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Domenica, 23 Agosto 2015 04:50

Iran, artigianato: "Un'eredita della civilta' persiana" (13), le diverse tecniche di lavorazione del legno

Iran, artigianato: "Un'eredita della civilta' persiana" (13), le diverse tecniche di lavorazione del legno
Questa settimana vogliamo parlarvi di un altro settore dell'artigianato della nostra terra e cioe’ delle diverse tecniche di lavorazione del legno.    *******   Oggi vogliamo descrivervi due metodi di lavorazione del legno in Iran cioe’ Karati  e Hasir-bafi. Uno dei settori dell’artigianato iraniano e’ proprio il Karati ovvero la tornitura che si ottiene  dalla lavorazione del legno  disposta perpendicolarmente all'asse di ritotanzione del tornio ottenendo diverse forme. Per motivo dell’elevato volume del lavoro, oggi si utilizzano strumenti di metallo: il legno piu’ adatto per questo tipo di arte sono i legni morbidi e ancora non asciugati. Spesso utilizzando il legno di noce, pero, ontano, olmo, spigo, salice e platano. Fra i bassorilevi provenienti dalle citta’ di Persepoli nel palazzo di Dario, il trono , lo sgabello  e l'incensario  di fronte al re sono stati realizzati con la tecnica della tornitura.  Jean Chardin   , viagiattore francese, nel suo diario scrisse della bellezza e raffinatezza dell'artigianato del legno e degli oggetti torniti come pinnacoli, coppe e scatole con coperchio in Iran. La tornitura in Iran si realizza per due scopi: primo si usa per la realizzazione di oggetti decorativi  e secondo per costruire oggetti di uso quotidiano. Gli oggetti decorativi sono cornici, specchiere, le base  della culla o del letto, coppe e rosari. Gli oggettivi per l’uso giornaliero sono i porta fiammiferi, mobili, vasi , scatoline, porta frutta, porta cioccolatini, cucchiai, ecc . Le regioni del nord dell’Iran come il Ghilan ed il Mazandaran, sono i centri di quest'arte e  della lavorazione del legno perche’ in queste zone si trovano foreste estese e legno in abbondanza.   *******   Praticare la tornitura del legno è qualcosa di magico. Non ha niente a che vedere con la tradizionale lavorazione del legno com'è la falegnameria, l'ebanisteria o l'intaglio o la scultura, ecc... Un semplice "pezzo" di legno, preso nel mucchio di legna da ardere, può essere trasformato in uno splendido oggetto. Ma per arrivare a questi risultati, è necessario capire e conoscere gli utensili nelle loro forme e per quali operazioni utilizzarli. Noi riteniamo che sono quattro le categorie di utensili: le sgorbie, le piatte e piatte-ovali, i bedani, i ceselli. Gli altti  strumenti utilizzati sono il coltello, la sega, il martello, il trapano, la levigatrice e lo scalpello. La lavorazione comincia con la scelta del legno adatto che in un primo momento viene tagliato in pezzetti a forma cilindrica e dopo viene sottoposto al processo della tornitura , ottenendo la forma desiderata. Dopo vengono posti all’aperto per  asciugare, e dopo ancora cominciano a lavorare sul prodotto e  praticano dei fori con la tecnica  di scavo se ce n'e' bisogno, e in un ultima fase vengono colorati e disegnati  e insomma vengono sottoposti a finitura. ******* Uno delle piu’ antiche tecniche dell'artigianato iraniano e' la tecnica di  Hasir-bafi ovvero la stuoia. Praticamente sono dei grossi tessuti costituiti da elemeti vegetali come; canne palustri, giunchi, sparto, foglie di palma ecc intrecciati o diversamente legati gli uni agli altri, usati come tappeti (Hasir) come rivestimento di pareti, come tendaggio per riparo dal sole e simili. Questa tecnica ha una antichissima origine. Tuttora di vastissimo impiego in tutti i paesi caldi, fu usata nell'estremo oriente in eta' remotissime; nel mondo mediterraneo, nell'eta della pietra gia' si conobbe l'intreccio di fibre ed alla fine del Neolitico si puo' ipotizzare l'uso di pezze intrecciate. Esempi di questa arte sono stati ritrovati per prima volta in Mesopotamia ed in Africa. Le stuoie, si fanno con intreccio di paglie, fibre, giunchi, bambu' e cocco. La produzione appartiene all'atigianato ed al lavoro domestico. Musica L'Iran e' uno tra i 16 paesi nel mondo per la produzione delle stuoie. Le regioni di Korasan, Kuzestan, Sistan e Balucestan, Fars, Kerman, Gilan, Mazandaran, Hamedan,  Bushehr e Azarbayejan occidentale, hanno un'antica storia nella produzione di questo tipo di artigianato. Infatti nel libro della storia dell'artigianto iraniano scritto da "Jey Glak " leggiamo: "La tecnica delle stuoie e' stato un tipo di manufatto inventato dalle donne  indigenti del Nord dell'Iran. Le decorazioni sono di tipo geometrico, ottenute dalla tessitura di canne dotate di uguale colore. La produzione delle stuoie sono varie nelle diverse regioni dell'Iran. Ad esempio nella regione a sud dell'Iran si utilizzano  le foglie di palma,  e nella regione nord si utilizzano delle stele di riso o di grano. Di solito le tessitura delle filature di piante si realizza in due modi  ; una forma reticolare e l'altra a forma spirale. La forma spirale e' adatta per le figure rotonde  ma la forma reticolare e' adatta per i tappetini, i piatti,i cesti ed ecc. Aalcune volte si utilizzano delle fibre con  diversi colori per ottenere oggetti da un'apparenza piu' allegra. La  canna utilizzata per la tessitura delle stuoie  dever avere un diametro e una lunghezza adatta. Infatti nella prima fase si tagliano le canne. Le stuoie fatte con la tessitura di canna prima vengono sfalciate e dopo vengono tagliate le foglie e poi il fusto dalla parte superiore subisce una tagliatura longitudinale e diventa come dei nastri, pronto per la tessitura. Queste stuoie sono vurnelabile  alla presenza del fuoco e del calore e degli oggetti appuntiti, ma possono essere lavati molto facilmente e si puliscono solo con un puo’ di acqua e sapone.   *******    

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