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Sabato, 27 Dicembre 2014 06:38

Artigianato iraniano: "un'eredita della civilta' persiana" (4)

Questa settimana vogliamo parlarvi della lunga storia  della ceramica nel periodo  dei Medi fino all' arrivo dell'Islam in Iran.   ****** Risalenti a  questo periodo, cioe’ nel VII-VIII  secolo a.C.,  non abbiamo molte testimonianze, escluso alcune tracce che si trovano nelle regioni piu' a  Nord e a occidente del Paese Nel periodo achemenide, risalente al VI secolo a.C. si svilupparono  numerosi centri piuttosto progrediti di produzione ceramica. Venne prodotto un tipo di vasellame molto raffinato e di forme nuove,  come i Riton o Tacuk. تکوک Il Riton e’ una  coppa o un vaso  a forma zoomorfa, puo' essere un volatile, un pesce o un capro,  che  si utilizzava per bere. La parte anteriore e' a forma di animale con le corna  curvate all'indietro. Molti di quelli che sono stati ritrovati,  erano  decorati Dagli  scavi fatti a Persepolis e a Susa, sono rinvenute le mura  degli antichi palazzi, ricoperti con mattoni smaltati; e' stato ritrovato inoltre del vasellame con disegni di animali e numerose statuette di soldati Dal III secolo a.C. fino a III secolo d.C. in Iran regnavano gli  Arsacidi. In questo periodo la cultura e la civilta’ iranica si fuse con la cultura  greca ed ellenistica influenzando l'arte  dell'epoca. D’altro canto, anche in tutti i monumenti delle varie regioni come la Siria, l'Iraq e l'Asia Minore, si  rispecchia l’influsso delle idee e dei modelli del periodo Arsacide  penetrati sin la'. I siti risalenti a questo periodo sono numerosi. Abbiamo ad esempio quello di Kangavar, Sad-Darvaze (100 porte), Hegmatana e quelli nelle regioni della pianura del Gorgan, Ghilan e Sistan. Da sottolineare che all'epoca la produzione di ceramica non era omogenea in tutto il territorio, perche' dipendeva dalla richiesta in ciascuna regione. In molte di esse si utilizzavano oggetti metallici laminati in oro e argento, comportando la diminuzione della produzione di contenitori in terracotta e ceramica. La ceramica di questo periodo  puo' essere divisa in due categorie: quella senza smalto e quella  smaltata. Il vasellame senza smalto, come ad esempio ciotole, piccole tazze, piatti sottili con una base convessa e senza disegni erano destinati all'uso quotidiano della plebe. Invece il vasellame smaltato e decorato era utilizzato dagli aristocratici , sovrani e governatori. Spesso il colore utilizzato per decorare  questi oggetti era il  verde o l'azzurro. Molti vasi, anfore e giarre, ci sono  pervenuti dagli scavi  nelle tombe.   ****** Nel periodo dei Sassanidi, cioe’ dal III secolo fino a VII secolo D.C. la lavorazione della  ceramica e' cambiata di poco. Molti manufatti risalenti a questo periodo, sono stati ritrovati nelle  regioni come Bisciapur, Siraf, Cangavar, Dashte Gorgan, Turang-Tappe, Takte Soleiman, Takte Abunasr e Ghabira. Anche in quest'epoca i colori piu' usati continuarono ad essere il  verdastro e l'azzurro, con o senza smaltatura. Tipici di questo periodo sono i grandi vasi con collo  corto e corpo rotondo, alcuni con manici e altri senza. Ve ne sono degli altri a forma simile di pera  con i manici perpendicolari ad essi. Altri ancora sono a tre basi e le borracce hanno i manici incurvati e rotondi. Attribuibili a questo periodo ci sono scodelle, contenitori a forma zoomorfa, statue maschili o femminili. I decori sono  geometrici o floreali, con figure umane  o di animali .                                                      ******Con l’arrivo dell'Islam in Iran, cioe' negli  ultimi anni del VII secolo, la ceramica come le altre  arti,  ha avuto un nuovo  periodo di rinascita. All’inizio gli artigiani hanno continuato ad utilizzare  gli stili precedenti e solo successivamente  assorbirono gli stili provenienti da altri Paesi come esempio la Cina. In questo periodo la ceramica risulto' un  miscuglio fra l'arte sassanide e quella islamica.       -------------------------------------------

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