Questo sito e’ chiuso. Ci siamo trasferiti su: Parstoday Italian
Martedì, 13 Gennaio 2015 08:30

Artigianato iraniano: "un'eredita della civilta' persiana" (6)

Artigianato iraniano: "un'eredita della civilta' persiana" (6)
Buongiorno gentili ascoltatori e benvenuti all’appuntamento di oggi. Anche questa settimana continueremo il nostro discorso sull'artigianato iraniano nel periodo Safavide. A tra poco!   ******   Come abbiamo detto nel corso della puntata precedente, alla fine del 16esimo secolo cristiano e agli inizi del XVII , regnavano in Iran la dinastia dei Safavidi. Loro governarono la Persia per 200 anni. L'arte safavide attraversò un periodo di graduale progresso fino a raggiungere una forte evoluzione in settori come l’architettura, l'arte della lavorazioni dei metalli, la tessitura di tappeti e la pittura. Uno dei re famosi dell'era Safavide fu Sha Abbas I, detto alle volte anche il Grande, che scelse Isfahan come capitale. Lui invitò tutti gli artisti ed architetti iraniani e stranieri per la costruzioni degli edifici e dei monumenti islamici della citta'. Shāh ʿAbbās I favorì anche l'artigianato, comprendendone l'importanza commerciale. Oltre al vasellame ed ai prodotti tessili, in questo periodo acquistò grande importanza la fabbricazione di tappeti, che continua ancora oggi ad essere una voce importante tra le esportazioni iraniane. Le ceramiche di questo periodo possono essere classificate in più gruppi. Vi erano le ceramiche di un unico colore come quelle di Kerman oppure quelle a più colori, soprattutto tipiche di Mashad e con motivi floreali, o disegni di animali ed in particolar modo uccelli.   ******   Dal punto di vista tecnico le ceramiche del periodo Safavide si suddividono in diverse categorie: 1-Vasellame Kubaci,e Iznik 2-Vasellame lucidato e decorato con i motivi  floreale e animale. 3- Un tipo di vasellame di color bianco famoso come Gambrun. 4- Gli oggetti colorati di Kerman.   Il vasellame di Kubaci aveva un colore di base bianco, e veniva dipinto con colori come il nero, rosso, marrone, verde e blu e aveva un tipo di smalto trasparente. Il vasellame Iznik invece si produceva dall’età ottomana ed era smaltato con colore bianco e aveva decorazioni e colori variegati. Ma il piu' bell’esempio dell’artigianato  di questo periodo e’ la ceramica  famosa con il nome di Gambroun. Il Gambroun e' il nome antico di una citta' persiana (l’attuale Bandar-Abbas). Le ceramiche  prodotte in questa citta' avevano un colore bianca e blu, ed erano trasparenti e molto raffinate.    ******   In età Safivide un altro tipo di ceramica era  quella di Salden perchè era ispirata da quella cinese. Ma man mano gli artisti iraniani utilizzarono le decorazioni ed i dipinti propri dell’Iran ma usando la tecnica cinese; fu così che vennero prodotti i Salden iraniani. Questi vasi avevano un corpo duro di colore verde ed erano decorati con disegni come draghi,pesci, fiori di loto e nuvole intrecciate. In alcuni oggetti, come ciotole, si vedevano iscrizioni ai bordi. Esempi tipici di questa tecnica sono stati ritrovati a Kerman, Arak, Isfahan e Bandar-Abbas. Dopo i Safavidi fu la volta dei Qajaridi in Iran. Nel loro periodo i re Qajaridi  cominciarono a stabilire rapporti vicini con l’occidente, e questo fatto ebbe una forte influenza sull'arte iraniana che cambiò molto di stile.     ******   Esaminando l'arte della ceramica nel periodo Islamico e cioè in quasi 1400 anni, si comprende che questa  si e’ cambiata molto. In questo processo bisogna riconoscere che l’arte persiana si impose a tutto l’Islam ed anzi acquisì nuovo vigore nell’ambito della civiltà islamica. I cambiamenti artistici sono sempre avvenuti in rapporto con la letteratura, l’economia, la calligrafia, ed i dipinti  islamici. Gli aritisti musulmani realizzavano dipinti ispirati dalla natura e dalle iscrizioni del Corano. Ad esempio le ceramiche dipinte con la tecnica  Mina (applicazione di molti colori sotto o sopra lo smalto), era una delle piu' belle e preziose ceramiche  prodotte in Iran. La piu' antica ceramica Mina risale al 15esimo secolo a.C. E' stato ritrovato pure vasellame decorato con la polvere di vetro. Nel periodo Achemenide i mattoni smaltati si realizzavano con uno smalto di natura alcalina, e ora alcuni di questi mattoni tipici si vedono al palazzo Apadana di Susa. Questi mattoni sono di due tipi: un tipo sono i mattoni smaltati con silicone  che hanno pure i bassorilievi, e un altro tipo sono quelli con la superfice piatta, liscia e colorata. Il materiale utilizzato in questi mattoni era una miscela di sabbia e calcare messo in stampa e cotto in tre fasi.   ******   Nella prima fase di cottura si realizzava la forma desiderata, nella seconda fase venivano smaltati seguendo la tecnica di lavorazione Mina (un tipo di impasto vetrato) , e poi nella terza fase venivano rivestiti con silicone, una materia trasparente e diversi ossidanti, che contribuivano all’ottenimento di diversi colori. Per realizzare la ceramica con la tecnica detta Mina si utilizzava un tipo di impasto vetrato o argilla cinese. Dopo il primo procedimento di cottura , si cominciava con la pittura degli oggetti realizzati dopodicchè questi venivano di nuovo messi per la cottura ad una temperatura di 750 gradi centigradi che man mano diminuiva. Vi sono infine le operazioni di preparazione e applicazione dei rivestimenti. Per ottenere la ceramica Mina si utilizzava del solfato di rame o nitrato di bismuto  o nitrato di argento o coloruro d’oro. Le ceramiche realizzate con la tecnica Mina avevano motivi geometrici o floreali o animali che spesso ricoprivano tutta la superfice dell’oggetto. Per esempio e’ stata ritrovata un ciotola di ceramica di Mina che risale al 6-7 secolo dell’egira e’ ricoperta di motivi geometici di color nero, bianco e marrone, ed ai cui bordi si notano iscrizioni  in calligrafia Kufi. I motivi  utilizzati negli oggetti realizzati con la tecnico Mina sono di solito scene di caccia, storie d’amore ed alcune volte sono scene che si riferiscono allo Shaname o Libro dei Re, il poema mitologico persiano, opera di Ferdowsi. Gli elementi principali utilizzati sono: gli uccelli, una donna e un uomo con un albero nel mezzo accompagnati con iscrizioni e/o disegni floreali. I colori utilizzati in questo tipo di ceramica  erano di solito di colore blu, verdastro, verde, turchese, rosso, marrone , bianco e  nero e giallo . Le citta’ come Save, Natanz, Rey, Soltan-Abad e Kashan in passato erano considerate i centri di produzione del vasellame e della ceramica con la tecnico Mina.   ******        

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna