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Sabato, 13 Dicembre 2014 11:05

Parte (3): breve sguardo al periodo Achemenide, Seleucide ed Arsacide

Abbiamo detto che i Parsi, in un primo momento si stabilirono nella zona circostante all'odierno lago di Urumiyeh, nell'Iran nord-occidentale e che poi, si trasferirono nel sud-ovest dell'Iran.
Lì trovarono i loro cugini, i Medi, che avevano già formato una potenza regionale. I parsi lì collaborando con la tribù dei Medi, con cui avevano legami di parentela, iniziarono la loro vita. Anche i Parsi come i Medi, al contrario della tradizione del tempo, non sterminarono le popolazioni locali ma si mescolarono ad esse e da loro appresero soprattutto l'agricoltura ed arti come la cottura dei vasi.
Come e' ben noto un giovane principe dei parsi, Ciro secondo, riuscì ad avere la meglio sui parenti Medi al potere e pose le basi di una nuova dinastia che in onore del suo antenato "Hakhamanesh", venne detta degli Achemenidi.
In un primo momento Ciro riuscì ad assoggettare le altre civiltà millenarie che si trovavano nell'altopiano iranico di allora come quella degli Elamiti. In seguito iniziò ad espandere le frontiere del suo impero verso ovest ed est. L'opera venne continuata dai suoi figli che estesero il loro impero; da una parte l'impero persiano arrivava alle frontiere della Cina e dall'altra giungeva fino alle porte di Sparta ed Atene.
Per mettere insieme un impero del genere gli Achemenidi misero un mostra non solo una superba capacità militare ma quello che oggi chiamiamo una superlativa capacità diplomatica. In molte delle campagne, i persiani arrivavano come dei liberatori e per questo le loro conquiste venivano agevolate dalle popolazioni locali.
L'esempio più famoso è quello della conquista di Babele, quando Ciro vi entrò e ridiede la libertà agli ebrei e agli altri popoli imprigionati solo per via del loro credo differente.

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Il grande punto di forza dell'impero Achemenide, quindi, stava nel suo carattere pluralista e nel fatto che al contrario di altri piccoli imperi del tempo, come quello babilonese ed assiro, non mirava alla completa distruzione ed all'annichilimento delle culture e delle civiltà assoggettate ma seguiva l'eccelso obbiettivo di formare un impero mondiale con la centralità della Persia.
Insomma, i persiani creavano strade, infrastrutture e garantivano la sicurezza in cambio delle tasse; questo era il loro comportamento nei confronti dei tanti popoli assoggettati che erano liberi quindi per quanto riguarda la religione, gli affari economici ed il commercio.
Finirono così nei territori conquistati dal nuovo impero di Ciro le battaglie e gli scontri che nei secoli precedenti avevano sconvolto la vita della gente.
La parentesi di Alessandro e dei suoi discendenti, i Seleucidi, non cambiò molto la situazione.
Dopo un breve periodo di dominio greco e tentata ellennizzazione delle terre persiane, rinacque in Persia la dinastia degli Arsacidi che riuscì a riprendere in mano il potere nelle terre dominate dagli Achemenidi mentre ad Occidente i Romani sostituirono i greci.
Gli Arsacidi erano discendenti delle tribù ariane dell'Iran nord-orientale che nell'impero Achemenide non avevano avuto un grande ruolo. Ad inizio della loro amministrazione, gli Arsacidi erano sotto effetto greco ed adottarono persino questa lingua come lingua ufficiale ma in seguito, quando si estesero verso le zone più a sud dell'Iran, riuscirono a riscoprire la loro radice iranica. Dopo aver liberato le città dell'Asia Minore e della Mezzaluna fertile fondarono Ctesifonte ponendole come propria capitale; proclamarono l'iraniano Pahlavì come lingua ufficiale ed adottarono come religione di stato lo Zoroastrismo. Forse un cambiamento significativo, in questo periodo, fu l'ingresso delle zone orientali e nord-orientali dell'Iran nel pieno delle questioni politiche dell'impero, questione che non era avvenuta nel periodo Achemenide.

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Nel periodo Arsacide si formò quella che solo nel periodo contemporaneo e' stata denominata "Via della seta".
Questa via partiva da Xian, in Cina, ed arrivava fino a Venezia passando per diverse nazioni tra cui i territori della Persia.
Questa via collegava una miriade di popoli e li connetteva attraverso il commercio. Con lo studio dei reperti e dei documenti riguardanti questa antica via, oggi gli studiosi sono riusciti ad ottenere informazioni importanti riguardo alle diverse civiltà ed ai loro punti in comune.

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