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Sabato, 23 Maggio 2015 12:08

Parte quinta: l'arrivo dell'Islam in Iran e la Persia post-islamica

Parte quinta: l'arrivo dell'Islam in Iran e la Persia post-islamica
Salve cari amici e benvenuti al quinto appuntamento con la nuova rubrica della nostra programmazione che s'intitola "iraniani famosi". Gli amici che ci hanno seguito nelle prime quattro puntate sanno che abbiamo iniziato a fare un excursus sulla storia dell'Iran; oggi esamineremo l'effetto che ebbe il periodo isamico sulla civiltà e la cultura del nostro paese.
Nel secondo decennio dopo l'egira iniziarono le battaglie tra persiani e arabi musulmani. Nel 651 d.C., l'ultimo re Sasanide venne sconfitto e la motivazione di questa disfatta dinanzi ad una civiltà emergente e meno raffinata come quella islamica era l'aumento della corruzione alla corte Sasanide e l'aumento dello scontento popolare.

L'Islam venne così accolto dalla popolazione iraniana che in essa trovò uno strumento di liberazione dall'ingiustizia. La cultura dell'Iran si fuse quindi con la religione islamica e si venne così a formare una nuova identità culturale.
In un periodo in cui l'Europa era assillata dalle invasioni barbariche ed era immersa nel buio del medioevo, fu l'impero islamico e soprattutto l'Iran a salvaguardare la cultura e la civiltà mondiale.
Nel periodo islamico, dunque, gli iraniani, che componevano di solito la mente dell'impero, combatterono nuovamente con l'impero romano d'oriente e giunsero fino alle porte di Bisanzio.
Loro, in un primo momento, riuscirono solo a conquistare la Siria ed il Libano; già questo però diede la possibilità di accedere al Mediterraneo e di fondare delle teste di ponte per attaccare zone nell'Asia Minore e nell'Europa meridionale.
Grazie alle spedizioni marine, presto le coste africane del Mediterraneo vennero conquistate dai musulmani mentre anche la Spagna e la Sicilia vennero conquistate.
Secondo gli studiosi, uno degli aspetti dell'Islam che affascinò gli iraniani fu proprio il fatto che questa religione aspira alla creazione di una grande nazione universale, governata rispettando la giustizia e l'eguaglianza.


Il primo grande punto di svolta nella storia islamica, direttamente causato dagli iraniani fu il cambio del califfato dalla dinastia Omayyade a quella Abbaside. In questo periodo le attività commerciali ed economiche conobbero particolare fiorenza; lo stesso fu per le attività artistiche e commerciali. Gli iraniani in questo periodo raggiunsero alte cariche e furono anche tra i migliori scienziati, artisti, poeti, letterati, storiografi e combattenti dell'impero.
Anche la capitale che inizialmente era stata Damasco, venne trasferita a Baghdad, vicino al luogo dove una volta sorgeva Ctesifonte, la capitale dei Sasanidi. Da questo periodo in pratica il grande impero islamico perse la sua identità culturale araba ed assunse sempre più una tinta iraniana e poi anche turca. Gli iraniani diedero man forte anche alla marina dell'impero islamico e fondarono ed abbellirono quà e là città come le odierne Sur, Seida e Tripoli.

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