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Mercoledì, 11 Marzo 2015 10:34

Iran, artigianato: "Un'eredita della civilta' persiana" (9)

Iran, artigianato: "Un'eredita della civilta' persiana" (9)
Questa settimana vogliamo parlarvi dell'arte della ceramica ed in particore delle piastrelle in maiolica. A tra poco!

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Sin dall'antichita' l'Iran e’ uno dei paesi piu’ importanti nel settore della produzione di piasterelle. Quest’arte nell' arco del tempo ha subito molti cambiamenti, sia per quanto riguarda le forme, sia nella cottura e nella tecnica dell’impermeabilizzazione. Le piastrelle sono realizzate con un tipo di ceramica che viene sottoposta a cottura assumendo un aspetto vertroso.

La loro funzionalita' e' duplice: per piastrellare, pavimentare o da utilizzare come semplice decoro. Di solito vengono realizzate in ceramica, ma possiamo avere anche quelle in vetro, granito o marmo.

Possono avere una forma rettangolare o quadrata e sono generalmente usate per rivestire pareti e pavimenti.

I ritrovamenti archeologici hanno permesso di evidenziare che le primissime piastrelle sono state realizzate in Oriente e nell' altopiano iranico sin dall'epoca preistorica, andando a costituire  nel tempo,  uno degli elementi piu’ importanti nell'architettura  del mondo  islamico. Per esempio in una delle citta’ piu’ belle e cioe' Isfahan,  possiamo osservare raffinate mattonelle in maiolica di color azzurro che rivestono gli  edifici religiosi ed i suoi splendidi ponti.

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Le piasterelle piu’ antiche risalgono al  settimo ed ottavo secolo d.C.  e venivano colorate sopratutto con  il turchese. Alcune volte al posto dei motivi geometrici o floreali, si trovano  delle iscrizioni in caratteri cufici, ritrovabili negli antichi edifici e nei monumenti  religiosi come ad esempio nella moschea Seyed a Isfahan, la Cupola Rossa a Maraghe مراغه e la  Moschea del Venerdi nella citta’ di Gonabad.

La piu’ antica mattonella, databile all'Xiesimo secolo, si trova nel museo archeologico di Teheran, e' di color  turchese ed e' decorata con i caratteri della calligrafia cufica.  

Nel periodo selgiuchide, prima del settimo secolo dell'Egira, la produzione, con  svariati  tipi e forme, fu molto fiorente soprattutto nella citta’ di Kashan. Le piccole piastrelle a forma di stelle esagonali,  ottagonali o quadrate,  venivano combinate e messe una vicino all’altra ottenendo dei magnifici disegni all'interno e all'esterno degli edifici. Sempre in questo periodo si utilizzavano 3 diversi tipi di tecniche: 1) quella della  smaltatura  con un unico colore 2) quella delle ceramiche policrome dette minai  3) quella della decorazione in oro.

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Nel periodo safavide  veniva realizzato un tipo di piastrellame a sette colori,  perche' piu' conveniente, meno impegnativo e con la possibilita' di recuperare per il decoro, il materiale avanzato da precedenti smaltature.

Le mattonelle erano quadrate e di piccole dimensioni mandate in cottura separatamente  ed assemblate in seguito per  comporre un mosaico ed ottenere cosi' una mattonella di dimensioni piu' grandi. Dopodiche' venivano decorate con motivi geometrici, arabeschi e con frasi coraniche e detti islamici in stile cufi. Quest'arte continuo' sino al periodo qajaride in cui era molto diffusa.

Reperti di questo tipo sono stati trovati nella regione del Khorasan, di Neyschbur, nel nord-est dell'Iran.

La lavorazione delle piastrelle venne suddivisa in diverse categorie:

quella Moarragh, una tecnica ad intarsio che utilizza tanti piccoli pezzi precedentemente tagliati.

Un altro tipo di piastrelle e' quello Moagheli che si ottiene dalla combinazione di tanti piccoli pezzi assemblati ad intarsio; altro tipo e' quello a forma di reticolo detto Gereh.

Tra tutte le varieta' di piastrelle esistenti le piu’ belle e raffinate sono quelle dette a 7 colori fatte usando tessere di ceramica smaltata  a forma rettangolare, quadrata, esagonale e di diversa misura normalmente compresa tra i 15x15 e i 20x20 centimetri. I sette colori sono il nero, il blu, il turchese, il giallo, il rosso e l'arancione e vengono utilizzati su uno sfondo bianco.

Una delle componenti piu' importanti dell'insieme delle piastrelle e' lo smalto; le superfici vengono smaltate per due ragioni: per essere rese impermeabili e naturalmente per essere decorate. Nella tradizione artistica iraniana le piastrelle impiegate erano unicamente bianche ma dal periodo Selgiuchide in poi, venne introdotto l'uso di diversi colori e Abu al Ghassim Abdullah ibne Mohammad, storiografo della corte Ilkanide, adottò il nome di "piastrelle dai sette colori" per questo nuovo tipo di ceramiche.

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Cari amici a questo punto dobbiamo salutarvi rimandando il nostro appuntamento alla prossima settimana. 

 

 

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