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La metallurgia e’ la tecnica che riguarda essenzialmente lo studio dei metalli, del loro comportamento e dei procedimeti tecnici relativi al loro ottenimento e lavorazione. La tecnica e’ nata in ambito preistorico, formalmente con l’eta’ del rame, con la lavorazione dell’elemento nativo, ma si possono considerare pienamente tecniche metallurgiche quelle in uso durante l’eta’ del bronzo.
Mercoledì, 30 Dicembre 2015 06:55

Iran, la terra dei gusti indimenticabili

La gastronomia iraniana vanta una lunga storia e prestigiose tradizioni e viene trasmessa da madre a figlia. Il cibo ha una funzione centrale quando si tratta di fare onore a un ospite o di celebrare qualche ricorrenza speciale, come il Nowruz (il Capodanno iraniano). La maniera di servire il cibo deriva da antiche teorie mediche. La saggezza persiana era giunta alla conclusione che una alimentazione sana non doveva includere troppi grassi, carni rosse, amidacei o alcool. Si raccomandavano invece frutta, verdure, pollo e pesce che vennero considerati il cibo ideale per la gente tranquilla.
Salve cari amici ; questa settimana vogliamo parlarvi di un altro settore dell'artigianato della nostra terra cioe’ la lavorazione dei metalli.     ******   Secondo indagini archeologiche ed in base agli oggetti metallici ritrovati si puo' dire che l’eta’ dei metalli e’ il periodo storico fiorente in cui gli uomini iniziarono la lavorazione dei metalli per costruire i primi utensili, abbandonando progressivamente l’utilizzo della pietra. Comprende l'eta’ del rame, l'eta’ del bronzo e l'eta’ del ferro. 8000 anni fa’ l’uomo imparava a fondere il rame e iniziava l’eta’ dei metalli. Gli uomini forgiavano i loro strumenti metallici servendosi dei forni e  per raggiungere le alte temperature, essi soffiavano continuamente sulla fiamma. La roccia contenente il metallo veniva frantumata e gettata sul carbone ardente. 5000 anni fa' cioe’ dal 3000 a.C l’uomo imparava a fabbricare le leghe ottenendo il bronzo. Una delle caratteristiche fisiche dei metalli sono durezza , proprieta’ delle sostanze solide di resistere alla deformazione o all’abrasione.  Per questo i metalli si considerano come i documenti piu’ importanti rimasti dal passato. In antichita’ dal ferro si forgiavano degli utensili per la caccia e le armi. Gli Egiziani nominavano il ferro "metallo paradisiaco"  mentre assiri e babilonesi lo usavano per realizzare gioielli. Perche’ per loro il ferro era molto prezioso. Sotto l'impero di Hammurabbi, intorno al 1700 a.C.,  il prezzo del ferro era 8 volte piu’caro dell'argento ed era uguale al prezzo di tre quarti d'oro.   ******   Nel periodo achemenide si utilizzavano ferro, bronzo, argento e oro per realizzare gioielli, stoviglie, e armi. Di questo periodo sono stati ritrovati alcuni oggetti come le ciotole per bere, gioielli realizzati con il taglio della lamiera e oggetti metallici. Uno dei piu’ famosi oggetti realizzati in questo periodo sono i Rhyton, una coppa o un vaso di forma zoomorfa, che puo’ essere un volatile, un pesce, una capra o un leone. In molte regioni del mondo antico come in Persia , Mesopotamia e Grecia metalli come rame, oro, argento, bronzo, mercurio e platino erano ben conosciuti. In base ai documeti storici gli artisti e commercianti iraniani nel terzo e secondo secolo a.C. vendevano armi e utensili di metallo nei mercati dell'odierna citta’ tedesca di Colonia. Nella seconda meta del primo millennio a.C. con la  fondazione del governo achemenide, l'estrazione di rame,oro, argento, piombo, zinco e altri metalli raggiunse i massimi livelli. Gli iraniani utilizzavano il ferro per la preparazione dell'acciaio, occorente per la  costruzione  di  armi e ponti che sono giunti fino ai nostri tempi. E’ stato utilizzato del ferro e del piombo anche nella costruzione dei monumenti di Pasargad. In questo periodo anche l’utilizzo dell'oro e dell'argento era abbastanza diffuso.   ******   Nel VII millennio a.C. in Iran si verifica il passaggio dell'eta’ del neolitico all'eta’ dei metalli, mentre in europa l’eta’ del neolitico continua fino al IV millennio a.C. La presenza di antichi forni per la fusione vicino alle catene montuose degli  Zagros e degli Alborz, continuando fino al deserto di Yazd, Kerman, Qum, Kashan e del Khorasan, dimostrano l'abilita’  iranica in questo campo. Anche la presenza della parola Aios cioe’ metallo nella lingua indoeuropea dimostra che queste civilta’ prima di immigrare erano giunte all’eta’ del metallo. Nei testi Babilonesi, Sumeri ed Elamiti sono stati menzionati i progressi persiani nel settore industriale, minerario e commerciale. Nelle citta' dell'odierno Iran era molto diffusa la tecnica della lavorazione del metallo e della ceramica ed in questi centri producevano pietre preziose come il Turchese , il Lapislazzuli e l'Agata che dopo essere combinati con i metalli creavano oggetti preziosi. L'inizio dell'eta’ del bronzo in Iran risale al 2000 a.C. e tra il 1000 – 2000 a.C. e’ cominciato l’utilizzo del ferro in Iran.  L’uso generale del ferro e’ stato per la costruzione di armi e strumenti utilizzati nel campo dell'agricoltura e di conseguenza cio' ha cambiato la situazione commerciale del mondo. Nel periodo Sassanide i metalli avevano molte applicazioni, metalli come piombo, rame, oro e ferrro e molti oggetti metallici ritrovati appartengono a questa eta’ e sono esposti in vari musei nel mondo. La maggior parte di questi oggetti sono di argento con decorazioni che raffigurano esseri umani in diverse situazioni.   ******   Nel eta’ islamica, dopo un periodo di declino, a partire dall'anno mille, l'industria dei metalli riprese vigore in quello che fu il periodo del Rinascimento islamico. Nel 16esimo secolo, alla corte Safavide, l'industria del ferro torno' ad essere di prima importanza e furono importanti anche le lavorazioni coi metalli preziosi. Infine pure nel periodo Qajaride la questione fu oggetto d'attenzione della corte, soprattutto durante l’amministrazione  di Amir Kabir. Anche oggi, l'Iran, nonostante tutte le industrie siderurgiche e mettallurgiche all'avanguardia, non ha abbandonato le lavorazioni tradizionali dei metalli che vi presenteremo, a Dio piacendo, a partire dalla prossima puntata.   ******        
Questa settimana vogliamo parlarvi di un altro settore dell'artigianato della nostra terra e cioe’ della tecnica famosa in tutto il mondo detta Khatam Kari'. A tra poco!   ******  Nella galassia dell’artigianato iraniano la tecnica nota con il nome di Khatam e’ un’arte che ha molti appasionati sia in Iran che all’estero. Alcuni maestri ed esperti in questo campo credono che questa tecnica artistica venne applicata per la prima volta dal Profeta Abramo (la pace sia con lui), per realizzare oggetti ed utensili. Una delle massime espressioni della bellezza di quest’arte e' il Minbar (una sorta di pulpito nelle moschee) della moschea Atigh di Shiraz che venne realizzato piu’ di 1000 anni fa'. Anche il tetto dell'Ivan (portico)  della stessa moschea, e’ stato costruito con la tecnica del Khatam, e risale al XIV secolo cristiano. Il Khatam, e’ l'arte della decorazione della superfice del legno con delicati pezzi di metallo, osso e legno tagliato precisamente in figure e forme geometriche ben precise. Si tratta di una delle piu’ caratteristiche tecniche artigianali dell’Iran. L’Iran di oggi e’ il centro piu’ importante del lavoro d'intarsio nel mondo. I materiali utilizzati nella costruzione di articoli intarsiati possono essere in oro, argento, ottone e alluminio. Le opere d’arte con pezzi intarsiati piu’ piccoli sono generalmente piu’ preziose e piu' apprezzate.   ******  Khatam Kari e’ di fatto quell’attivita’ artistica in cui prima i diversi tipi di legno, osso o metallo, una volta colorati, vengono tagliati con una lunghezza di circa 30 c.m. e uno spessore di 1 o 2 m.m. Si formano cosi' delle lunghe stecche che vengono messe insieme longitudinalmente in modo da formare, alla loro base, un triangolo. Tra i fili di legno e di osso vengono messi fili di metallo incollati tra di essi. Dopo la sorta di cilindro con base triangolare viene tagliata trasversalmente e quindi si ottengono tanti triangolini fatti di osso, legno e metallo. Incollando con un ordine preciso questi triangolini su oggetti come cofanetti, pipe, bastoni, scacchiere, astucci, cornici o addiritura mobili come le sedie e i tavoli, si da' vita ad opere bellissime; al termine della lavorazione la superfice del Khatam viene smaltato per rendere piu’ lucido l'insieme. I piccoli elementi del Khatam possono essere anche a sei, otto, e dieci lati. Oggi i Khatam esagonali sono i piu' diffusi. Articoli intarsiati di epoca Safavide hanno assunto un significato speciale come gli artisti che hanno creato queste opere preziose. Queste opere comprendono: porte e finestre, specchiere, scatole, Corani, scatole intarsiate, penne e porta penne, lanterne e intarsi di santuari ornati. Comunque piu’ i triangoli sono piccoli e piu’ formano un motivo geometrico preciso, e il Khatam diviene naturalmente piu’ caro e prezioso. L’altro elemento che innalza il valore dei prodotti artigianali abbelliti con la tecnica del Khatam e’ la qualita’ dei materiali  e la colorazione  usata in essi. Questa tecnica e’ una delle tecniche artigianali piu’ raffinate e delicate del mondo. Basti pensare che sono tra i 150 ed i 200 i piccoli triangoli che vengono collocati in un solo centimetro quadrato. E' degno di nota che la tecnica del Khatam Kari e’ un processo a 400 stadi. Il periodo fiorente di quest’arte, riguarda l'era safavide, tra il 16esimo ed il 18esimo secolo cristiano. Gli esempi piu' antichi di quest'arte sono conservati oggi soprattutto nella citta' di Isfahan che era loro capitale.   ******   Tra gli articoli intarsiati in epoca Zand possimo citare soprattutto i “Zarih”, cioe’ il reticolato metallico  abbellito  che circonda i sacri sepolcri dell'Imam Ali a Najaf, dell'Imam Hussain (as) e di Abulfadhl (As) a Karbala, di santa Zeinab(s) e di santa Roqayyeh(s) in Siria. Tra i centri importanti di quest’arte possiamo nominare citta’ come Isfahan, Shiraz e Teheran. Da nominare anche il villaggio Sheikh Shaban شیخ شبان nella regione di Chahar Mahal Bakhtiari dove quasi tutti gli abitanti si occupano della produzione di Khatam e ormai hanno una fama mondiale e molti turisti ogni anno visitano questo luogo. Il villaggio dista 39 kilometri da Shahre-Kord. E’ una zona montuosa con un clima piacevole che ogni anno attira molti viaggiattori . Per mantere a lungo i prodotti  artigianali di Khatam,  bisogna mantenerli  lontani da temperature elevate, umidita' e sole e per pulirli basta spolverare con un pezzo di stoffa di cotone. ******      
Salve gentili ascoltarori e benvenuti all’appuntamento di oggi;questa settimana vogliamo parlarvi di un altro settore dell'artigianato della nostra terra.
Questa settimana vogliamo parlarvi di un altro settore dell'artigianato della nostra terra e cioe’ delle diverse tecniche di lavorazione del legno.    *******   Oggi vogliamo descrivervi due metodi di lavorazione del legno in Iran cioe’ Karati  e Hasir-bafi. Uno dei settori dell’artigianato iraniano e’ proprio il Karati ovvero la tornitura che si ottiene  dalla lavorazione del legno  disposta perpendicolarmente all'asse di ritotanzione del tornio ottenendo diverse forme. Per motivo dell’elevato volume del lavoro, oggi si utilizzano strumenti di metallo: il legno piu’ adatto per questo tipo di arte sono i legni morbidi e ancora non asciugati. Spesso utilizzando il legno di noce, pero, ontano, olmo, spigo, salice e platano. Fra i bassorilevi provenienti dalle citta’ di Persepoli nel palazzo di Dario, il trono , lo sgabello  e l'incensario  di fronte al re sono stati realizzati con la tecnica della tornitura.  Jean Chardin   , viagiattore francese, nel suo diario scrisse della bellezza e raffinatezza dell'artigianato del legno e degli oggetti torniti come pinnacoli, coppe e scatole con coperchio in Iran. La tornitura in Iran si realizza per due scopi: primo si usa per la realizzazione di oggetti decorativi  e secondo per costruire oggetti di uso quotidiano. Gli oggetti decorativi sono cornici, specchiere, le base  della culla o del letto, coppe e rosari. Gli oggettivi per l’uso giornaliero sono i porta fiammiferi, mobili, vasi , scatoline, porta frutta, porta cioccolatini, cucchiai, ecc . Le regioni del nord dell’Iran come il Ghilan ed il Mazandaran, sono i centri di quest'arte e  della lavorazione del legno perche’ in queste zone si trovano foreste estese e legno in abbondanza.   *******   Praticare la tornitura del legno è qualcosa di magico. Non ha niente a che vedere con la tradizionale lavorazione del legno com'è la falegnameria, l'ebanisteria o l'intaglio o la scultura, ecc... Un semplice "pezzo" di legno, preso nel mucchio di legna da ardere, può essere trasformato in uno splendido oggetto. Ma per arrivare a questi risultati, è necessario capire e conoscere gli utensili nelle loro forme e per quali operazioni utilizzarli. Noi riteniamo che sono quattro le categorie di utensili: le sgorbie, le piatte e piatte-ovali, i bedani, i ceselli. Gli altti  strumenti utilizzati sono il coltello, la sega, il martello, il trapano, la levigatrice e lo scalpello. La lavorazione comincia con la scelta del legno adatto che in un primo momento viene tagliato in pezzetti a forma cilindrica e dopo viene sottoposto al processo della tornitura , ottenendo la forma desiderata. Dopo vengono posti all’aperto per  asciugare, e dopo ancora cominciano a lavorare sul prodotto e  praticano dei fori con la tecnica  di scavo se ce n'e' bisogno, e in un ultima fase vengono colorati e disegnati  e insomma vengono sottoposti a finitura. ******* Uno delle piu’ antiche tecniche dell'artigianato iraniano e' la tecnica di  Hasir-bafi ovvero la stuoia. Praticamente sono dei grossi tessuti costituiti da elemeti vegetali come; canne palustri, giunchi, sparto, foglie di palma ecc intrecciati o diversamente legati gli uni agli altri, usati come tappeti (Hasir) come rivestimento di pareti, come tendaggio per riparo dal sole e simili. Questa tecnica ha una antichissima origine. Tuttora di vastissimo impiego in tutti i paesi caldi, fu usata nell'estremo oriente in eta' remotissime; nel mondo mediterraneo, nell'eta della pietra gia' si conobbe l'intreccio di fibre ed alla fine del Neolitico si puo' ipotizzare l'uso di pezze intrecciate. Esempi di questa arte sono stati ritrovati per prima volta in Mesopotamia ed in Africa. Le stuoie, si fanno con intreccio di paglie, fibre, giunchi, bambu' e cocco. La produzione appartiene all'atigianato ed al lavoro domestico. Musica L'Iran e' uno tra i 16 paesi nel mondo per la produzione delle stuoie. Le regioni di Korasan, Kuzestan, Sistan e Balucestan, Fars, Kerman, Gilan, Mazandaran, Hamedan,  Bushehr e Azarbayejan occidentale, hanno un'antica storia nella produzione di questo tipo di artigianato. Infatti nel libro della storia dell'artigianto iraniano scritto da "Jey Glak " leggiamo: "La tecnica delle stuoie e' stato un tipo di manufatto inventato dalle donne  indigenti del Nord dell'Iran. Le decorazioni sono di tipo geometrico, ottenute dalla tessitura di canne dotate di uguale colore. La produzione delle stuoie sono varie nelle diverse regioni dell'Iran. Ad esempio nella regione a sud dell'Iran si utilizzano  le foglie di palma,  e nella regione nord si utilizzano delle stele di riso o di grano. Di solito le tessitura delle filature di piante si realizza in due modi  ; una forma reticolare e l'altra a forma spirale. La forma spirale e' adatta per le figure rotonde  ma la forma reticolare e' adatta per i tappetini, i piatti,i cesti ed ecc. Aalcune volte si utilizzano delle fibre con  diversi colori per ottenere oggetti da un'apparenza piu' allegra. La  canna utilizzata per la tessitura delle stuoie  dever avere un diametro e una lunghezza adatta. Infatti nella prima fase si tagliano le canne. Le stuoie fatte con la tessitura di canna prima vengono sfalciate e dopo vengono tagliate le foglie e poi il fusto dalla parte superiore subisce una tagliatura longitudinale e diventa come dei nastri, pronto per la tessitura. Queste stuoie sono vurnelabile  alla presenza del fuoco e del calore e degli oggetti appuntiti, ma possono essere lavati molto facilmente e si puliscono solo con un puo’ di acqua e sapone.   *******    
Da questa settimana vogliamo parlarvi di un altro settore dell'artigianato della nostra terra e cioe' delle diverse tecniche di lavorazione del legno. ****** Questa settimana vogliamo descrivervi la tecnica del Moaragh-kari, ovvero la tecnica dell'intarsio. La tecnica dell'intarsio consiste nell'incastrare, incollando su una superfice di legno o di poliestero, pezzetti sottili (tessere o tasselli), di legno od altro materiale, per formare un immagine decorativa. Ogni materiale che si usa per i tasselli, deve essere a forma di lastre sottili, cioe' a impiallacciatura o tranciati e di qualsiasi materiale che si tratti, viene tagliato con la tecnica del traforo e con molta cura: poiche' piu' e' preciso il taglio, meno spazi vuoti rimangono fra i tasselli. La tecnica dell'intarsio e' una delle piu' praticate, nell'artigianato iraniano. Sono ammissibili praticamente l'uso di tutti i materiali solidi come: legno, metallo, madreperla ed ecc. La parola di Moaragh significa : pezzi e frammenti. ***** Il piu' antico esempio di Moaragh Kari e' stato ritrovato dagli scavi archeologici della citta' bruciata situata nella regione del sud-est dell'Iran che e' stata mantenuta in particolare condizioni.Praticamente e' stato ritrovato un pettine di legno che e' stato decorato con motivi geometrici e risale al quinto millennio a.C. ; bisogna ricordare che visto che il legno in condizioni naturali si distrugge, non sono stati ritrovati altri reperti. Gli altri lavori del Moaragh Kari sono quindi abbastanza recenti come il lavoro del 1943 del Maestro Ahmad- Ra'na, che e' un quadro decorato con il disegno di due cavalieri. Un'altra applicazione della tecnica del Moaragh kari é quella di abbellire i portoni degli edifici, come la porta d'ingresso dell'attuale edificio del ministero dell'istruzione a Teheran. Questa porta del periodo Qajaride si trova sul lato nord-occidentale dell'edificio ed ha una altezza di 4,5 metri ed una larghezza di 3 metri ed al di sopra della porta vi e' un arcato semicircolare. Ogni lato di questa porta e' suddiviso in 3 parti quadrate : la parte di sopra e' di vetro, e le altre due parti sono di legno con le decorazioni realizzate seguendo la tecnica del moaragh kari con motivi floreali astratti detti eslimi'.Come abbiamo detto quest'arte si ottiene dalla combinazione dei frammenti variopinti di legno ben tagliati a varie forme e che queste pezzetti vengono combinati in diversei modelli incastrandosi su una superfice di legno. Oltre al legno si possono utilizzare metalli come l'oro, l'argento ed il rame o persino le ossa di animali e l'avorio. Quest'arte si usa di solito nei quadri, nelle sedie, i tavoli, le scatoline ed insomma soprattutto negli oggetti fatti di legno.Un tipo di Moaragh kari utilizzato nelle regione occidentale dell'Iran come le citta' del Kurdistan, del Kermanshah e dell'Azarbaijan si chiama Moaragh Nasok kari cioe' "sottile, raffinato". Questo stile si utilizza per lo piu' per avere un'immagine decorativa sulle scatoline di legno con motivi geometrici. Alcune volte abbiamo la combinazione di Moaragh kari con la tecnica di monabat kari che abbiamo spiegato nella puntata precedente. Lo spessore dei frammenti di legno in questo caso non e' oltre i 3 millimetri, e per questo vengono detti moaragh nasok o sottili.Un altro tipo di Moaragh e' quello fatto su una superifice di poliestero di colore nero. In questo tipo di Moaragh, i pezzettini di legno gia' tagliati e variopinti vengono incollati su una superfice di poliestero e dopo, gli spazi vuoti vengono riempiti di colore, cosicche arrivano fino al livello dei pezzettini di legno che erano piu' sopra rispetto alla superfice. Da ricordare che il piu' antico tipo di Moaragh e' stato quello sul legno.Il miglior legno per moaragh kari e' il legno di pero, l'ebano, il gelso e la palma. *****    
Da questa settimana vogliamo parlarvi di un altro settore  dell'artigianato della nostra terra  e cioe’ delle diverse tecniche di lavorazione del legno. ****** Questa settimana vogliamo descrivervi  la tecnica del Monabbat-kari, ovvero la lavorazione del legno ad intaglio.  “Adam Olearius” il viaggiatore tedesco, nel suo diario a proposito dell'arte del legno  scrisse: "In Iran si utilizza per realizzare  delle finestre  rettiformi ad intaglio  e viene utilizzato  anche per i  tetti degli  edifici". La tecnica del Monabbatkari consiste nella  creazione di manufatti  ad  incavo e a rilievo  su superfici  di  legno, ottenuti con l'uso  di diverse tipi di utensili, prendendo come riferimento dei precisi e dettagliati  schemi. Monabatkari e’ una parola  di origine  araba che intende la  crescita delle piante. Alcuni hanno il parere che questo tipo di  lavorazione, con motivi  floreali o che richiamano il mondo vegetale, rappresenta la crescita’ delle piante  e per tale motivo viene chiamata Monabat. Purtroppo a causa della scarsa resistenza del legno, non sono state ritrovate opere risalenti all'antichita'. La scultura piu’ antica  e' stata ritrovata  in Egitto e risale a 2500 anni a.C.. Anche sull'Altopiano Iranico  sono stati ritrovati alcune piccole sfere e cilindriche in legno con vari decori, dimostrando che pure  gli Ariani conoscevano quest'arte. Arthur Pope, iranologo americano, scrisse: “ L’arte dell' incisione sulle pietre preziose e sul  legno, risale a qualche migliaio di anni, prima della  dinastia  achemenide, ispirando successivamente anche i greci. ****** Fra i bassorilievi provenienti dalle citta' di Susa e Persepoli, situate nel parte sud e sud-ovet dell’Iran, ci sono anche alcuni oggetti di artigianato in legno. Dopo l’avvento dell’Islam in Iran (VII secolo d.C.) c'e' stato un periodo molto fiorente per quanto riguarda l’arte Monabat, realizzando con questo stile arredi per edifici sacri, come ad esempio porte, finestre, tavoli e minbar (pulpiti per le moschee). Nel periodo Safavide, porte, finestre, colonne, tavolini, stoviglie, impugnature di spada ecc.; vennero  realizzati  in legno utilizzando la tecnica dell'intaglio. Oggi possiamo notare questa tecnica su oggetti come bastoni,  candelieri e su diversi  tipi di strumenti musicali tradizionali,  come il tar, il setar ecc.;  oppure sui  ritratti di famosi personaggi, dove al posto del legno vengono usati altri materiali come il corno di bufalo o il corno di cervo. La piu’ antica lavorazione a Monabat, riguarda  una porta della Moschea Atigh nella citta' di Shiraz, che risale ai primi anni del nono secolo cristiano, e’ stata costruita in legno di pioppo  ed e' stata decorata con la tecnica ad intaglio. Quelle Successive  risalenti al decimo secolo, sono in legno di noce e riportano delle iscrizioni  in calligrafica cufica. Dopo la dinastia Safavide a causa dei confilitti e delle instabilita’ politche, quest’arte e’ stata quasi  dimenticata e venne ridiffusa successivamente con l'arrivo della dinastia Qajaride. Oggi la tecnica del Monabatkari, si usa soltanto per la realizzazione di oggetti ornamentali  e rientra in un settore molto importante per quanto riguarda l'artigianato del legno. La maggior parte di questi oggetti, vengono esportati all'estero. Le citta' piu' famose, per questo tipo di artigianto, sono: la citta' Abade situata nella regione Fars, Golpayegan situata nella regione Esfahan e la citta' di Buscher  nella regione Hormosgan. ****** Abbiamo due tipi di Monabatkari: uno con  disegni ad intagli molto piccoli e l'altro con disegni ad intagli abbastanza grandi. Si puo' utilizzare sia il legno, sia l'osso o l' avorio per la realizzazione di sculture, quadri o oggetti d'arte, decorati con motivi floreali, geometrici, ritratti e figure di animali ecc. Il miglior legno, adatto per questo tipo di arte, deve essere abbastanza morbido, resistente e liscio. Inoltre deve avere un bel colore, senza venature. Quelli utilizzati di solito sono: il legno di noce, acero, faggio,eucalipto, gioggiolo, pero, melograno ecc. Gli strumenti utilizzati sono il coltello, la sega, la raspa, la lima, la penna per intaglio e diversi tipi di lame. La tecnica si esegue in due maniera: una e' l'intaglio ad incavo con decori di tipo geometrico e disengi triangolari o lineari. la seconda e'  un intaglio in  rilievo con motivi floreali, figure umane o di animali ed ecc. Chi ha voglia di imparare la tecnica di MonabatKari deve prima fare un corso di disegno per l'artigianato, saper usare gli strumenti di lavoro e deve imparare a conoscere i vari tipi di legno con le varie tecniche di colorazione.    
Da questa settimana vogliamo parlarvi di un nuovo ramo dell'artigianato della nostra terra, e cioe’ delle diverse tecniche di lavorazione del legno.   *****   Il legno e’ un materiale principalmente caratterizzata dalla sostenza famosa col nome di cellulosa, presente nel fusto, nel tronco e persino nella radice. L’uso del legno e' vecchio quanto l'esistenza stessa dell’uomo. E se lo usavano gli antichi, cio' vuole anche dire che le qualita’ del legno sono numerose. Esso serviva in primo luogo all'uomo delle caverne per rispondere alle necessita' primordiali ma poi con l’evolversi della civilta’, venne  utilizzato per usi industriali, domestici e per oggetti di lusso. Nella preistoria il legno fu usato per costruire rifugi, fortificazioni, barche e inoltre per fabbricare utensili domestici d’ogni tipo, armi ed eccetera. Dagli scavi archeologici effettuati sulle sponde dei laghi essistenti in Svizzera, in Italia e sulle Alpi si deduce che il legno veniva utilizzato nelle case risalenti al paleolitico, al neolitico ed all'eta’ del ferro. Sara' interessante apprendere che ancora oggi in alcune  zone del mondo come la regione del Pacifico e quella di Malaga, si trovano case gallegianti con forma primitiva che vengono costruite dagli autoctoni. Nell'Impero Cinese, intorno all'11esimo secolo a.C. il legno fu cosi' importante che in base ad alcune iscrizioni si apprende che coloro che tagliavano gli alberi venivano puniti. Le sculture in legno in varie forme  dei  templi buddisti in India e nel sud–est asiatico  testimoniano invece il grande progresso della tecnica della lavorazione del legno. Nell’antica Grecia e nell'impero Romano utilizzavano il legno e realizzavano tanti bei oggetti. Gli antichi venivano ispirati da disegni naturali e da alberi e radici per decorare i loro oggetti in legno.   *****   Le ricerche archologiche portano alla luce che il popolo nativo iranico prima dell'arrivo degli ariani, nel 4200 a.C. circa, utilizzo’ il legno per costruire  le case. Inoltre fu fiorente l'utilizzo del legno per la realizzazione degli strumenti per l’agricoltura. Del periodo achemenide, abbiamo ritrovato delle iscrizioni che dimostrano l’utilizzo del legno di cedro per la realizzazione dei tetti e l'abbellimento delle pareti dei palazzi. Anche sui  monumenti di pietra di Persepoli, sono state incise delle poesie, dimostrando che gli alberi come il Cipresso e la Palma venivano considerati sacri. Nel periodo achemenide i famosi carri da guerra venivano costruiti in legno e gli storici greci, hanno scritto che la vittoria di Ciro e la conquista di Sardis, capitale della Lidia (attuale Turchia)  avvenne grazie all’utilizzo dei carri e delle torri in legno usate per attaccare il nemico. E’ ben chiaro che il dominio dei re achemendi sull'est del meditteraneo e sulle regioni circotanti il mar Nero avvenne grazie alla presenza di grandi navi con strumenti ed utensili in legno. In eta’ arsacide la lavorazione del legno non fu particolarmente brillante. Successivamente pero' in eta’ sasanide si nota l’uso del legno nell’architettura delle cupole, degli edifici e dei tetti dei Bazaar. Loro utilizzavano il  legno per realizzare strumenti di caccia, di guerra e strumenti  musicali. Per esempio uno strumento musicale  realizzato in legno al tempo si chiamava Barbat ed era considerato uno dei migliori e sarebbe, secondo gli studiosi, il capostipite di altri strumenti a corda come il Tar, il Setar, il Kamnche, la chitarra ed eccetera. Dopo arrivo dell’Islam in Iran, sono state realizzate porte, finestre di luoghi sacri e  moschee e mausolei. Il larghissimo uso di legno nell’antichita non e' in contrasto con l'estrema scarsita' dei reperti visto che tale fenomeno e' dovuto alla difficolta’ di conservazione di questo materiale assai deperibile, salvo condizioni particolari.   *****   Il legno e’ commercialmente classificato in tenero e duro. Il legno derivato dalle conifere come il pino o l’abete e’ di tipo tenero mentre il legno delle angiosperme come l'ontano, la quercia e la noce e’ duro. Il legno proveniente da specie differenti ha diverso colore, diverse densita’ e diverse caratteristiche di venatura. Differenti tipi di legno presentano differente qualita’ e valore. Per esempio il mogano vero, denso e scuro, e’ ottimo per gli intarsi e le finiture raffinate mentre la balsa, leggera, soffice, dalla consistenza spugnosa e' facilmente intagliabile e viene usato nella realizzazione di modellini. Abbiamo  accennato che i diversi tipi di legno possiedono i diversi colori: dal marroncino chiaro e scuro  al bruno bianco  o giallastro. Il legno scuro come quello di noce, e' ottimo per i mobili ed e' buono anche per gli esterni in quanto ha un’ottima resistenza agli agenti atmosferici. Oggi utilizzano il legno nell'industria edilizia, nella costruzione dei mobili, nella realizzazione di oggetti decorativi ed eccetera. Per ottenere maggiore resistenza oggi e' frequente la combinazione del legno con la plastica. In Iran grazie alla presenza di zone forestali estese e per via dell’abbondanza del legno di alta qualita’, e' molto diffusa la costruzione di opere di artigianato in legno; conseguentemente sono numerosi pure gli artisti che si occupano di quest’arte. L’atigianato inerente al legno in Iran e’ stato suddiviso in vari settori ovvero: scultura, lavorazione del legno, formazione di robusti tappeti di bambu’ detti Hasir, intarsio del legno ed ecc.     Anche per la costruzione degli strumenti musicali tradizionali iraniani si usano diversi tipi di legno.   *****    
La via iraniana al kebab non delude mai. Il kaba b koobideh (cioè battuto) è uno dei piatti di carne più saporiti della tavola persiana. Si prepara con carne macinata di agnello o manzo o mista.
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