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Sabato, 03 Gennaio 2015 08:13

Artigianato iraniano: "un'eredita della civilta' persiana" (5)

Anche questa settimana continueremo il nostro discorso sull'artigianato iraniano ed in particolare sulla produzione della ceramica.  Abbiamo detto che una delle arti piu' affascinanti del passato era la ceramica che oggi ci fornisce abbastanza informazioni per conoscere la cultura dei diversi periodi e delle diverse etnie. In passato per l’uomo non era sufficente realizzare soltanto ceramiche in maniera semplice, e man mano ha cominciato a decorare gli oggetti facendosi ispirare dai fatti della vita quotidiana. Cosi ha cominciato ad utilizzare dei colori vegetali per colorare e disegnare i vasi e gli oggetti di ceramica. In realta' questi dipiniti e disegni erano il reflesso dei loro desideri, del loro credo, della storia , dell'arte, della cultura , del pensiero e del loro ambiente circostante. Percio’ esaminando questi oggetti  possiamo comprendere meglio  buona parte di cio’ che riguarda il passato. Il periodo islamico e' stato indubbiamente uno dei piu’ brillanti sotto il profilo artistico. Gli artisti, attraverso la produzione artigianale, esprimevano i loro pensieri e le loro idee. In era Selgiuchide, ovvero nei primi anni del V secolo dell’egira lunare (11esimo secolo cristiano) arti come l’architettura, la lavorazione dello stucco, la tessitura, la lavorazione dei metalli e delle piastrelle ha avuto un magnifico salto di qualita'. In questo periodo per realizzare le ceramiche utilizzavano una sorta di pasta di vetro e cosi le ceramiche ottenute avevano un aspetto raffinato e fine come gli oggetti di vetro. ****** Le ceramiche prodotte nel periodo Selgiudiche erano molto variegate e compredenvano ceramiche senza  smalto e  smaltati di color azzurro, turchese o dorato . Questi oggetti avevano varie forme e varie decorazioni. Gli artisiti di questo periodo realizzavano oggetti con disegni geometrici, temi geometrici e simboli presi in prestito dalla calligrafia Kufi. Loro utilizzavano  colori come il blu, il nero, il giallo, il marrone, il verde, il bianco ed il turchese . Indagini archeologiche  dimostrano che i centri piu' importanti di produzione della ceramica in questa eta’ erano citta’ come Soltan-Abad (Odierna Arak) Rei, Kashan,Save,Gorgan, Nishabur, Susa ,Isfahan, Samarcanda e Bukhara. Dopo i Selgiuchidi abbiamo i Khwarazmshah che avevano un’arte  piu’o meno  simile a quella precedente . Loro  realizzavano   delle ceramiche smaltate e dorate e in alcune di esse utilizzavano  7 colori con  lavorazioni incise. Le piu' famose  opere di questa eta' sono le  ceramiche Zarinfam o Dorate che sono state ritrovate a Kashan. Queste ceramiche erano tra le  migliori produzioni,  dal punta di vista tecnico, della colorazione , della decorazione, e in altre regioni si prendeva ispirazione da queste ceramiche per produrre oggetti. Un tipo di queste ceramiche che praticamente e' una ciotola dorata decorate,  si trova oggi nel Museo d'arte Metropolitan di New York . Su questa ciotola si vedono disegni di draghi che stano combattendo e poi al centro  si vede un Bergamotto e un cervo che pascolano vicino ad un lago pieno di pesci. Le ceramiche di color nero e azzurro  di Kashan erano la merce particolare di questa citta'. Il ricercatore e iranologico Americano Richard Ettinghausen  in merito disse: "Si vede che in questo periodo I ceramisti avevano tra di loro un coordinamento per la produzione delle stampe, per realizzare questi tipi di ceramiche cosi raffinate nel 12 esimo e 13 esimo secolo". Lui segnala infatti il ritrovamento, in zone diverse, di numerose ceramiche che hanno simili  o comuni  disegni e decorazioni. ****** Nel 1221 d.C. con l'invasione Mongola dell'Iran, molte citta' e centri di  produzione di oggetti artistici vennero distrutti. Ma questa situazione, fortunatamente, non duro' a lungo e poco alla volta i governatori mongoli con la conversione all'Islam, impararono anche ad amare l'arte, soprattutto perche' vennero influenzati dall'arte persiana. Piu' precisamente possiamo dire che dalla dinastia Ilkanide, periodo nella quale governava in Iran Holaku Khan, e' ricominciata la produzione artigianale in localita' come Maraghe, Tabriz e Soltanieh. Nel 14esimo secolo , all'inizio del periodo del Ministero di Khajeh Rashid-eddin – Fazlullah, il famoso scienziato iraniano, si realizzo' una profonda trasformazione delle opere d'arte letterarie e artistiche. Nacquero nuovamente i centri di produzione di ceramiche sopratutto in citta' come: Takhte Soleiman nell'Azarbaijan, Kerman, Varamin, Rei, Soltan-Abad e Gorgan.   Dopo gli Ilkanidi regno' in Iran la dinastia Timuride, nel 14esimo e 15esimo secolo cristiano. Loro scelsero come capitale, nella regione orientale dell'Iran di quell'epoca, la citta' di Samarcanda, e anche loro vennero influenzati dall'arte persiana. Percio' invitarono gli artisti da tutto l'Iran a Samarcanda e cominciarono a costruire edifici di tipo aministrativo, religioso e  anche di produzione di oggetti d'arte. L'artigianato di questa epoca era nuovo con il nome di Vasellame di Kubace (Nome di una citta' del Caucaso) . Le decorazioni di questo tipo di ceramiche erano di forma geometriche e floreali ed erano smaltate con colore azzurro e celeste. Alcune volte si vedeva la tecnica famosa come quella della penna verde o della penna nera che venivano usate per realizzare disegni su oggetti gia' smaltati con un unico colore. Un altro tipo di ceramiche ritrovate,  sono di colore bianco, con decorazioni di colore blu che probabilmente erano state importate dalla Cina .            

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