Questo sito e’ chiuso. Ci siamo trasferiti su: Parstoday Italian
Domenica, 02 Novembre 2014 12:59

Parte seconda: le prime dinastie iraniche

Parte seconda: le prime dinastie iraniche
Salve cari amici e benvenuti al secondo appuntamento con la nuova rubrica della nostra programmazione che s'intitola "iraniani famosi".

 

Si può dire che le nazioni che vantano un'antica civiltà e che hanno influenzato anche le terre al di fuori dei propri confini hanno in pratica due tipi di estensione: quella geografica e quella culturale. L'estensione geografica ha un significato chiaro e corrisponde ai confini internazionali determinati per ogni nazione. Certo anche su questi ci sarebbe molto da dire per un paese come l'Iran che nella storia contemporanea e' stata privata di parti considerevoli del proprio territorio ma quì non ne vogliamo parlare. L'altra estensione, la seconda che abbiamo citato, e' quella culturale che comprende la zona di influenza della cultura di una nazione e di una civiltà.


L'Iran e' uno di quei paesi che in tutta la sua storia ha avuto queste due estensioni differenti. Sin dai tempi degli Achemenidi, che formarono il primo grande impero della storia, l'Iran aveva sempre delle colonie e delle teste di ponte al di fuori dei suoi territori; lo si apprende dalle righe incise sul monte Bistoon o dalle iscrizioni dell'editto di Artaserse ed anche da testimonianze storiche come quella fornitaci dal greco Erodoto.
Per oltre 1100 anni, l'Iran e' stato uno dei due poli della potenza mondiale. Precisamente per 220 anni sotto gli Achemenidi, per 476 anni sotto gli Arsacidi e per 428 anni sotto i Sasanidi.
Insomma, l'Iran ha una civiltà che e' ricca come un tesoro e secondo gli studiosi, non basterebbero interi volumi per dirla tutta su questa civiltà.


La particolarità della civiltà iraniana sta non solo nella sua storia ma anche nella sua posizione geografica. Dai tempi antichi questa terra e' stata aggredita da diversi popoli ed ha avuto contatti commerciali con altre civiltà in modo da svolgere il ruolo di una sorte di ponte tra est ed ovest e tra nord e sud. L'Iran stesso, in aggiunto, e' stato la culla di alcune tra le più antiche civiltà che poi, nel corso della storia, sono in qualche modo sopravvissute ed arrivate fino ai giorni nostri.
Il primo grande impero della storia umana, com'e' ben noto, lo formarono proprio gli iraniani Achemenidi che come si può evincere dalla storia, avevano fino ad un certo punto, sviluppato l'idea di formare un impero esteso a tutto il mondo. Ciro il Grande, fu il principale esponente di questo pensiero.
Anche dopo gli Achemenidi, questa idea di entrare nei cuori della gente, entrò in qualche modo anche nello gnosticismo di stampo iranico e vediamo che tanti secoli dopo, cioè dopo l'arrivo dell'Islam, gli iraniani crearono il loro impero culturale dalla Cina al Mediterraneo, anche se a questo impero culturale non corrispondeva più l'estensione delle loro frontiere politiche.

 

Una delle caratteristiche dei popoli iranici, nel corso della storia, e' stato il loro dinamismo ed i loro continui spostamenti.
Loro, nel corso della loro storia millenaria, non sono mai stati identificabili in una zona o regione limitata e si sono spostati in un ampio spazio geografico.
I popoli iranici hanno spaziato dal sud della Siberia fino alla Mesopotamia; dall'Anatolia all'India alle frontiere della Cina. Dalla notte dei tempi fino al 18esimo secolo, i popoli iranici si sono spostati in questa ampia zona.


I popoli iranici che sono di origine ariana, al termine del secondo millennio avanti Cristo lasciarono la loro terra d'origine al nord delle pianure dell'Asia Centrale e migrarono verso le terre più calde del sud; fu così che entrarono da nord-est e nord-ovest nell'altopiano iranico.
Secondo l'archeologo francese Roman Ghirshman, questa migrazione non fu affatto volontaria ed avvenne per via del freddo e gli attacchi degli altri popoli più a nord.
Gli ariani raggiunsero inizialmente Soqdyana, ovvero le città odierne di Samarcanda e Bukhara; in seguito raggiunsero Morqiana, la zona che coincide con l'attuale zona di Marv. Anche quì però vennero sorpresi dall'attacco delle cavallette e dalle scorrerie delle tribù locali e perciò si spostarono ancora più a sud entrando nella zona di Balkh (attuale Afghanistan) e nel Khorassan. Da lì poi si distribuirono nelle diverse zone dell'altopiano iranico.


Gli ariani si divisero in due gruppi. I Saka rimasero pressappoco nell'Asia centrale ed erano cavalieri coraggiosi e temibili ed aggredivano di continuo le altre popolazioni. L'altro gruppo degli ariani invece discese in Iran ed entrò in contatto con le civiltà esistenti, che praticavano già l'agricoltura, erano molto più sedentarie e praticavano il commercio ed erano popoli di gran lunga più pacifici. In questo modo questo secondo gruppo di ariani dimenticò presto il suo passato quasi barbaro che rimase lo stile di vita dei Saka ed inizia una nuova vita.

 

La prima tribù ariana passata alla storia fu quella dei Medi. Loro, per la prima volta, iniziarono ad insediarsi nella zona di Rey (vicino l'odierna Teheran) ed in quella di Ecbatana, l'odierna Hamedan. Lì entrarono in contatto con le civiltà sedentarie esistenti che stavano ad ovest; quella degli Elamiti e quelle della Mesopotamia. I Medi, in netto distacco con il proprio passato di aggressori e saccheggiatori, iniziarono una vita pacifica nelle nuove terre ed invece di combattere con le popolazioni locali, si mescolarono con esse; l'attrazione dei popoli locali, come quello degli Elamiti, era considerevole perchè questi avevano una civiltà progredita, erano sedentari, sapevano pratica l'agricoltura molto bene ed avevano tecniche di irrigazione all'avanguardia.
Secondo la storia dell'Iran di Cambridge, le prime civiltà sedentarie in Iran che adottarono l'agricoltura e l'allevamento possono essere fatte risalire, nell'altopiano iranico, a circa 8 mila anni avanti Cristo. Le scoperte degli archeologi nella "Città Bruciata" nelle vicinanze dell'odierna Zabol, di circa 4 mila anni fà, dimostrano ad esempio che esisteva una città di diversi ettari che aveva tubature di terracotta, ed in essa c'era una rilevante divisione tra i ceti e le professioni.


Alcuni studiosi, come Arthur Pope, hanno persino avanzato la teoria che attività come l'agricoltura ed altre industrie collegate, come quella del vasellame e della tessitura, avrebbero avuto origine nell'altopiano iranico.
Secondo gli studiosi, nell'altopiano iranico le popolazioni iniziarono ad essere sedentarie 500 anni prima dell'Egitto, mille anni prima dell'India e 2000 anni prima della Cina.
Per ironia della sorte, in alcune zone centrali dell'Iran attuale, dove vivono ancora tribù nomadi, migliaia di anni fà vivevano popoli sedentari.

 

Dalle iscrizioni cuneiformi si comprende che per via del progresso dell'uomo sedentario nell'altopiano iranico e l'aumento della forza e della ricchezza dovuto alle attività come l'agricoltura, l'allevamento, l'artigianato ed il commercio, si vennero a formare delle città-stato che inizialmente erano basate sull'identità di una sola tribù; poco alla volta le città-stato andarono oltre i legami della tribù ed assunsero una identità più ampia.
I parsi o parti, che in seguito passarono alla storia per la formazione del primo e del più grande impero esistito, prima dei loro anni di gloria erano un popolo che viveva nei dintorni dell'odierno lago di Urumiyeh, nell'attuale Iran nord-occidentale. Dopo tanto tempo e per motivi ancora oscuri agli storici, si trasferirono nel Fars, regione dell'attuale Iran meridionale e lì formarono uno stato che era vassallo di quello più grande dei Medi, con cui avevano legami famigliari dal punto di vista della razza.

I loro legami con i Medi erano tantissimi e per questo nei libri storici molti studiosi espongono insieme il periodo dei Medi e dei Persiani.
Il grande segreto del successo dei Medi e dei Parsi, fu la loro non violenza dopo l'ingresso nell'altopiano iranico. Non cercarono di distruggere i popolo e le civiltà che avevano intorno ma cercarono di apprendere da loro e di confrontarsi con loro. Fu così che ad esempio, nel periodo dell'impero Achemenide, o dei Parsi, i Medi e gli Elamiti furono loro fedeli alleati e li aiutarono nel loro cammino.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna