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Domenica, 25 Gennaio 2015 05:06

Artigianato iraniano: "un'eredita della civilta' persiana" (7)

Artigianato iraniano: "un'eredita della civilta' persiana" (7)
L’artigianato e’ considerato come un’attivita’ lavorativa in cui i manufatti  vengono  realizzati  completamente a mano o per mezzo di semplice strumenti. L’artigianato e' generalmente  considerato come un lavoro tradizionale. Nel corso dei  secoli quest’arte ha subito  un grande progresso sopratutto nel campo della ceramica, con l’invenzione del tornio.  Per esempio,  alla fine del quarto millennio a.C, il tornio divento’ man mano, sempre piu’ complesso  per arrivare  a  quello che abbiamo oggi.  I reperti  che  sono stati ritrovati  in Tappe Sialk ( nella collina Sialk' un sito archeologico situato nella regione centrale dell’Iran),  dimostrano   che sono stati realizati con il tornio,  utilizzando una  materia prima  di buona qualita’. Anche la cottura e la tecnica di smaltatura si sono  man mano evolute nel corso del tempo, cosi' il vasellame  ottenuto aveva una qualita’ e una  belezza maggiormente apprezzabile. Per lo smalto di questi ogetti utilizzavano dei prodotti a base di ossidi di magnesio o di ferro. Per comprendere meglio  la fabbricazione  di questi oggetti,  dobbiamo, prima di tutto, conoscere  i materiali per la loro realizzazione. Le materie prime dei prodotti ceramici sono notevolmente diverse: si parte da argille piuttosto impure  sino ad arrivare a quella piu' raffinate. L’argilla grezza  ha una viscosita’ piu’ elevata rispetto a quella pura ed e' costituita da  diversi  composti.   Questi, si possono  suddividere in diverse categorie. In quella  a base di silicati, sono compresi i materiali tradizionali a base di argille che hanno un'elevata resistenza chimica, elevato punto di fusione e una bassa plasticita'. Inoltre ci sono prodotti  per la smaltaura a base di ossidi di sodio, di potassio, di bario e di boro. Gli strumenti utilizzati  sono il tornio, il setaccio, il macinatore, l'impastatrice, l'asciugatrice e il forno. Per quanto riguarda invece la lavorazione, le fasi comprendono: la foggiatura, l'essicatura, la cottura ed infine la decorazione. Ciascuna fase ha bisogno di una particolare precisione ma quella  piu’ importante  riguarda la cottura. Gli oggetti vanno cotti solo quando sono completamente asciutti, altrimenti si rompono. La cottura trasforma l'oggetto da fragile in  resistente e conferisce  all'argilla un altro colore che può essere rosso o bianco a secondo dell'argilla usata in partenza. La temperatura di cottura influisce, sia sul colore del biscotto,  che su quello dello smalto. Eventualmente, della cottura si occuperà l'artigiano presso il quale porterete a cuocere i vostri oggetti. ****** In  passato il  vasellame si realizzava in  tutte  le citta’ iraniane, sia che si trattasse di  oggetti di lusso  o di uso quotidiano. Oggi  pero' , non essendo  utilizzato come una volta, la produzione e' limitata  soltanto ad  alcune citta'.  Fra queste  possiamo nominare Lalegin, situata nella regione  Hamedan, ad ovest dell’Iran. L’80% della popolazione lavorano nel campo dell’artigianto e  nella lavorazione della ceramica. Questa citta’   essendo  ricca di argille  di buona qualita’, e' diventata  uno dei centri piu' importanti per quanto riguarda la produzione di ceramiche,  di tutto il Medio Oriente. Il vasellame e gli oggetti decorativi sono molto vari, come diversi sono anche i colori utilizzati, ad esempio: l'azzurro, il turchese, il blu scuoro, il giallo e il marrone. Un' altra importante citta’ e’ Meybod, che si trova nella provincia di Yazd. Le terre  utilizzate  in questa zona  sono biancastre. Il vasellame  dopo la prima  cottura viene colorato di  bianco, decorato, rivestito con una patina vitrea e rimesso in cottura. La decorazione  tipica delle ceramiche  di Meybod e' un volto  di donna  stilizzato,  a forma di sole, famoso con il nome di "la signora del sole” .  Ricorrenti sono anche i motivi floreali  o  altre tipiche figure di animali  come  quelle degli ucelli o  dei pesci. Altre citta’ degne di nota  sono: Qum, Save, Schar- Reza, Tabriz, Gilan, Mazandaran, Semnan, Sciahvar vicino Minab e Mand nei pressi di  Gonabad. Ciascuna di queste,  e' specializzata  nella   produzione di un particolare tipo di ceramica. Per esempio la citta’ di Qum e’ famosa per la produzioe dei "mohre", un tipo di perlina in ceramica di color turchese che viene commercializzata in  tutto  il Paese.  ****** Una delle regioni piu' importanti per la ceramica e' il Sistan-Balucestan. Secondo i reperti la suddetta arte risale all'era preistorica del paleolitico. Gli oggetti ritrovati nella citta’ Shar-e-Sokhte (la citta’ bruciata e’ un sito archeologico della regione  del Sistan e Balucestan) appartiene a 3200 anni a.C e risulta che in questa regione, in antichita’,  si occupassero con una tecnica molto progredita pure della produzione della ceramica. Kolpurgan e’ un villaggio situato vicino alla citta’ di Sistan e Balucestan, in cui tutte le donne producono diversi  oggetti di ceramica senza utilizzo del tornio. Lo stile utilizzato da parte loro si chiama Lulehii. E da quasi 4-6 milla anni fa fino ad oggi che questi utensili si producono alla stessa maniera. In questa zona le donne si occupano della produzione della ceramica e gli uomini aiutano a portare la terracotta. La ceramica e’ senza smalto ed ha motivi lineari e geometrici. Gli oggetti di solito sono  decorati con un cerchio vuoto e un cerchio pieno e una linea ,che combinandosi insieme  creano delle forme interessanti. Il materiale colorato utilizzato in questi oggetti e' abbellito con colori che si ottengono dallo scioglimento di un tipo di pietra, il Tituk, che ha un colore nero o marrone. ******    

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