro credo, della storia , dell'arte, della cultura , del pensiero e del loro ambiente circostante. Percio’ esaminando questi oggetti  possiamo comprendere meglio  buona parte di cio’ che riguarda il passato. Il periodo islamico e' stato indubbiamente uno dei piu’ brillanti sotto il profilo artistico. Gli artisti, attraverso la produzione artigianale, esprimevano i loro pensieri e le loro idee. In era Selgiuchide, ovvero nei primi anni del V secolo dell’egira lunare (11esimo secolo cristiano) arti come l’architettura, la lavorazione dello stucco, la tessitura, la lavorazione dei metalli e delle piastrelle ha avuto un magnifico salto di qualita'. In questo periodo per realizzare le ceramiche utilizzavano una sorta di pasta di vetro e cosi le ceramiche ottenute avevano un aspetto raffinato e fine come gli oggetti di vetro. ****** Le ceramiche prodotte nel periodo Selgiudiche erano molto variegate e compredenvano ceramiche senza  smalto e  smaltati di color azzurro, turchese o dorato . Questi oggetti avevano varie forme e varie decorazioni. Gli artisiti di questo periodo realizzavano oggetti con disegni geometrici, temi geometrici e simboli presi in prestito dalla calligrafia Kufi. Loro utilizzavano  colori come il blu, il nero, il giallo, il marrone, il verde, il bianco ed il turchese . Indagini archeologiche  dimostrano che i centri piu' importanti di produzione della ceramica in questa eta’ erano citta’ come Soltan-Abad (Odierna Arak) Rei, Kashan,Save,Gorgan, Nishabur, Susa ,Isfahan, Samarcanda e Bukhara. Dopo i Selgiuchidi abbiamo i Khwarazmshah che avevano un’arte  piu’o meno  simile a quella precedente . Loro  realizzavano   delle ceramiche smaltate e dorate e in alcune di esse utilizzavano  7 colori con  lavorazioni incise. Le piu' famose  opere di questa eta' sono le  ceramiche Zarinfam o Dorate che sono state ritrovate a Kashan. Queste ceramiche erano tra le  migliori produzioni,  dal punta di vista tecnico, della colorazione , della decorazione, e in altre regioni si prendeva ispirazione da queste ceramiche per produrre oggetti. Un tipo di queste ceramiche che praticamente e' una ciotola dorata decorate,  si trova oggi nel Museo d'arte Metropolitan di New York . Su questa ciotola si vedono disegni di draghi che stano combattendo e poi al centro  si vede un Bergamotto e un cervo che pascolano vicino ad un lago pieno di pesci. Le ceramiche di color nero e azzurro  di Kashan erano la merce particolare di questa citta'. Il ricercatore e iranologico Americano Richard Ettinghausen  in merito disse: "Si vede che in questo periodo I ceramisti avevano tra di loro un coordinamento per la produzione delle stampe, per realizzare questi tipi di ceramiche cosi raffinate nel 12 esimo e 13 esimo secolo". Lui segnala infatti il ritrovamento, in zone diverse, di numerose ceramiche che hanno simili  o comuni  disegni e decorazioni. ****** Nel 1221 d.C. con l'invasione Mongola dell'Iran, molte citta' e centri di  produzione di oggetti artistici vennero distrutti. Ma questa situazione, fortunatamente, non duro' a lungo e poco alla volta i governatori mongoli con la conversione all'Islam, impararono anche ad amare l'arte, soprattutto perche' vennero influenzati dall'arte persiana. Piu' precisamente possiamo dire che dalla dinastia Ilkanide, periodo nella quale governava in Iran Holaku Khan, e' ricominciata la produzione artigianale in localita' come Maraghe, Tabriz e Soltanieh. Nel 14esimo secolo , all'inizio del periodo del Ministero di Khajeh Rashid-eddin – Fazlullah, il famoso scienziato iraniano, si realizzo' una profonda trasformazione delle opere d'arte letterarie e artistiche. Nacquero nuovamente i centri di produzione di ceramiche sopratutto in citta' come: Takhte Soleiman nell'Azarbaijan, Kerman, Varamin, Rei, Soltan-Abad e Gorgan.   Dopo gli Ilkanidi regno' in Iran la dinastia Timuride, nel 14esimo e 15esimo secolo cristiano. Loro scelsero come capitale, nella regione orientale dell'Iran di quell'epoca, la citta' di Samarcanda, e anche loro vennero influenzati dall'arte persiana. Percio' invitarono gli artisti da tutto l'Iran a Samarcanda e cominciarono a costruire edifici di tipo aministrativo, religioso e  anche di produzione di oggetti d'arte. L'artigianato di questa epoca era nuovo con il nome di Vasellame di Kubace (Nome di una citta' del Caucaso) . Le decorazioni di questo tipo di ceramiche erano di forma geometriche e floreali ed erano smaltate con colore azzurro e celeste. Alcune volte si vedeva la tecnica famosa come quella della penna verde o della penna nera che venivano usate per realizzare disegni su oggetti gia' smaltati con un unico colore. Un altro tipo di ceramiche ritrovate,  sono di colore bianco, con decorazioni di colore blu che probabilmente erano state importate dalla Cina .            
Questa settimana vogliamo parlarvi della lunga storia  della ceramica nel periodo  dei Medi fino all' arrivo dell'Islam in Iran.   ****** Risalenti a  questo periodo, cioe’ nel VII-VIII  secolo a.C.,  non abbiamo molte testimonianze, escluso alcune tracce che si trovano nelle regioni piu' a  Nord e a occidente del Paese Nel periodo achemenide, risalente al VI secolo a.C. si svilupparono  numerosi centri piuttosto progrediti di produzione ceramica. Venne prodotto un tipo di vasellame molto raffinato e di forme nuove,  come i Riton o Tacuk. تکوک Il Riton e’ una  coppa o un vaso  a forma zoomorfa, puo' essere un volatile, un pesce o un capro,  che  si utilizzava per bere. La parte anteriore e' a forma di animale con le corna  curvate all'indietro. Molti di quelli che sono stati ritrovati,  erano  decorati Dagli  scavi fatti a Persepolis e a Susa, sono rinvenute le mura  degli antichi palazzi, ricoperti con mattoni smaltati; e' stato ritrovato inoltre del vasellame con disegni di animali e numerose statuette di soldati Dal III secolo a.C. fino a III secolo d.C. in Iran regnavano gli  Arsacidi. In questo periodo la cultura e la civilta’ iranica si fuse con la cultura  greca ed ellenistica influenzando l'arte  dell'epoca. D’altro canto, anche in tutti i monumenti delle varie regioni come la Siria, l'Iraq e l'Asia Minore, si  rispecchia l’influsso delle idee e dei modelli del periodo Arsacide  penetrati sin la'. I siti risalenti a questo periodo sono numerosi. Abbiamo ad esempio quello di Kangavar, Sad-Darvaze (100 porte), Hegmatana e quelli nelle regioni della pianura del Gorgan, Ghilan e Sistan. Da sottolineare che all'epoca la produzione di ceramica non era omogenea in tutto il territorio, perche' dipendeva dalla richiesta in ciascuna regione. In molte di esse si utilizzavano oggetti metallici laminati in oro e argento, comportando la diminuzione della produzione di contenitori in terracotta e ceramica. La ceramica di questo periodo  puo' essere divisa in due categorie: quella senza smalto e quella  smaltata. Il vasellame senza smalto, come ad esempio ciotole, piccole tazze, piatti sottili con una base convessa e senza disegni erano destinati all'uso quotidiano della plebe. Invece il vasellame smaltato e decorato era utilizzato dagli aristocratici , sovrani e governatori. Spesso il colore utilizzato per decorare  questi oggetti era il  verde o l'azzurro. Molti vasi, anfore e giarre, ci sono  pervenuti dagli scavi  nelle tombe.   ****** Nel periodo dei Sassanidi, cioe’ dal III secolo fino a VII secolo D.C. la lavorazione della  ceramica e' cambiata di poco. Molti manufatti risalenti a questo periodo, sono stati ritrovati nelle  regioni come Bisciapur, Siraf, Cangavar, Dashte Gorgan, Turang-Tappe, Takte Soleiman, Takte Abunasr e Ghabira. Anche in quest'epoca i colori piu' usati continuarono ad essere il  verdastro e l'azzurro, con o senza smaltatura. Tipici di questo periodo sono i grandi vasi con collo  corto e corpo rotondo, alcuni con manici e altri senza. Ve ne sono degli altri a forma simile di pera  con i manici perpendicolari ad essi. Altri ancora sono a tre basi e le borracce hanno i manici incurvati e rotondi. Attribuibili a questo periodo ci sono scodelle, contenitori a forma zoomorfa, statue maschili o femminili. I decori sono  geometrici o floreali, con figure umane  o di animali .                                                      ******Con l’arrivo dell'Islam in Iran, cioe' negli  ultimi anni del VII secolo, la ceramica come le altre  arti,  ha avuto un nuovo  periodo di rinascita. All’inizio gli artigiani hanno continuato ad utilizzare  gli stili precedenti e solo successivamente  assorbirono gli stili provenienti da altri Paesi come esempio la Cina. In questo periodo la ceramica risulto' un  miscuglio fra l'arte sassanide e quella islamica.       -------------------------------------------
Questa settimana vogliamo parlarvi della lunga storia  della ceramica e del suo sviluppo  in Iran.   *****                                                 Le ricerche sull'artigianato dimostrano che la civilta' e il modo di vivere, nei diversi periodi storici e' differente. Secondo i ricercatori e gli Iranologi come Arthur Pop e  sua moglie,  "Phyllis Ackerman e"  Henry-René D'allemagne", la pratica dell'agricoltura e la ceramica sono apparse  per la  prima volta in medio Oriente, sopratutto nell' Altopiano Iranico .In base ai documenti trovati,  nella grotta Huto, vicino  alla citta' Behbahan, nella regione settentrionale dell'Iran, Anche le prime fasi  della umanita'  nel periodo Mesolitico, sono comparse  in Iran. La formazione di questa civilta' parte  dai 2 ai  10 milla anni fa. In base ai  reperti ritrovati si capisce che il raccolto di cereali, come il grano e l'orzo  venivano falciati. La falce era costruita in pietra refrattaria , con I bordi seghettati e con diversi tipi di  disegni. In questo periodo era  comune anche l'allevamento, Il consumo del  latte e della carne ovina. Anche la lana ottenuta veniva  utilizzata  per filatura e la  tessitura .   ***** Roman Ghirshman, archeologo francese, ha  sottolineato  che  a quell' epoca delle popolazioni vivevano nei monti Bachtiari, nella regione occidentale del Iran ed adottavano  una tecnica particolare per la  realizzazione delle  loro ceramiche.Tutti I reperti ritrovati tesmoniano che l'agricoltura e le lavorazioni come  la ceramica  e la tessitura ebbero inizio in Iran. Questi fattori indicano che la civilta’ iranica era piu’ avanzata rispetto a quella di altri Paesi come l'India e la Cina. La lavorazione della  ceramica ha una preesistenza storica in Iran ed e' stata una delle prime invenzione dell’uomo. Gli archeo-logi, attraverso le  ceramiche ritrovate, hanno potuto studiare la situazione sociale ed economica nei diversi periodi. Ricavando anche altre informazioni sulla loro vita e sulla loro religione. ***** I primi  manuffatti preistorici,  sono  stati ritrovati da Jacques de Morgan nell'antica citta' di "Susa” situata nella regione settentrionale dell'Iran. Fra gli oggetti risalenti all'eta' del rame, ci sono aghi, martelli e  specchi di rame, ritrovati all'interno delle necropoli. In base agli scavi archeologici si e' potuto constatare che in quel periodo  lavoravano anche il legno, il rame e Il bronzo per costruire utensili da lavoro. Con l' invenzione del Tornio, poterono realizzare  ciotole, pentole, vasi , ed altri contenitori lucidati con smalto rosso.       In questi scavi  hanno trovato una collana fatta  di  piccole conchiglie ed anelli con pietre a forma di animali. Persino a Persepolis sono stati ritrovati dei piatti in ceramica talmente sottili  e finemente  disegnati, che somigliavano  a quelli in porcellana.Tutto cio’ dimostra che la tecnica in quell'epoca era abbastanza  avanzata. ***** Quasi 10 mila anni fa, gli abitanti della Mesopotamia sono passati dalla vita nomade a quella stanziale, stabilendosi  in villaggi  costruiti vicino ai due fiumi. Erano abili agricoltori e validi  costruttori di  canali e dighe che servivano per l'irrigazione dei loro  campi. Coltivavano cereali come  frumento e  orzo, ortaggi come cipolle e legumi; oltre alle piante da frutto. Impararano ad usare l’aratro. Allevavano Buoi ,asini capre e maiali. Una delle  carateristiche delle   ceramiche  sull'altopiano Iranico, era  costituita dall'utilizzo del colore rosso e di disegni vari. Le prime materie utilizzate erano un miscuglio a base di erba e sabbia. ***** La collina (Tappe) di Siyalk è un sito archeologico localizzato sulla parte centrale dell'altopiano, situato fra Teheran ed Isfahan e a  tre chilometri verso  sud-est della moderna cittadina di Kashan. ll sito comprende due colline (tappe), una settentrionale ed una meridionale, poste a circa 600 metri una dall'altra. Gli scavi in loco hanno portato alla luce numerosi frammenti di manufatti ceramici di color crema, rosso e nero, con  decorazioni  dipinte sempre all'esterno del vaso. Il periodo più antico (periodo IV), intorno al 3000 A.C., comprende manufatti già abbastanza raffinati, come anfore, giarre e crateri, decorati con linee orizzontali. Nel periodo successivo al IV millennio, abbiamo la miglior produzione di ceramica dipinta, proveniente per la maggior parte dalla collina meridionale. Sono stati recuperati scodelle, bicchieri, calici, vasi a becco e a forma zoomorfa.  Si  pensa che l'uomo,  proprio in questo periodo, abbia inventato la ruota del vasaio. Era praticamente  formata da un  semplice disco in legno, che girava su un perno  per consentire all'artigiano di modellare I suoi manufatti. Il repertorio iconografico è costituito da motivi geometrici a scacchiera, triangoli neri, linee ondulate, verticali ed orizzontali. In alcuni pezzi  possono comparire stormi di uccelli o serpenti e motivi geometrici a scaglie; talvolta si possono anche trovare figure umane, altre volte invece figure di animali domestici come l'asino. In altri reperti si vedono montagne stilizzate che richiamano una natura  selvaggia, dove vi sono anche animali come il leone. In una fase più tarda le figure divennero più stilizzate, ma allo stesso tempo la composizione si fece più complessa e raffinata, con l'inclusione di scene di caccia, in cui I personaggi sono ritratti di profi-lo, mentre i busti sono frontali. In conclusione si può affermare che i pittori su ceramica del periodo III di Tappe Siyalk riuscirono a produrre un vasto repertorio figurativo oltre a quello geometrico, raggiungendo gli stessi livelli artistici degli artigiani di Susa . Dai reperti ritrovati, risulterebbe  che la ceramica nella  collina settentrionale si sia sviluppata in un periodo più tardo (periodo secondo, dal secondo  al primo millennio a.C.); infatti, sono venuti alla luce manufatti di più semplice raffigurazione, con animali stilizzati, probabilmente ovini, rappresentati in file orizzontali e in una composizione molto schematica. Il periodo I, ultimo del sito, è quello con il repertorio più vasto; sono state ritrovate grandi scodelle e vasi con decorazioni a scacchiera, a reticolo, con linee ondulate o spezzate e con ampie bande orizzontali. *****     Un tipo di ceramica, famosa con il nome di ceramica  grigia, contenente anche polvere di metallo e che  venne realizzata  attraverso l'uso del tornio , e’ stata ritrovata nei siti archeologici  come Tappe (collina) Yanik ad Ardebil, Turanang tappe ad Gorgan e Tappe Hesar a Damghan. Con la scoperta del metallo, questo  tipo di ceramica ha subito una produzione decrescente. *****       --------------------------------------------    
      Salve gentili ascoltatori e benvenuti nel programma di oggi. Come ricorderete, la settimana scorsa abbiamo parlato dell' economia e dell’artigianato iraniano. Oggi continueremo il nostro discorso.   ***** Sono state proposte diverse argomentazioni per presentare l’artigianato. Secondo la definizione del  Dizionario Dehkhoda [il piu' autorevole dizionario di lingua persiana) “ L’artigianato e’ un’attivita’ lavorativa  in cui gli oggetti utili e decorati  vengono realizzati completamente a mano o tramite  semplici strumenti. Esempi di questo tipo sono : I tapetti,  le stoffe, i lavori in metallo  ecc L'artigianato e' generalmente  considerato  come un' attivita' tradizionale  ed anche parte integrante della  vita quotidiana. A differenza delle arti che implicano il perfezionamento di una tecnica creativa. Questo termine solitamente è applicato  alle metodologie di produzione tradizionale dei manufatti: gli articoli così prodotti hanno spesso un'importanza culturale e/o religiosa, che  contengono anche delle qualità estetiche.  Se una parte dell’artigianato si realizza con semplici macchinari il prodotto ottenuto e' considerato ancora  artigianato. Una delle sue caratteristiche  e’ la  creatvita’ e la  varieta’ che l'uomo  riesce ad ottenere nella produzione. L'artigianato dal punto di vista lavorativo puo’ essere considerato in due modi: quello fatto  in casa e quello realizzato  presso le piccole  imprese. Questo  aspetto puo' essere paragonato ad altre  piccole  fabbriche che  si trovano  in citta’ o nei vilaggi e non hanno bisogno di un alto  livello di  tecnologia , ma sono piuttosto   legate all'esperienza e alla tradizione;  sfruttando inoltre, per la maggior parte, le materie prime che si trovano  sul posto. L’ artigianato  rappresenta un aspetto della cultura,  del gusto e  del pensiero di ogni popolo, per questo motivo [nella cultura persiana] lo si include nel campo dell'arte. ******      L’attivita nei vari settori dell’artigianato non richiede  strumenti o apparecchiature complesse e neanche neccessita di grandi capitali. In questo settore I principali  elementi sono sopratutto l'estetica,  il talento  e l’abilita’ dell'artigiano.  La validita' e l'importanza di questo settore consistono innanzitutto nella facilita' di creare centri di produzione con la realtiva offerta di occupazione. La  produzione  e la vendita  di oggetti  di lusso o per l'uso quotidiano apporta  un beneficio economico,  tale da poter essere incluso  nei piani economici di una nazione.    Oggi l’artigianato viene  considerato  come un patrimonio comune all'intera umanita' e  puo' essere uno dei fattori  principali per l'avvicinamento e la  collaborazione fra i vari paesi nel mondo, sia in campo lavorativo, culturale e cosi via. Nel corso della storia, con l' avvento  della rivoluzione industriale  a meta'  del 18esimo secolo, la produzione in campo artigianale e' cambiata drasticamente portandolo alla quasi distruzione . Da quel momento in poi  e' dipeso dal sostegno piu' meno forte, o piu' meno  debole,  da parte di  ciascun governo.   Ad esempio in  un paese come l'India , l'artigianato, che occupa piu' di dieci milioni di lavoratori, apporta il 14% al prodotto interno lordo del Paese. Nei paesi europei invece,  la situazione e' molto diversa : l'apporto di questo settore al Pil nazionale e' insignificante. Secondo I dati statistici la produzione mondiale dell'artigianato e' pari a 14- 14/5 di miliardi di dollari  all'anno, di cui solo  4 miliaridi di dollari riguarda la vendita  dei tappeti . La Cina con 5 miliardi di fatturato nell'esportazione , e' al primo posto. In Iran l'apporto al prodotto interno lordo e' pari al 12%, mentre in altri paesi si parte da 16 al 18%. *****       In Iran, nei centri rurali sopratutto, le donne che si occupano della tessitura dei tappeti, delle stu-o-ie e in campo alimentare,  raggiungono una percentuale di occupazione che va dal 75 all' 80%. Apportando cosi' un grosso contributo al benessere familiare ed  evitando percio' la migrazione nelle grosse citta'. Fattore  che permette la stabilita' economica e sociale. Questo purtroppo, non e' abbastanza apprezzato dai Paesi che sono ancora in via di sviluppo.         L'Iran, uno stato ricco di materie prime, e per via della sua antica tradizione, ha una produzione artigianale  abbastanza fiorente. In base ai dati statistici quasi 10 milioni di lavoratori sono impiegati  in questo settore. L'artigianato iraniano comprende 20 tipi di lavorazioni e si suddivide in tre categorie principali: 1)  l'artigianato prettamente artistico, come ad esempio le miniature o gli oggetti dorati. 2)  l'artigianato per gli oggetti di uso quotidiano che hanno anche una valenza estetico-artistica, come ad esempio I tappeti e la lavorazione del vetro. 3)  l'artigianato  per la produzione di oggetti di uso quotidiano e di scarso valore artistico, come ad esempio: la terracotta, la ceramica, la lavorazione ai ferri delle lane, il confezionamento di indumenti tipici e la lavorazione delle stu-o-ie. Ogni categoria  si suddivide in decine di altre sottocategorie, che vi esporremo nelle prossime puntate.           .        
 Da questa  settimana in poi, vogliamo parlarvi dell’artigianato e delle arti tradizionali iraniane.  
Lunedì, 22 Settembre 2014 06:06

La gastronomia iraniana(2)

Primi Piatti I piatti persiani sono a base di verdure, legumi, carne e riso e offrono una grande varietà di sapori per tutti i gusti. Il piatto “nazionale” è il “Celo Kebab” a base di riso fino e lungo con carne magra di grande qualità. Il riso è cotto al vapore e poi viene servito su un vassoio, preferibilmente in porcellana, decorato con lo zafferano mentre la carne è tagliata a pezzi lunghi e grigliata.
TEHERAN - Gli operatori satellitari europei, Eutelsat Communications e Intelsat, autorizzati dal Dipartimento di Stato americano, riprenderanno, per ora per sei mesi, le trasmissioni dei canali iraniani tra cui l'emittente iraniana in lingua inglese Press TV. Lo ha riferito Wall Street Journal citato da Press TV.
Foto panoramica di Mohammad Reza Domiri Ganji, fotografo iraniano.
Venerdì, 15 Agosto 2014 12:08

L’artigianato dell’Iran: i Bronzi

Nella seconda metà del XIX secolo apparve sul mercato antiquario una serie di straordinari reperti bronzei depredati dalle necropoli della città di Harsin, l’antica Shapur Khast dei Sassanidi situata nella regione del Luristan settentrionale, ossia a nord-ovest dell’Iran. Si tratta degli ormai famosi Bronzi del Luristan, composti da spilloni, armi, recipienti, finimenti per cavalli e carri, decorati con figure animali e fantastiche, mostri e geni.
TEHERAN-Il fotografo iraniano Younes Khani ha ottenuto una menzione d'onore all'edizione 2014 dell’ “Unicef Photo of the Year”.
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