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Martedì, 21 Luglio 2015 14:42

Parte sesta: le dinastie reali persiane di origine turca

Parte sesta: le dinastie reali persiane di origine turca
Nel nostro excursus sulla storia dell'Iran siamo giunti al periodo islamico, quando l'introduzione della nuova e illuminante religione nell'altopiano iranico diede nuovo vigore ai popoli della regione.
Gli iraniani ricoprirono incarichi chiave presso la corte del califfo Abbaside; un'altra delle terre che venne raggiunta dagli iraniani musulmani fu l'Andalusia, nell'odierna Spagna, che venne conquistata nel primo secolo dell'egira lunare.
Nel periodo d'oro della civiltà islamica, centinaia di dotti, studiosi, religiosi, interpreti del Corano, giudici, ministri, governatori e politici furono iraniani. Sempre per quanto riguarda l'Andalusia spagnola, esistono documentazioni che testimoniano la presenza iraniana in questa terra almeno fino al quinto secolo dell'egira, ovvero il 12esimo secolo cristiano; in Andalusia, dimostra un altro testo storico, sono vissuti almeno 150 grandi scienziati di stirpe iraniana.
Gli iraniani, soprattutto quelli della grande regione del Khorassan, che si trova ad est dell'odierno Iran, erano molto vicini a corte e venivano impiegati in diversi incarichi governativi.
La loro grande abilità politica, fece sì che venissero impiegati come "mente dell'impero islamico" per la gestione di province remote come quelle dell'Africa Settentrionale; fu così che l'elemento iraniano, oltre che in Egitto, dove era giunto già con gli Achemenidi, giunse in Marocco e Algeria; la presenza iraniana divenì importante anche nell'odierna Turchia.
Sempre nello stesso periodo, gli iraniani si recarono con il titolo di governatori nelle remote province dell'est asiatico come la Malesia e l'Indonesia; in questi due paesi ci fu anche una forte presenza di religiosi iraniani che portarono alle genti del luogo il messaggio dell'Islam e tradussero in Malawi molti testi religiosi proprio partendo dal persiano.

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In generale possiamo dire che dopo l'avvento dell'Islam, il centro ed il cuore della civiltà iraniana si spostò ad est dell'altopiano iranico, verso la regione del Khorasan e la transoxiana; quest'ultima regione e' sempre stata una delle culle della civiltà iranica ma anche oltre il fiume Oxus, vi erano popoli nomadi e combattenti, non islamici, che di tanto in tanto attaccavano le frontiere dell'impero islamico. Questi popoli erano di stirpe turca e per via di queste guerre entrarono in contatto con la civiltà islamica. Poco alla volta abbracciarono l'Islam anche loro e molti di loro entrarono a militare tra le file dell'esercito islamico. Per questo iniziarono a formare presto una componente considerevole dell'esercito e per via del loro passato nomade avevano caratteristiche particolari; erano forti, agili, coraggiosi, e combattivi. Per via di questa capacità e la loro fedeltà vennero presto impiegati da diversi governatori musulmani che formavano nei loro eserciti le unità dei turchi; alcuni li impiegavano addirittura come propria guardia del corpo personale.
E fu così che questi militari di stirpe turca salirono poco alla volta i gradini del potere e presto iniziarono ad essere poco fedeli ai loro governatori e a intromettersi negli affari statali.
Nel testo della storia dell'Iran di Cambridge, si legge che furono per la prima volta i principi iraniani della Sogdiana, ovvero dell'odierno Tajikistan ed Uzbekistan a usare i turchi come loro soldati. Altre fonti dicono che fu per la prima il califfo Abbaside Mutasim ad arruolarli.
La certezza e' che alcune dinastie iraniane che si ribellarono al califfo di Baghdad, come quella dei Saffaridi e dei Samanidi utilizzò queste forze armate straniere. Saboktakin, padre del sultano Mahmoud, colui che fondò la dinastia Qaznavide, era uno dei soldati della corte Samanide che divenne capo delle armate del Khorasan per via della sua elevata capacità militare. Dopo di lui, il figlio, Mahmoud, riuscì a creare per la prima volta, nel territorio dell'Iran, una dinastia reale che era di cultura iraniana ma di stirpe turca, ovvero quella dei Qaznavidi; comunque al tempo i sultani della suddetta dinastia si vergognavano della propria provenienza turca e cercavano di fabbricarsi una discendenza iraniana. Proprio per questo un personaggio come il sultano Mahmoud Qaznavì cercò di dare il massimo sostegno ai poeti ed agli scrittori persiani del suo tempo.

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Con l'aggressione dei turkmeni Uguz o Guz all'altopiano iranico, iniziò l'avventura della seconda dinastia turca dell'Iran, ovvero quella dei Selgiuchidi. Ma la storia di questa dinastia ve la racconteremo la prossima volta.

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